09/12/2015

economia

Italia: cresce la fiducia ma i consumi stentano a decollare

 

Secondo i dati rilevati dall'ISTAT risale l'ottimismo tra i consumatori e anche l'inflazione prosegue il trend positivo. Resta il nodo del credito

Il dialogo tra domanda ed offerta, secondo i rilevamenti dell'ISTAT, prosegue su un terreno di fiducia ed ottimismo. Un trend iniziato da qualche mese, che in sostanza viene solo confermato con gli ultimi dati, relativi al mese di ottobre, in attesa della prossima elaborazione che verrà resa nota tra qualche settimana. Parlare di fiducia diventa quasi obbligatorio, visto che sia su base annuale che mensile la maggior parte degli indicatori sono in crescita, ma non mancano le perplessità avanzate da numerosi analisti, che guardano al futuro con un occhio più critico, soprattutto a causa dell'impatto che in modo diretto avrebbe l'aumento dell'Iva se dovessero scattare le clausole di salvaguardia, qualora le coperture non si dovessero dimostrare adeguate.

Intanto l'ISTAT tinge con un tono roseo il futuro dellìeconomia italiana, nonostante il peso dei prestiti rimanga elevato, basandosi sui dati storici più recenti: l'inflazione su base mensile, da Settembre 2015 a Ottobre è salita dello 0,2%, mentre su base annuale (quindi da Ottobre 2014) è salita dello 0,3%. Vedremo se verranno confermate le stime flash di novembre che invece danno un forte rallentamento, ma per ora analizziamo i dati certi. 

E' interessante andare soprattutto ad analizzare le abitudini di spesa dei consumatori del Belpaese, laddove si conferma una flessione sui Trasporti pari a -0,6% su base mensile (dato non preoccupante in quanto non è destagionalizzato), mentre su base annuale si sale a un -3,3%, e delle spese sanitarie con un -0,1% che su base annuale sono però cresciute di mezzo punto percentuale (+0,5%). Sempre con un peso legato alla stagione, si rileva anche l'aumento dovuto alla gestione dell'abitazione, in buona parte imputabile all'aumento della spesa per elettricità e riscaldamento, con una crescita che rasenta il punto percentuale su base mensile (+0,9%) mentre su base annuale si prosegue con un calo dello 0,4% (imputabile principalmente alla riduzione del costo di approvvigionamento dei combustibili).

Continua a salire la spesa per l'istruzione sia su base mensile (+0,5%) sia su base annuale (+1,3%), mentre bevande alcoliche e tabacchi e le Comunicazioni rispetto al mese di settembre non hanno subito variazioni, ma su base annuale hanno fatto registrare rispettivamente un +2,9% e +0,1%. Continua la crescita, anche se rallenta leggermente, la spesa riservata al divertimento e al settore della ristorazione o delle strutture ricettizie, per le quali si registra rispettivamente per le prime (divertimento, cultura e spettacolo) un +0,2% rispetto a settembre di quest'anno e 0,3% guardando a ottobre 2014, mentre l'aumento su base mensile per la seconda categoria è dello 0,6%, su quella annuale registra un +2,1%. 

Italia: cresce la fiducia ma i consumi stentano a decollare

Quindi le voci di spesa che hanno contribuito maggiormente all'aumento dell'inflazione sono tutto sommato delle conferme, con al primo posto la spesa sulle bevande alcoliche e sui tabacchi (+2,1%), mentre a frenare maggiormente ancora una volta ci sono i trasporti (con un -2,6% su base annua).


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