04/03/2015

economia

Italia: Le riforme assicurano nuove prospettive per rilanciare crescita e occupazione

 

Gurria (OCSE): Il Governo deve continuare con determinazione per completarle. I cambiamenti consenteno di indirizzare maggiori risorse in aree di vitale importanza come l’istruzione, una rete di protezione sociale più equa e gli investimenti in infrastrutture

Cambiare il quadro politico-istituzionale in Italia è fondamentale per garantire che le ambiziose riforme in corso rilancino la crescita e aumentino la qualità della vita, secondo un nuovo rapporto dell'OCSE.
Secondo le stime dell'OCSE presentate nell'ultimo Studio Economico sull'Italia, le riforme introdotte dal 2012, se pienamente attuate, dovrebbero portare a un aumento del PIL del 6% nell'arco di 10 anni. A questo fine, l'attuazione completa delle riforme è assolutamente necessaria.

Italia: Le riforme assicurano nuove prospettive per rilanciare crescita e occupazione

Di particolare importanza sono le misure volte a migliorare la struttura del Parlamento e la divisione delle responsabilità tra Stato e Regioni –- che dovrebbero essere completate quest'anno -– e che dovrebbero garantire un'elaborazione più efficiente delle leggi ed evitare i ritardi di attuazione. Tali misure permetteranno anche di assicurare che future riforme abbiano una maggiore probabilità di essere varate.
Nel corso della presentazione del rapporto dell'OCSE, il Segretario Generale dell'OCSE Angel Gurría (nella foto col Ministro Padoan) ha dichiarato: "L'Italia sta facendo progressi intraprendendo riforme senza precedenti. Ciò migliorerà non solo le prospettive di crescita e di occupazione per il Paese, ma considerato il ruolo chiave dell'Italia in Europa, accrescerà anche la fiducia a livello sistemico. Una determinazione politica forte è stata necessaria per intraprendere con queste riforme. Il Governo Italiano deve continuare con la stessa determinazione per completarle. Tali cambiamenti consentendo inoltre di indirizzare maggiori risorse in aree di vitale importanza come l'istruzione, una rete di protezione sociale più equa, un migliore supporto per i lavoratori in mobilità e gli investimenti in infrastrutture". (per leggere il discorso intero)

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Il Jobs Act, adottato nel 2014, mira a razionalizzare la tutela del lavoro, ampliare le politiche attive del mercato del lavoro, rendere più efficace la protezione sociale e accrescere la partecipazione delle donne alla forza lavoro. Secondo le stime dell'OCSE, una piena ed effettiva attuazione del Jobs Act potrebbe portare ad un aumento ulteriore della crescita e dell'occupazione, eliminando molti degli ostacoli per la creazione di opportunità di lavoro.
Il rapporto rileva inoltre che il nuovo contratto unico per le nuove assunzioni, che prevede un aumento delle tutele col passare del tempo, va attuato pienamente e integrato da ulteriori miglioramenti previsti nel Jobs Act. Orari di lavoro flessibili, una politica migliore per rendere il congedo parentale più accessibile, una buona qualità dei servizi di assistenza all'infanzia, sono condizioni fondamentali per promuovere una più alta partecipazione delle donne alla forza lavoro.

Le riforme del mercato del lavoro contribuiranno a rilanciare la crescita della produttività anche permettendo alle aziende ad alto livello produttivo di sviluppare tutto il loro potenziale. Sforzi addizionali devono essere fatti per migliorare le competenze dei lavoratori affinché corrispondano meglio ai requisiti richiesti dai posti di lavoro disponibili.
Per quanto riguarda il mercato dei prodotti, il rapporto raccomanda interventi più decisivi per promuovere la concorrenza nei servizi pubblici locali e di continuare a ridurre le barriere alla liberalizzazione delle professioni regolamentate e della vendita al dettaglio.
Il rapporto afferma che oltre a migliorare le prospettive per la crescita, l'Italia ha compiuto notevoli sforzi per ridurre il suo deficit, e ciò dovrebbe determinare una riduzione dell'indebitamento pubblico l'anno prossimo. E' necessario però monitorare le misure fiscali e mantenere uno stretto controllo sulla spesa. Bisogna inoltre lavorare per migliorare l'efficienza della spesa pubblica, favorendo una migliore trasparenza e una lotta efficace alla corruzione. La riforma fiscale dovrebbe includere una rivalutazione dell'ampia gamma di sgravi ed esenzioni.

Una Sintesi dello Studio Economico 2015 sull'Italia è disponibile in italiano: http://www.oecd.org/italy/economic-survey-italy.htm 

 



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