13/01/2016

leisure

Aziende eccellenti: cosa caratterizza i campioni del made in Italy

 

Il libro “"Quando il made in Italy è più forte della crisi: lesson learnt”", di Giancarlo Giudici e Fabio Marchetto, traccia un vero e proprio percorso tra quelle che sono le eccellenze all’'interno dello scenario economico italiano

Si è tenuta a Milano, presso Eataly, la presentazione del libro "Quando il made in Italy è più forte della crisi: lesson learnt" a cura di Giancarlo Giudici e Fabio Marchetto con la partecipazione di esperti e imprenditori e prefazione di Stefano Paleari.
Si tratta di una tematica particolarmente di attualità, in un momento di congiuntura che non lascia spazio voli pindarici, ma che necessita di punti fermi che descrivano i valori fondamentali delle nostre migliori aziende, che possono essere quindi esser presi in qualche modo come indicazioni per uno sviluppo "sano" delle imprese.

Aziende eccellenti: cosa caratterizza i campioni del made in Italy

Ad introdurre la presentazione insieme ai curatori del volume, il padrone di casa Oscar Farinetti (Fondatore Eataly). Hanno inoltre partecipato ad una tavola rotonda sul tema: Jody Brugola (Presidente Brugola EOB), Maurizio Marinella (Amministratore Unico E. Marinella), Giulio Pastore (General Manager Europe Maserati), Arturo Ziliani (CEO Berlucchi) con la moderazione di Antonella Negri Clementi (CEO Global Strategy).
Il volume traccia un vero e proprio percorso tra quelle che sono le eccellenze d'impresa all'interno dello scenario economico italiano, sottolineando come la nostra economia sia sostenuta e rinvigorita da aziende esemplari, veri e propri punti di forza del successo italiano. La prima parte del libro è soprattutto concentrata sulle testimonianze di esperti che analizzano il contesto della media impresa nazionale.

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Come sottolineato da Giancarlo Giudici, autore del volume, il libro è nato cercando di capire "se il sistema Italia potesse esprimere ancora qualcosa di interessante o meno nell'economia reale e ne è uscito un libro che è una medicina per chi è pessimista, perché rivela che l'Italia ha tante eccellenze nonché ancora tante cose da dire e da esprimere".
Non solo "la storia vissuta dalle imprese e raccontata nel testo dimostra dei casi concreti, attraverso analisi dei problemi e ricerca delle soluzioni, di come sia possibile "affrontare", e non "subire", i momenti di difficoltà" ha affermato Fabio Marchetto.
Durante la tavola rotonda, sono stati mostrati alcuni esempi di aziende eccellenti, le stesse di cui ritroviamo poi la storie dettagliatamente narrate nel libro.
Jody Brugola, il cui cognome di famiglia ha dato il nome alla famosa vite, ha ricordato di come il padre abbia sempre guardato al futuro e all'internazionalizzazione. "Ci siamo spostati tra mille difficoltà per fare un mercato di ‘nicchia nella nicchia', acquisendo anche nuovi know how. Sono stati anni difficili ma oggi il nostro prodotto è praticamente unico. Investiamo continuamente in innovazione tecnologica, da questo non si può prescindere. Ora la nostra sfida è portare la nostra qualità nel mercato americano. Gli italiani garantiscono una qualità difficile da trovare in altri Paesi".

Il Ceo di Berlucchi Arturo Zuliani, racconta invece di come il padre fondò nel 1961, insieme a Guido Berlucchi, la propria azienda sulla scia di una grande passione: quella per lo champagne. L'azienda negli anni è sempre più cresciuta perché portatrice di un prodotto innovativo per il mercato italiano. "Abbiamo investito parecchio nel vigneto rinnovandolo continuamente e abbiamo investito molto nella trasformazione delle uve rinnovando gli impianti di spremitura." - ha dichiarato Ziliani -"Oggi investiamo tanto in sostenibilità. Il nostro sogno è aumentare la nostra visibilità all'estero. Usa, Giappone e Germania, Svizzera, Belgio, UK sono i paesi dove la conoscenza del vino sta aumentando e dove c'è voglia di conoscere prodotti diversi dallo champagne o dal prosecco".
Significativo anche l'intervento di Maurizio Marinella, Amministratore Unico dell'omonima azienda leader nella produzione di cravatte. "Siamo arrivati a 101 anni di storia partendo da mio nonno Eugenio e dai suoi 20mq quadrati a Napoli. Il nostro sogno è arrivare a compiere i 200 anni: c'è già una quarta generazione in pista. Questo è molto importante: abbiamo una grande tradizione artigianale da salvaguardare che dobbiamo alimentare e che troppo spesso va persa nel cambio generazionale".

