05/03/2014

idee

Digitale: una necessita' e non una virtu'

 

 

Noi di Businesscommunity.it cavalchiamo da sempre il digitale. Avevamo deciso di creare qualcosa che non c\'era: un mensile online.
A parte il successo, quattro anni fa l\'idea era innovativa, oggi lo è molto meno.
Noi però abbiamo deciso di scommettere sulla fruibilità via smartphone e tablet fin dal primo numero, e sappiamo che è stata una scelta coraggiosa e corretta, ma oggi è la normalità.
Aver creato un sistema di pubblicazione che riconosce il tipo di schermo e che non solo si adatta ma offre un\'esperienza simile a quella del giornale cartaceo, non è così scontato, nemmeno oggi.

Digitale: una necessita' e non una virtu'

Passando ad una cadenza settimanale, frutto delle spiegazioni di Claudio Gandolfo nell\'editoriale, ci siamo interrogati anche su cosa significa oggi, agli inizi del 2014, la parola digitale.
Di fatto, emerge che digitale significa due cose: comodo e a basso costo.
La scuola digitale, il libro digitale, la Pubblica Amministrazione digitale sono significative per rappresentare un taglio dei costi sostanziale.
Poi ci sono le App per i cellulari e tablet, che furoreggiano soprattutto quando sono gratuite.
Si legge in digitale, sempre di più, si acquista su internet con maggiore frequenza, maggiore risparmio e con maggiore fiducia.
La comunicazione digitale è un dato di fatto, senza andare a scomodare i 19 miliardi di dollari di WhatsApp pagati da Facebook, ma è il segno dei tempi.
Il digitale è una necessità, è un business vero e proprio e qualcuno sta cominciando a capire che non è un canale aggiuntivo, ma un canale che integra e che raccoglie tutti gli altri.

Digitale significa nell\'immaginario due cose: comodo e a basso costo

Il digitale quindi è una necessità per tutti, ma il problema vero è questo: quando diventerà una virtù? Quando la finiremo di parlare di tecnologia per pochi eletti, di innovazioni quando parliamo di qualcosa che è già nella quotidianità?
Ecco, solo in quel momento il digitale diventerà una virtù.
Per i nativi digitali, che ormai si affacciano al mercato del lavoro, lo è. Per il business, per troppi business, è quasi un peso. Anche per business importanti, come la Moda (visto che si è appena conclusa la settimana milanese), il digitale deve rappresentare la quotidianità, la modalità con la quale si approccia ai modelli di business.
Quanto tempo ci vorrà ancora?
Se avete voglia, discutiamone @bizcommunityit
Gigi Beltrame


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