22/10/2014

idee

Nei prossimi 5 anni oltre 25 milioni di giovani rinunceranno ad avere un'auto

 

Martina (Deloitte): Anche se l'81% ama guidare, la crisi e l'esigenza di risparmio spingono i giovani verso modalità di mobilità più economiche. La sfida per i produttori di veicoli sarà l'esperienza di acquisto e i servizi offerti nel ciclo di vita dell’auto

Il 25% dei consumatori europei appartenenti alla Generazione Y ("Gen Y", ovvero i nati tra il 1977 e il 1994) non progetta di comprare un’automobile prima del 2019. E’ questa l’analisi che emerge dall’ultimo report di Deloitte, relativo alle scelte di mobilità e alle aspettative relative al mercato automobilistico da parte dei consumatori europei.

Secondo Deloitte, i giovani acquirenti appartenenti alla Gen Y, opteranno per modalità di trasporto quali i mezzi pubblici, taxi, agenzie di noleggio e lo spostamento a piedi o in bicicletta, considerando queste modalità più convenienti rispetto al costo complessivo legato al possesso di un’automobile personale.

Il nuovo studio condotto dal team Deloitte Global Automotive, 2014 Global Automotive Consumer Study: Exploring European consumer mobility choices, sottolinea la crescente attenzione da parte delle case automobilistiche nei confronti delle mutevoli esigenze di mobilità e al comportamento di acquisto di un target di consumatori che si stima possa raggiungere i 106 milioni in Europa entro il 2020.

Il report analizza le risposte di più di 23.000 consumatori che vivono in Italia, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Turchia e Regno Unito.

“I risultati di questo studio dimostrano come la passione di lungo corso degli europei per la propria auto si esaurisca con questa ultima giovane generazione amante della tecnologia e in grado di connettersi con amici e familiari sempre e ovunque", afferma Marco Martina, Automotive Sector Leader di Deloitte. "Gravata dai crescenti livelli di debito e affacciatasi sul mercato del lavoro sulla scia di una delle più grandi crisi economiche, non è sorprendente che la Gen Y si stia rivolgendo al ben consolidato mercato dei trasporti pubblici europei e ai taxi nonché alle emergenti soluzioni di trasporto quali ad esempio Uber, per soddisfare le proprie esigenze di mobilità".

Per i consumatori europei della Gen Y che attualmente non possiedono o affittano un veicolo, il costo è innegabilmente il principale ostacolo al fatto di possedere un veicolo. La maggioranza cita tra le ragioni di questa scelta elevati costi operativi e di manutenzione (72 %) e la convenienza (71 %). Quando si tratta di convenienza, poi, il 67 % afferma che le proprie esigenze di mobilità sono comunque soddisfatte grazie al camminare o tramite i mezzi pubblici.

Per le case automobilistiche le evidenze che emergono nello studio Deloitte aprono a sfide complesse che possono cambiare in ultima analisi non solo i propri prodotti, ma anche il modo di coinvolgere i consumatori in un mondo di sempre maggiore competizione tra scelte di mobilità e di crescente concorrenza tra brand.

La buona notizia è che la Gen Y europea ama guidare. Il report Deloitte rivela che uno schiacciante 81% mostra interesse verso i veicoli presenti sul mercato. Inoltre, un buon 57 % pone l’automobile in cima alla sua personale classifica dei mezzi di trasporto preferiti indipendentemente dal costo, dall’impatto ambientale e dalla convenienza.

"Oltre alla volontà di differenziare il proprio marchio, oggi le case automobilistiche hanno anche bisogno di far crescere l'interesse dei consumatori della Gen Y a possedere un veicolo", continua Martina.

