Eurozona: a febbraio produzione industriale -0,2% (Italia +0,8%)


Per una volta l’Italia è positivamente in controtendenza rispetto ai partner dell’eurozona, specialmente Germania e Francia. E lo è su un fattore fondamentale per la salute dell’economia, come la produzione industriale. Eurostat ha infatti comunicato che febbraio 2019, rispetto a gennaio 2019, la produzione industriale destagionalizzata è diminuita dello 0,2% nell'eurozona (EA 19) ed è rimasta invariata nell'UE28. A gennaio la produzione industriale era cresciuta dell'1,9% nell'area dell'euro e dell'1,3% nell'UE28. A febbraio 2019 rispetto a febbraio 2018, la produzione industriale è diminuita dello 0,3% nell'area dell'euro e aumentata dello 0,3% nell'UE28.

Confronto mensile per gruppo industriale e per Stato membro

Nell'area dell'euro a febbraio 2019, rispetto al mese precedente, la produzione di energia è diminuita del 3,0%, sia i beni di investimento e beni di consumo durevoli dello 0,4% e beni intermedi dello 0,1%, mentre la produzione di beni di consumo non durevoli è aumentata dello 0,9%. Nell'UE28, la produzione di energia è diminuita del 2,2% e i beni strumentali dello 0,2%, mentre la produzione di beni di consumo durevoli è rimasta invariata, i beni intermedi sono aumentati dello 0,2% e i beni di consumo non durevoli dello 0,7%. Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili dati, le maggiori diminuzioni della produzione industriale sono state registrate in Lituania (-4,7%), in Grecia (-2,7%) e in Croazia (-2,3%). I maggiori incrementi sono stati osservati in Polonia (+1,7%), Bulgaria (+1,5%) e Ungheria (+1,0%). L’Italia ha fatto registrare un più che lusinghiero +0,8%, La Francia un +0,4%, mentre la Germania un calo dello 0,4%.

Confronto annuale per gruppo industriale e per Stato membro


Nell'area dell'euro a febbraio 2019, rispetto a febbraio 2018, la produzione di energia è diminuita del 5,9% e i beni intermedi dello 0,6%, mentre la produzione di beni di consumo durevoli è aumentata dello 0,2%, i beni strumentali dello 0,5% e i beni di consumo non durevoli 2,8%. Nell'UE28, la produzione di beni di consumo non durevoli è aumentata del 3,1%, i beni di consumo durevoli dello 0,7%, i beni strumentali dello 0,5% e i beni intermedi dello 0,4%, mentre la produzione di energia è diminuita del 4,4%. Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili dati, le maggiori diminuzioni sono state registrate in Lettonia (-3,1%), Portogallo (-2,9%) e Germania (-2,0%). I maggiori incrementi sono stati osservati in Polonia (+6,8%), Bulgaria (+6,6%) e Ungheria (+5,9%). Per l’Italia un più che buono +0,9, la Spagna registra un -0,4% mentre per la Francia il dato è nullo (0,0%).




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Scritto da Claudio C. Gandolfo il 12 Apr 2019 11:46







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