Il General Manager Europe di Maserati Giulio Pastore ha raccontato di come il rinnovamento del brand voluto da Marchionne a partire dal 2005, ovvero quando Maserati è passata sotto il controllo diretto di Fiat, abbia avuto successo portando l'azienda a superare brillantemente anche la crisi del settore. "Nel 2008 arrivò la crisi ma Maserati riuscì a ripartire velocemente e ci fu un confronto aperto con i segmenti dominati dai brand tedeschi, e questo ci ha dato ragione. Il fattore umano è stato un fondamentale punto di svolta, noi assumiamo persone che hanno voglia di affrontare una sfida, ogni nostro dipendente sente l'azienda come sua".
Il padrone di casa, Oscar Farinetti, ha invece puntato l'attenzione su come il successo "si riconduce in pochi concetti emblematici: qualità, artigianalità, conoscenza ingegneristica, capacità di execution, valori etici e tradizione. Se muoiono le nostre aziende muore la poesia italiana. Con questo libro abbiamo voluto raccogliere un segnale positivo e di speranza per tutti gli imprenditori di questo paese raccontando le esperienze di importanti brand".

A cura dell' AD di Global Strategy Antonella Negri Clementi e di Gianluca Henny (Manager GS) il capitolo del libro dal titolo "Campioni nazionali che battono la crisi". Nel capitolo sono stati presentati e commentati i dati dell'Osservatorio PMI 2015, osservatorio ideato e sviluppato da Global Strategy a partire dal 2009, che ha come obiettivo di evidenziare le aziende, con un valore della produzione compreso tra i 20 e i 250 mln €, che si sono distinte all'interno dei propri settori di riferimento per particolari performance economico-finanziarie.
La ricerca, già presentata a giugno 2015 in Borsa Italiana, è stata per l'occasione arricchita di ulteriori dati e nuovi spunti di discussione ed analisi. Il capitolo punta il faro su quanto accumuna le eccellenze italiane, cercando di tracciare un vero e proprio vademecum per la media azienda italiana che vuole emergere nel panorama nazionale attraverso una continua crescita ed innovazione.

Da sempre Global Strategy contribuisce a definire e implementare strategie distintive, che perseguono la creazione di valore nelle sue diverse componenti: economica, competitiva e sociale, assicurando uno sviluppo sostenibile dell'impresa nel tempo. "Questo libro vuole essere" - ha dichiarato Antonella Negri Clementi AD di Global Strategy " un esempio di quello che l'Italia può fare. Noi di Global, che da sempre abbiamo un faro puntato sull'importanza della media azienda italiana, vediamo come quest'ultime siano bellissime aziende che fanno innovazione, ricerca, investono nel prodotto, nel servizio e in sé stesse a 360 gradi. Pensiamo ad esempio alla manifattura artigianale italiana, un settore molto di nicchia ma dove la creatività tipica della media impresa premia".
"Nel capitolo da noi redatto" ha invece ricordato Gianluca Henny, manager Global Strategy "diamo i principi base di quelli che sono le caratteristiche di un'azienda eccellente: internazionalizzazione, attenzione alle risorse umane, una strategia ben definita e la ricerca di un rinnovamento continuo. Come esperti del settore sono queste per noi le principali connotazioni dell'impresa italiana che eccelle".

Parte dei ricavi derivanti dalla vendita del volume saranno devoluti in beneficenza.
Titolo: Quando il made in Italy è più forte della crisi: lesson learnt
Autori: Giancarlo Giudici e Fabio Marchetto
Editore: McGraw-Hill
Pagine: 474
http://www.catalogo.mcgraw-hill.it/catLibro.asp?item_id=3079



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