Inoltre, quasi il 70 % dei consumatori europei di Gen Y indica come i servizi che migliorano l'esperienza del cliente nel corso di tutto il ciclo di vita nel possesso dell’automobile e forniscono maggior valore ai loro investimenti possano impattare positivamente sulla scelta di possedere un'auto personale. Ad esempio, la manutenzione ordinaria gratuita è importante per la decisione finale di acquisto e più di un terzo (35%) afferma che sarebbe disposto a pagare un extra perché il proprio concessionario ritiri a domicilio il veicolo per effettuare le riparazioni e fornisca un’auto di cortesia.

Incentivi come questi possono fare la differenza per marchi concorrenti poiché i giovani consumatori europei, rispetto alle altre generazioni, tendono a considerare diversi brand prima di acquistare o noleggiare un veicolo. Più del 80% valuta tre o più marche e il 30% addirittura cinque o più. Come risultato, la loro esperienza durante il processo di acquisto e l'intero ciclo di utilizzo diventa un contributo parecchio significativo per i brand che, in ultima analisi, vengono scelti.

Ovviamente rimane molto lavoro da fare sul fronte dei rivenditori se le case automobilistiche vogliono davvero soddisfare le aspettative della Gen Y sulla customer experience. Più della metà (58%) afferma che i concessionari non li considera con rispetto e solo un terzo ha un atteggiamento positivo verso di loro. In qualità di fonti di informazione sui veicoli di loro interesse, i consumatori europei di Gen Y posizionano le concessionarie al quinto posto; solo i social media si trovano in una posizione più bassa.

 

I consumatori europei di Gen Y sono più interessati alla tecnologia per la sicurezza che per la connettività

 

Quando si tratta di innovazione dei veicoli, i consumatori europei di Gen Y considerano più vantaggiose le tecnologie volte a ridurre i costi operativi e in grado di salvaguardarli.

Lo studio 2014 rivela che il 44% di europei della Gen Y vorrebbe, entro i prossimi cinque anni, guidare un veicolo a carburante alternativo, soprattutto nell’ottica di una riduzione dei costi vivi. Tra le motorizzazioni alternative oggi disponibili, l'ibrido benzina - elettrico e i plug-in ibridi elettrici sono le scelte più popolari. Tuttavia, solo il 14% dei consumatori immagina di poter guidare uno di questi veicoli nell’immediato futuro. In questo contesto, l'interesse del target considerato è stazionario rispetto ai coetanei di altri mercati maggiori ed emergenti in tutto il mondo.

I consumatori europei di Gen Y valutano le tecnologie legate all’ambito della sicurezza quali benefici significativi. Ad esempio i sistemi di rilevamento degli angoli ciechi e per la prevenzione delle collisioni sono visti come più utili (73%) rispetto a quelli che affrontano l'efficienza del carburante (66%). È singolare invece notare come le tecnologie dedicate alla connettività integrata con la cabina di guida siano considerate interessanti solo dal 36% dei consumatori.

Se si parla di veicoli automatizzati, si nota come i consumatori europei di Gen Y non siano pronti a impegnarsi. Mentre quasi tre quarti (72%) sono interessati alle automazioni di base (ad esempio, le tecnologie come i freni anti-bloccaggio, il controllo di trazione, ecc…), solo il 39% mostra interesse per veicoli completamente autonomi.

"Chiaramente i consumatori europei di Gen Y desiderano integrare la tecnologia nei propri veicoli, a condizione che questo offra vantaggi concreti di costi e di sicurezza. Inoltre, le tecnologie hanno bisogno di essere totalmente affidabili da subito", conclude Martina. "Sarà interessante osservare come l'evoluzione dei veicoli a guida autonoma impatterà sulla percezione di questa generazione. Nonostante il chiaro desiderio di connessione e protezione, questa generazione attualmente non sembra ancora trovarsi a proprio agio con tecnologie volte all’automazione del veicolo, questo in realtà rispecchia molte delle loro perplessità nei confronti del vero e proprio possesso di un veicolo".

 


Nei prossimi 5 anni oltre 25 milioni di giovani rinunceranno ad avere un'auto

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