21/10/2015

economia

Una luce nel settore immobiliare rischiara il pessimismo sulla Cina

 

Secondo gli esperti di AllianceBernstein, il mercato sta ignorando segnali positivi e sta sottovalutando la possibilità di un effetto contagio che parta dal settore immobiliare e si estenda al resto dell’'economia

L'economia cinese è in fase di rallentamento dal 2007 e si prevede un ulteriore rallentamento in futuro. Tuttavia noi crediamo che oggi sia possibile identificare l'inizio di tendenze che, nel corso del tempo, potrebbero frenare il declino della Cina e aiutare a stabilizzarne la crescita.
Uno degli aspetti interessanti della correzione avvenuta sul mercato delle azioni di classe A in Cina nei mesi di giugno e luglio è che tale correzione ha concentrato l'attenzione sulla salute economica del Paese, anche se la ripresa (avvenuta soprattutto grazie agli acquisti al dettaglio, ai margini sui prestiti e all'ottimismo in merito alle riforme del governo) e il successivo crollo, avevano ben poco a che fare con i fondamentali economici.

Una luce nel settore immobiliare rischiara il pessimismo sulla Cina

Tale assenza di connessioni è stata confermata dai dati economici di agosto, che hanno mostrato pochi cambiamenti rispetto ai tre mesi precedenti, quando il mercato azionario era in aumento. Anche in base a questo solo elemento, riteniamo che allo stato attuale dell'economia i timori degli investitori in merito alla Cina siano esagerati.
I dati hanno dimostrato che il contesto di crescita lenta permane. Tra tutte le cattive notizie, però, c'è anche un raggio di luce che ha interessato il mercato immobiliare, uno dei settori più problematici per gli investitori e i politici.
L'ottimismo cresce per le infrastrutture
Gli investimenti in abitazioni e i nuovi cantieri sono diminuiti ulteriormente nel mese di agosto; tuttavia le operazioni sono rimaste solide (+15,6% anno su anno) e i mutui ipotecari sono aumentati notevolmente (in crescita del 50% anno su anno, per il terzo mese consecutivo), anche le vendite di elettrodomestici e mobili sono migliorate.

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Queste tendenze sono particolarmente incoraggianti perché indicano una vera correzione del mercato causata dalla crescente domanda e da una relativa scarsità dell'offerta. Esse riflettono un calo dell'offerta di abitazioni e il fatto che i costruttori, ancora nervosi dopo il crollo del mercato azionario e la svalutazione della moneta del mese scorso, non hanno fretta di costruire. A nostro avviso, tuttavia, il mercato sta ignorando questi segnali e sta sottovalutando la possibilità di un effetto contagio che parta dal settore immobiliare e si estenda al resto dell'economia.
Abbiamo prove aneddotiche e statistiche in grado di dirci che siamo prossimi ad una ripresa delle attività. All'inizio di quest'anno, il governo centrale ha introdotto una legge di bilancio che ha costretto i governi provinciali e comunali a ridurre la loro dipendenza dai finanziamenti bancari (in inglese) e a raccogliere capitali sul mercato obbligazionario nazionale. Tutto ciò ha fatto crescere il settore obbligazionario comunale, che ha raccolto 1,7 trilioni di renminbi (267 miliardi di dollari USA) nei primi tre mesi di attività.

Quando il governo centrale annuncerà il 13° piano quinquennale il prossimo mese, ci aspettiamo che questo pool di liquidità venga incanalata nelle infrastrutture e in altre attività, e ciò darà una spinta all'economia entro la fine di quest'anno e nel 2016.
Gli avvertimenti sono eccessivi
Il passaggio dai finanziamenti bancari alle obbligazioni da parte dei governi locali è uno sviluppo positivo, in quanto riduce il rischio di concentrazione nel sistema bancario e contribuisce alla stabilità finanziaria globale. La crescita del sistema bancario ombra, che fino a poco tempo fa ha rappresentato un altro mal di testa per gli organi regolatori, è diventata molto meno preoccupante.
Alla luce di tutto questo, gli avvertimenti contenuti nelle relazioni degli operatori finanziari sell-side e nei servizi della stampa in merito ai crescenti rischi di ribasso per l'economia della Cina ? e alle conseguenti implicazioni negative per le prospettive economiche globali ? appaiono eccessivi.

Al contrario, noi crediamo che entro la metà del prossimo anno la crescita della Cina si stabilizzerà e creerà le basi sufficienti per un rimbalzo. Tutto questo, a sua volta, suggerisce che l'attuale valutazione del rischio nei mercati della Cina è influenzata da un atteggiamento eccessivamente prudente.
Hayden Briscoe, Anthony Chan, Stuart Rae, John Lin di AB-AllianceBernstein



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