25/03/2015

fare

Italia: migliorano tra le aziende le previsioni di business

 

Smith (Markit): aspettative in crescita delle imprese manifatturiere e di servizi sia a livello di produzione sia di occupazione. Più alta in quattro anni la fiducia sulla redditività

La fiducia tra le aziende che in Italia operano nel settore privato è migliorata all'inizio dell'anno. E' quento rilevato dall'ultimo Markit Business Outlook Survey che ha coinvolto circa 850 imprese manifatturiere e di servizi italiane. Anche se ancora frazionalmente inferiore rispetto al livello raggiunto la scorsa estate, il saldo netto delle imprese che anticipano la crescita di attività imprenditoriali è del +43%, dal 37% nel mese di ottobre.

Italia: migliorano tra le aziende le previsioni di business

Ciò a fronte di una media della zona euro del 38%, con il grado di sentiment positivo tra le imprese italiane più forti rispetto ai loro omologhi sia in Germania (saldo netto +41%) e in Francia (+19%).
In Italia, i produttori e le aziende di servizi sono più fiduciose verso le prospettive produzione rispetto allo scorso autunno. Le imprese di servizi, in particolare, stanno segnalando un aumento dell'ottimismo, con un saldo netto del +45% delle aziende che prevedono una crescita di attività nel corso dei prossimi 12 mesi, il dato più alto dal giugno 2011. Il saldo netto nel settore manifatturiero è del +40%.
Secondo gli intervistati, fondamentali opportunità di crescita sono l'Expo 2015 a Milano, il miglioramento della competitività internazionale, a causa di un indebolimento dell'euro e una ripresa della spesa per investimenti.
Al contrario, le principali minacce per le prospettive sono una continua stagnazione dell'attività economica, la pressione fiscale e l'instabilità politica a livello locale e internazionale.

Seguici: 

Più veloce crescita dei profitti
Riflettendo il sentiment di miglioramento tra le imprese per il 2015, le previsioni di redditività sono ora le più brillanti in quattro anni. Il corrispondente saldo netto è +32%, dal +22% del mese di ottobre e comparabile con la media della zona euro di +23%.
I ricavi più alti sono un fattore dovrebbe contribuire a rafforzare le prestazioni aziendali, con il rispettivo saldo netto che sale al +41%.
Pressioni inflazionistiche moderate
Il monitoraggio delle aspettative delle imprese per i prezzi di ingresso medi dell'anno il saldo è invariato a +23%, che è appena al di sotto della media registrata da ottobre 2009. A livello settoriale, i produttori si aspettano i loro costi interni crescano in misura maggiore rispetto alle aziende di servizi.
Le imprese intendono trasmettere solo una parte dei maggiori costi ai clienti, con il saldo netto per i prezzi alla produzione inferiore a quello dei prezzi di ingresso, attestato a +8%. Come è il caso con prezzi di ingresso, il tasso di inflazione previsto alla produzione è invariato rispetto alla precedente rilevazione e leggermente al di sotto della media della serie storica.

Migliorano le prospettive di lavoro
In linea con le più elevate prospettive di attività e redditività, le imprese italiane intendono aumentare i loro livelli di occupazione nel prossimo anno. Inoltre, il tasso atteso di creazione di posti di lavoro è il più marcato dal febbraio 2011 (saldo netto +12%), con intenzioni di assunzione in miglioramento per il settore manifatturiero e dei servizi dallo scorso autunno.
Capex destinato a crescere modestamente
Così come per l'espansione della forza lavoro, le imprese italiane hanno indicato le loro intenzioni di maggiori investimenti in beni capitali nel corso dei prossimi 12 mesi. Tuttavia, le aspettative su questo fronte rimangono relativamente modeste, con il saldo netto in miglioramento solo leggermente a +8%, dal 6% dello scorso ottobre.
Phil Smith, economista presso Markit, ha commentato: "il miglioramento della fiducia delle imprese in Italia, rispecchia il tema generale visto in tutta la zona euro nel suo complesso, con le aziende più ottimiste sulla ripresa economica a seguito dell'annuncio della BCE del quantitative easing.

"L'Expo 2015 è il fattore principale che dovrebbe incrementare le attività in Italia, anche se ci sono anche aspettative di aumento delle opportunità grazie un euro più debole. L'incertezza politica, sia a livello locale che internaizonale, è nel frattempo vista come una grave minaccia per le prospettive".
"In linea con le previsioni più ottimistiche di crescita, le prospettive per l'occupazione e investimenti nelle imprese italiane sono migliorate, al dato più brillante in quattro anni nel caso di creazione di posti di lavoro. Le aziende si aspettano condizioni generalmente accomodanti".


Se l'articolo ti è piaciuto, condividilo con gli amici e colleghi


ARGOMENTI: marketing - retail - ecommerce - digital transformation - pmi - high yield - bitcoin - bond - startup - pagamenti - formazione - internazionalizzazione - hr - m&a - smartworking - security - immobiliare - obbligazioni - commodity - petrolio - brexit - manifatturiero - sport business - sponsor - lavoro - dipendenti - benefit - innovazione - b-corp - supply chain - export - - punto e a capo -

> Vai al sommario < - > Guarda tutti gli arretrati < - > Leggi le ultime news <

Copyright © 2009-2021 BusinessCommunity.it.
Reg. Trib. Milano n. 431 del 19/7/97
Tutti i Diritti Riservati. P.I 10498360154
Politica della Privacy e cookie

BusinessCommunity.it - Supplemento a G.C. e t. - Reg. Trib. Milano n. 431 del 19/7/97
Dir. Responsabile Gigi Beltrame - Dir. Editoriale Claudio Gandolfo


Copertina BusinessCommunity.it