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07/10/2015

economia

La rivoluzione smartphone banking: i leader indiscussi

Wellesley (Loomis Sayles): il mercato vede leader chi per primo ha investito sul web, le banche scandinave e quelle che sfruttano i Big Data. Ma la partita la vincono soprattutto i clienti

Dalle proiezioni si prevede che, a partire dal 2020, il 70% della popolazione mondiale possiederà uno smartphone; 1,2 miliardi di smartphone sono stati venduti nel mondo solo lo scorso anno. Gli utilizzatori si affidano sempre di più ai loro smartphone per effettuare numerose attività del quotidiano incluse le transazioni bancarie. Le banche retail stanno rispondendo a questi mutamenti affidandosi sempre più alla tecnologia mobile. Vincitori e vinti stanno, quindi, emergendo rapidamente negli spazi delle applicazioni bancarie e su internet. Chi sono i vincitori?

1. Primi utilizzatori
Le banche che hanno investito in anticipo su internet e smartphone banking sono oggi i leader indiscussi. Sono soprattutto le banche più importanti e più redditizie, che possono permettersi di investire in tecnologia di alta qualità sia per i sistemi bancari essenziali che per i nuovi prodotti. Ad esempio, Bank of America e Wells Fargo hanno ciascuna oltre 16 milioni di clienti bancari attivi su smartphone.
Per le banche di avanguardia che hanno intrapreso rapidamente questo trend, gli accessi al conto via smartphone hanno superato gli accessi da computer.

Questi primi utilizzatori stanno beneficiando di costi bassi, fedeltà dei clienti e crescenti quote di mercato. I clienti che utilizzano lo smartphone banking sono generalmente giovani, con un ottimo livello di istruzione e tendono a interagire con la banca di frequente attraverso il loro dispositivo mobile.

2. Banche scandinave
I Paesi scandinavi vantano i più alti livelli di penetrazione dello smartphone a livello mondiale, che li posiziona all'avanguardia del banking digitale.
Le banche scandinave sono in grado di diminuire notevolmente e complessivamente le operazioni, visto che i clienti effettuano le proprie transazioni chiave attraverso l'interfaccia dei dispositivi mobili. In Norvegia, il gruppo DNB riporta che il 42% del traffico dei suoi clienti proviene dal mobile banking, mentre solo l'1% delle transazioni sono espletate presso gli uffici della filiale.
I clienti con dispositivi mobili trattano con la loro banca più di frequente. I clienti di Swedbank accedono in media 24 volte al mese alla loro banca attraverso dispositivo mobile, rispetto alle 9 volte al mese via internet.

Questo comportamento della clientela consente alle banche di ridurre le proprie reti di filiali e la maggior parte delle filiali che restano non dispongono di contante.

3. Banche che sfruttano le capacità dei Big data
Stiamo inoltre vedendo segni che alcune delle più grandi banche al mondo, come BBVA, CBA, Lloyds e Well Fargo, cominciano a utilizzare i Big data per creare offerte ai clienti attraverso le applicazioni e offrire servizi che incrementino la fedeltà del cliente.
Ad esempio, se un cliente effettua dei pagamenti per l'auto utilizzando un'app bancaria, può immediatamente ricevere un messaggio dalla banca che offre l'adesione ad un'assicurazione auto con un semplice clic. Alcune banche stanno sviluppando l'equivalente finanziario delle popolari applicazioni fitness che monitorano ogni mese le spese e i risparmi per mostrare il "fitness finanziario" del cliente.

Le banche più piccole devono far fronte alle sfide

I perdenti di questa categoria tendono a essere le banche più piccole con sistemi tecnologici più deboli e meno sviluppati. La sfida più importante per questi ritardatari non riguarda look e funzionalità delle loro applicazioni, relativamente facili da copiare, ma le qualità essenziali del sistema operativo bancario.


Di solito è più facile aggiornare che sostituire un sistema operativo bancario.
Ne risulta che le banche che sono state lente a sostituire la propria tecnologia obsoleta nell'ultimo decennio faranno fatica a trovare delle soluzioni che funzionino con i servizi su internet e mobile.

Julian Wellesley, Analista azionario Senior Loomis Sayles


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