07/10/2015

fare

Nasce WitLab, il piu' grande e moderno laboratorio artigianale 3.0

 

Apre in Trentino il primo laboratorio con stampanti 3D, officina elettronica e robotica, falegnameria, laser, centro di design e programmazione digitale, dedicato alle imprese green, hi-tech e all’artigianato di alto livello

Come si possono progettare e prototipare le invenzioni green e hi-tech che rivoluzioneranno l'economia del XXI secolo? Si parla tanto di startup, nuova manifattura, makers, laboratori digitali. Termini nuovi che raccontano il ritorno del grande artigianato di bottega Made in Italy. Dal digitale alla robotica, dalle tecnologie verdi ai sistemi di risparmio energetico, negli ultimi anni in Italia hanno aperto numerosi nuovi laboratori e officine per far lavorare gli artigiani altamente specializzati che cercano di innovare la nostra economia.
Ora però s'inizia a fare sul serio. A Rovereto, a Progetto Manifattura, l'incubatore green di Trentino Sviluppo arriva WitLab, uno dei più grandi Fablab d'Europa, un laboratorio artigiano hi-tech, con stampanti 3D, un'officina per imprese grandi e piccole, nuove e mature, dove fare sperimentazioni e prototipazioni di elettronica e programmazione robotica, falegnameria, una stazione di design e progettazione a tre dimensioni. Sulla linea dei Techshop americani Witlab, con i suoi 300 metri quadri, si propone come un modello innovativo di spazio dove condividere saperi, know-how, idee, consigli tecnici, stringhe di codice, componenti cibernetiche o di materiali riciclati e dove poter mettere in pratica idee di sviluppo. Non importa che tu sia lo sviluppatore di una impresa media-grande o uno studente. Il laboratorio è pensato per essere uno spazio R&D per chi non ne possiede uno o non vuole investire decine di migliaia di euro per possedere determinate tecnologie. Perché farlo d'altronde quando si può affittare, inclusi i materiali a consumo?

Nasce WitLab, il piu' grande e moderno laboratorio artigianale 3.0

Insomma Witlab è l'evoluzione ai tempi di Facebook dell'officina del nonno.
Il nome di questo spazio, WitLab, deriva dall'unione delle parole Witted e Fablab. Witted Srl è una startup innovativa che si occupa dello sviluppo di prodotti nell'ambito delle tecnologie green e medicale. Il concetto di FabLab, invece, dall'inglese "Fabrication Laboratory", laboratorio di fabbricazione, nasce nel 2001 al Media Lab del MIT (Massachusetts Institute of Technology, Boston, USA), con lo scopo di rendere facilmente accessibili molte delle tecnologie di prototipazione veloce (fast-prototyping) e di sviluppo prodotto. Un sistema altamente flessibile e veloce, fondamentale nell'epoca delle start-up e della rinascita dell'artigianato hi-tech e clean tech.
A cosa serve nel concreto
Innanzitutto per trasformare un'idea di prodotto in realtà: dall'oggetto di design al prototipo meccanico. Sono tante le cose che si possono realizzare: dalla custodia innovativa per l'iPhone alle componenti per la prossima generazione di impianti ad energie rinnovabili, dai circuiti per sistemi robotici al design di raffinate lampade LED.

Nasce WitLab, il piu' grande e moderno laboratorio artigianale 3.0

Spesso realizzare un prototipo da testare prima di metterlo sul mercato può costare anche centinaia di migliaia di euro. Ci si deve affidare ad artigiani specializzati, spesso più di uno, per realizzare ad hoc pezzi su misura per il proprio prototipo. Grazie a tutte le macchine di nuova generazione presenti nel Witlab, dalle tagliatrici laser alle stampanti in grado di realizzare veri e propri oggetti in 3 dimensioni di vari materiali (dalle fibre sintetiche al metallo) e ai sistemi di modellazione 3D informatici, questi costi possono essere notevolmente ridotti.
"Offriremo un servizio per tutte le imprese della provincia - spiega Andrea Saiani, co-fondatore di WitLab - dalle grandi imprese che non hanno laboratori di meccanica o elettronica alle startup interessate a realizzare un prototipo del proprio prodotto, che spesso hanno poco più che un computer e mancano delle attrezzature per assemblare componenti, siano essi per la meccatronica che per le tecnologie della sostenibilità".

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Porte aperte anche per le università
Attese anche le presenze accademiche, come l'Università di Trento, attraverso il dipartimento di Scienze Cognitive ed il CiMeC, che già collabora sia per la realizzazione di componenti per progetti di ricerca che per attività degli studenti.
Vengono poi organizzati workshop mirati, abilitativi alle tecnologie e conoscitivi di tecniche costruttive e prototipali sfruttando anche la crescente riccettività che si sta strutturando nell'area di Progetto Manifattura.
"Poter avere il WitLab a disposizione per startup, imprese, artigiani, ma anche scuole e laboratori universitari, è un passo in avanti nel percorso di nuova manifattura intrapreso nel Trentino", spiega Giovanna Flor, consigliere delegato all'innovazione di Trentino Sviluppo. "In questo modo abbiamo dotazioni al pari dei grandi FabLab americani, in grado di rivitalizzare l'innovazione nell'impresa e avvicinare i giovani alle scienze, dalla meccanica avanzata alla robotica di base, passando per digital design e creatività tecnologica".

 



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