01/10/2014

economia

Gli investitori anticipano la separazione della politica monetaria tra Fed e BCE

 

Hartnett (BoA Merrill Lynch): Mentre gli investitori accolgono favorevolmente le azioni della BCE, nella regione manca ancora la crescita. UK regione meno popolare al mondo tra gli asset allocator a settembre

Il sentiment verso l'Europa è migliorato sulla scia della recente allentamento della politica monetaria da parte della BCE, mentre gli investitori sono sempre più sicuri di un rialzo dei tassi da parte della Fed nella primavera del 2015. Questo in sintesi, quanto emerge dalla Bank of America Merrill Lynch Fund Manager Survey di settembre.

La fiducia nelle azioni europee ha iniziato a recuperare dopo il sentiment fortemente negativo espresso nel sondaggio di agosto. A seguito della decisione di abbassare i tassi praticamente a zero, gli asset allocator hanno aumentato l'esposizione ai titoli azionari della zona euro. Il 18% sono ora in sovrappeso la regione, dal 13% di un mese fa. L'Europa è anche la regione che l’11% degli investitori vuole in sovrappeso nei prossimi 12 mesi. Il mese scorso, sol il 4% voleva sottopesare l'Europa.

Gli investitori globali prevedono ulteriori azioni politiche da parte della BCE; il 42% del panel si aspetta ora che la BCE avvii un quantitative easing (QE) entro la fine del 2014, rispetto al 32% che esprimeva questo punto di vista nel mese di agosto. Inoltre, la pecentuale che afferma che non ci sarà alcun programma di QE è scesa al 19% questo mese, dal 31% del mese scorso.

Allo stesso tempo, le aspettative di stretta della Fed si sono confermate. Quasi la metà (48%) degli investitori si aspetta il primo rialzo dei tassi in nove anni nel secondo trimestre del 2015, rispetto al 38% del mese scorso. Di conseguenza, la percentuale di intervistati che sostengono che il dollaro si rafforzarà contro l'euro e lo yen ha registrato un tasso elevato, l’86%.

"Il sondaggio di questo mese evidenzia la fine del consenso tra gli Stati Uniti e la Banca Centrale Europea, e man mano che il primo rialzo dei tassi della Fed dal 2006 si avvicina, vedremo un nuovo mercato “toro” del dollaro e un movimento delle obbligazioni", ha dichiarato Michael Hartnett, Chief Investment Strategist di BofA Merrill Lynch Global Research. "Mentre gli investitori accolgono favorevolmente le azioni della BCE, la regione manca ancora del suo momento di crescita. Ci vorrà del tempo per la crescita si materializzi con un'azione politica, e non ci sono garanzie che ci sarà", ha commentato Manish Kabra, European equity and quantitative strategist.

Gli investitori attendono il ritorno della crescita

Nonostante il livello dei contanti in caduta, il sondaggio di settembre indica che gli investitori stanno a galla. I saldi medi di cassa, che avevano subito un'impennata un mese fa, al 5,1% del portafoglio, sono scesi di nuovo in linea con i livelli di luglio al 4,6%. Ma questo non significa che gli investitori si stanno affrettando ad assumere maggiori rischi. Il 22% degli asset allocator affermano che sono ancora in sovrappeso in liquidità (dal 24% in agosto).

L’azionario si riscalda modestamente, con il 47% in sovrappeso in questa classe, in crescita di 3 punti percentuali da un mese fa. La percentuale di allocator sottopeso in obbligazioni è scesa di due punti percentuali, al 60%. I movimenti dentro e fuori dei settori sono stati limitati, con Materiali ed Energia che hanno fatto i maggiori guadagni.

La mancanza di movimento riflette forse una visione statica sull'economia. Il 54% del quadro globale si aspetta che l'economia mondiale si rafforzi nel prossimo anno. Le aspettative di profitti dipingono un quadro simile, con il 37% che pensa che miglioreranno nel 2015, in calo di due punti percentuali mese su mese.

Gli investitori hanno espresso cautela verso un uso del capitale da parte delle imprese. La percentuale di investitori che spingono le aziende ad aumentare la spesa in conto capitale è diminuita di sei punti percentuali, al 56%. Altri investitori vogliono che le aziende ritornino contanti agli azionisti.

La minaccia d'indipendenza della Scozia ha approfondito i problemi per le azioni UK

Il referendum per l'indipendenza scozzese ha approfondito la negatività verso i titoli del Regno Unito. UK ha consolidato il suo status di regione meno popolare al mondo tra gli asset allocator di questo mese. Il 16% del panel è sottopeso azioni del Paese.

Guardando al futuro, il Regno Unito è la regione che gli investitori globali più vogliono sottopeso nel prossimi 12 mesi, il 14% degli intervistati. Inoltre, il 20% afferma che UK ha le prospettive di guadagno meno favorevoli, rispetto al 12% in agosto. Gli investitori non hanno però significativamente cambiato la loro visione sul valore della sterlina.

 


Gli investitori anticipano la separazione della politica monetaria tra Fed e BCE

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