25/05/2016

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Valorizzare la diversita' migliora le performance aziendali

 

Soave (Hays) una policy di inclusione che valorizzi le differenze può portare benefici all'impresa. Riconoscendo il valore dei singoli individui si incoraggia anche l'innovazione

Incoraggiare la diversità è divenuta ormai una priorità per la maggior parte delle aziende. E se le ragioni morali di questa scelta sono ovvie, l'ultima edizione di Hays Journal, pubblicazione del gruppo Hays, leader nella selezione specializzata a livello globale, mette in evidenza anche i vantaggi in termini di business di una policy di inclusione.
Non avvalersi delle risorse in modo inclusivo potrebbe essere potenzialmente dannoso per l'azienda: ogni individuo è infatti dotato di qualità uniche e di un modo di pensare diverso rispetto a quello degli altri, che nascono da un background culturale specifico e dalle esperienze personali. Le aziende hanno quindi la possibilità di trarre vantaggio da queste differenze, sfruttando al meglio le capacità e i punti di forza di un gruppo di lavoro vasto ed eterogeneo.

Valorizzare la diversita' migliora le performance aziendali

"Valorizzare il proprio team con un approccio improntato alla diversità è cruciale ed è qualcosa cui dovrebbero pensare tutti i leader", dichiara Carlos Soave, Managing Director Hays Italia. "Riconoscendo il valore che i singoli individui possono portare all'azienda si incoraggia anche l'innovazione: le capacità di problem solving migliorano grazie al semplice fatto che le difficoltà vengono affrontate e risolte in modo diverso".
Oltre a favorire la cultura della diversità tra lo staff esistente, è importante che le aziende ne tengano conto anche nella definizione dei piani di assunzione. Avere uno team in grado di abbracciare la diversità e il libero pensiero è infatti un obiettivo che può essere raggiunto attirando i migliori talenti, mettendo in luce la diversità di esperienze e background.
"Un'impresa deve incoraggiare l'uguaglianza fin dal processo di ricerca e selezione", continua Soave. "Dall'annuncio al colloquio, il recruiter deve infatti includere candidati con background personali e professionali diversi per eliminare ogni possibile pregiudizio nella scelta finale".

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Ogni professionista contribuisce in modo unico al successo di un'azienda, ma è responsabilità del manager capire i punti di forza e di debolezza del proprio team. Promuovendo la diversità fin dalla selezione, le imprese possono così assicurare alle nuove risorse la divisione più affine alle loro skill.
"È dunque fondamentale per un'azienda - aggiunge Soave - sviluppare una cultura incentrata sull'inclusione e creare un ambiente in cui ogni dipendente possa condividere idee e pensieri nel rispetto dei colleghi".
"Assicurarsi talenti è una sfida continua" conclude Yvonne Smyth, Global Head of Diversity di Hays -. "Le imprese devono quindi pianificare e strutturare un processo di selezione inclusivo che permetta loro di raggiungere i professionisti migliori. Solo così potranno avere un ritorno sull'investimento negli anni a venire".

La nuova edizione dell'Hays Journal è disponibile a questo link.



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