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Markit PMI: a febbraio tornano a cresce le vendite al dettaglio in Italia


A febbraio le vendite al dettaglio mensili in Italia tornano a crescere marginalmente, dopo tre mesi di contrazione. Tuttavia, le vendite hanno continuato a deludere rispetto agli obiettivi e sono state molto più basse dell’anno scorso, lasciando i dettaglianti con un eccessivo carico di giacenze nei loro magazzini, malgrado i continui sconti che hanno pesato sui margini lordi. Nel frattempo, l’inflazione dei prezzi di acquisto ha continuato a registrare valori elevati poiché i grossisti hanno passato l’aumento dei propri costi sulla catena di fornitura. L’Indice IHS Markit PMI delle Vendite al Dettaglio, che registra i cambiamenti su base mensile delle vendite comparabili, si è posizionato su 50.4 nel mese di febbraio, segnando un valore superiore rispetto a 47.3 di gennaio e la migliore lettura da settembre 2015. Anche se marginale, gli ultimi dati indicano solo la terza volta in cui si registra una crescita dalla fine del 2015. Nonostante l’aumento rispetto a gennaio, alcune aziende monitorate hanno collegato le vendite maggiori al debole inizio anno piuttosto che al miglioramento dell’affluenza, degli acquisti e della domanda dei clienti nel mese di febbraio. Di sicuro, rispetto ad un anno fa, le vendite sono notevolmente diminuite. I commenti raccolti hanno affermato che a pesare sulle vendite comparabili sono state le pressioni competitive e l’incertezza delle elezioni nazionali. Alcuni dettaglianti hanno espresso un forte disappunto poiché le vendite non sono nemmeno riuscite ad eguagliare i livelli raggiunti a febbraio 2017. In generale, il divario tra obiettivi e vendite effettive è stato forte, anche se il settore si è mostrato fiducioso di raggiungere obiettivi di vendita maggiori nel mese di marzo. Circa il 27% del campione monitorato ha previsto vendite superiori alle aspettative nel mese di marzo. Le migliorate condizioni atmosferiche, l’introduzione di nuovi prodotti, il maggior ottimismo dei consumatori e la maggiore spesa generale sono le ragioni elencate che hanno influenzato il livello di fiducia, anche se la preoccupazione generale per le elezioni e la potenziale instabilità politica futura hanno spinto i dettaglianti ad un atteggiamento di cautela. Febbraio è stato deludente nonostante siano stati promossi sconti per stimolare le vendite e la domanda. Per questo i margini lordi sono di nuovo tornati sotto pressione, con circa il 17% delle aziende che a febbraio hanno registrato un peggioramento. Alcune aziende intervistate hanno anche affermato che a pesare sui margini ha contribuito l’aumento dei prezzi d’acquisto. Questi ultimi infatti hanno continuato a segnare forti incrementi e c’è chi ha affermato che i grossisti aumentano i prezzi a causa del rialzo dei costi da loro stessi pagati. Con le vendite nettamente inferiori agli obiettivi, i dettaglianti hanno indicato a febbraio un eccesso di merce in giacenza. Gli ultimi dati hanno mostrato che i livelli di magazzino sono aumentati al record, indicando il tredicesimo mese consecutivo di incremento. L’accumulo dei magazzini è stato anche causato dal quinto mese consecutivo di aumento degli acquisti programmati. Le positive aspettative di vendita hanno causato il più forte aumento dell’attività’ di acquisto nello storico d’indagine. A febbraio abbiamo assistito al diciottesimo mese consecutivo di aumento dell’occupazione. Dai commenti raccolti, tale rialzo è il riflesso delle accresciute necessità aziendali. Tuttavia il tasso di incremento è stato marginale e più lento dei valori record di gennaio.

Secondo Paul Smith, Director presso la IHS Markit, “L’aumento registrato dall’indice principale delle vendite al dettaglio nel mese di febbraio cela una sottostante complessiva debolezza di base del settore in Italia. Anche se le vendite mensili sono aumentate, ciò è da imputare alle scarse vendite di gennaio piuttosto che ad un qualsivoglia rialzo della domanda e della spesa. Al contrario, le vendite su base annuale sono di nuovo notevolmente diminuite e i dettaglianti sono stati costretti ad offrire sconti nel tentativo di liberarsi di parte delle crescenti giacenze nei loro magazzini. Di conseguenza, i margini hanno subìto una considerevole pressione. Detto ciò, le positive previsioni di vendita per il mese di marzo indicano un futuro miglioramento, e i dettaglianti sperano che l’introduzione di nuove linee di prodotto e la continua attività promozionale spingeranno i consumatori a spendere di più in un momento in cui l’economia generale in Italia sta dimostrando risultati decenti”.




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Scritto da Claudio C. Gandolfo il 06 Mar 2018 10:37







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