18/02/2015

marketing

Banche italiane ancora in difficolta' sul brand

 

Secondo Brand Finance Banking 500, la maggior parte dei marchi delle banche italiane perde posizioni nelle graduatorie internazionali. Wells Fargo continua ad essere il numero uno, ma attenzione a Cina e Medio Oriente

Il marchio è un asset strategico per ogni azienda. Significa valore, ma anche reputazione, affidabilità e qualità. Se per comparti come Luxury e Fashion, oppure il mass market, è fondamentale, risulta di altrettanto valore per il settore Finance. E in questo caso, le banche italiane dimostrano di soffrire le sfide macroeconomiche.

Banche italiane ancora in difficolta' sul brand

Brand Finance Banking 500 - realizzata dalla società di consulenza leader nella valutazione dei marchi Brand Finance plc - è la classifica delle banche più grandi del mondo, ordinate per valore del marchio.

Seguici: 

I brand delle banche italiane hanno perso complessivamente il 5% del proprio valore. Nell'ultimo anno i marchi delle banche europee sono stati in difficoltà a causa del persistere delle fragili condizioni economiche e dell'incertezza dominante. Infatti, il valore totale dei marchi delle banche spagnole è calato del 2%, il valore delle banche del Regno Unito è calato del 3%, in Germania il calo è stato del 6% e in Francia del 19%. Lo scarso andamento italiano ha consentito a Olanda e a paesi asiatici molto performanti come India e Corea del Sud di superarla in classifica.

Unicredit, il brand numero 1 delle banche italiane, quest'anno è uno maggiori perdenti a livello mondiale, infatti il valore di questo marchio è sceso a $ 5,4 miliardi (4,45 miliardi di euro) perdendo il 18%. I ricavi di Unicredit sono crollati davanti alle sfide macroeconomiche che hanno intaccato la fiducia dei consumatori e hanno danneggiato i marchi delle banche di tutta Europa. Unicredit punterà ad una ripresa economica e a ricostruire la propria immagine e il rapporto con i clienti, nel tentativo di rafforzare la propria posizione in Europa centrale e orientale.

Banca Popolare di Vicenza è la banca italiana che nel 2014 ha avuto il brand più performante. Il valore di questo marchio è pari $ 267 milioni ed è aumentato del 42% passando dal 458° al 380° posto nella classifica internazionale di quest'anno. Altre due grandi banche italiane Intesa Sanpaolo e Banco Popolare hanno avuto una piccola crescita del valore del proprio marchio, rispettivamente pari al 3% e al 2%.

Risultati globali

Tra le banche, Wells Fargo continua ad essere il marchio con maggiore valore al mondo pari a $ 34,9 miliardi e con una crescita del 15%. Altre banche statunitensi, Citi e Chase, hanno registrato una crescita del valore del marchio di tutto rispetto (entrambe +7%), mentre altre, come Bank of America (-4%), Goldman Sachs (-7%) e JP Morgan (-15%) sono in calo.

Il CEO di JP Morgan, Jamie Dimon, si è recentemente dichiarato preoccupato per le "straorganizzate" banche occidentali che potrebbero essere superate da marchi cinesi. La ricerca di Brand Finance sembrerebbe avvalorare questa opinione. Infatti, da un lato ICBC è passata dal 6° al 2° posto in classifica superando HSBC che adesso è terza a livello mondiale; dall'altro China Construction Bank, che ha già superato HSBC in termini di capitalizzazione, ha visto il proprio marchio crescere del 39% superando Citi, BoA e Chase. Infine Bank of China e Agricultural Bank of China hanno spinto la spagnola Santander in fondo alla Top Ten.
QNB è la banca con il marchio di maggior valore nell'area che include Medio Oriente e Africa. Il valore del marchio QNB è pari a $2,6 miliardi ed è cresciuto del 44%. Questo brand è un buon esempio della rapida crescita dei marchi di molte banche del Golfo e dei Paesi emergenti. La top ten dei Paesi in più rapida crescita è composta da Marocco (+98%), India (+61%), Nigeria (+52%), Emirati Arabi Uniti (+45%), Colombia (+44%), Qatar (+44%), la Filippine (+43%), l'Arabia Saudita (+40%), Cina (+29%) e Bahrain (+29%).

 



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