27/07/2016

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Crescono le offerte di lavoro delle professioni estive in Italia

 

Secondo InfoJobs +21% nel 2016. Promoter, baristi, camerieri, cuochi e tour operator risultano le professioni più richieste. Più della metà delle candidature (57%) è avvenuta via mobile

In un Paese ad alta vocazione turistica come l'Italia, da sempre le professioni legate alle attività estive rivestono un ruolo di primaria importanza e rappresentano un buon barometro per capire l'andamento dell'economia nazionale nel suo complesso. È quindi incoraggiante vedere come il ritorno alla crescita economica nazionale e la maggiore fiducia delle imprese per il prossimo futuro abbiano contribuito a spingere l'offerta di lavoro in questo campo.
Secondo i dati elaborati da InfoJobs, la piattaforma di reclutamento online, nel corso del mese di maggio 2016 sono state pubblicate 4.640 offerte di lavoro legate alle professioni estive, in crescita del +21% rispetto allo stesso mese del 2015, arrivando a una quota dell'11% del numero totale degli annunci sul portale InfoJobs. Inoltre, il dato conferma il trend già osservato nel 2015: il numero delle offerte di lavoro nel settore aveva già più che raddoppiato quello dello stesso periodo del 2014.

Crescono le offerte di lavoro delle professioni estive in Italia

Analizzando i profili, i dati InfoJobs mostrano come tra i lavori estivi più richiesti ci siano i Promoter/Hostess/Steward, che, nonostante un calo del 20,1% rispetto al mese di maggio dello scorso anno, costituiscono il 17% del totale. Seguono i Baristi/Camerieri, in crescita del +9,9% rispetto al 2015 con una quota dell'8,3% delle offerte del settore. La classifica vede poi due professioni in netta crescita rispetto al 2015: il Cuoco (+23,7%) e il Consulente/Agente di viaggio/Tour Operator (+13,8%), che rappresentano rispettivamente l'8,2% e l'1,4% degli annunci.
"Il settore delle professioni estive si conferma essere in buona salute e uno fra i più dinamici a livello nazionale, testimoniando l'importanza che le attività legate all'intrattenimento e al turismo rivestono in un Paese come l'Italia," commenta Giuseppe Bruno, General Manager di InfoJobs. "La ricerca di profili sempre più qualificati anche in questo comparto evidenzia come le imprese puntino ad individuare i candidati che, grazie alle loro competenze, possano portare un valore aggiunto che permetta di battere la concorrenza in un mercato molto affollato. In questo contesto, InfoJobs viene riconosciuto come partner affidabile per favorire l'incontro fra le esigenze di domanda e offerta, come confermato dalla crescita degli annunci sul portale già nella prima parte della stagione estiva. Inoltre, viene molto apprezzata dagli utenti la nostra attenzione verso l'innovazione e la tecnologia, dato che il 57% delle candidature per le professioni estive è arrivata via mobile e app".

Seguici: 

L'analisi a livello regionale mostra come in termini assoluti nello scorso mese di maggio il numero maggiore di offerte di lavoro per le professioni estive si è registrato in Lombardia (più di 1.200), seguita da Emilia Romagna e Lazio (entrambe con più di 600 offerte). Il confronto tra maggio 2016 e lo stesso mese del 2015 evidenzia invece come gli annunci siano più che raddoppiati in Liguria (+170%), Puglia (+165%) e Sicilia (+118%).
Il livello di istruzione richiesto risulta essere medio-alto: circa la metà degli annunci, infatti, sono dedicati a candidati in possesso della laurea breve (+40% rispetto a maggio 2015), mentre poco meno di 2.000 sono rivolti ai Diplomati (+18% rispetto allo scorso anno). In aumento del 5% anche le richieste di Lauree specialistiche.
Infine, il tipo di contratto maggiormente richiesto risulta essere quello di stage, in linea con le caratteristiche e i requisiti di lavori "stagionali": nello scorso mese di maggio questa tipologia di annunci ha rappresentato più della metà del totale delle offerte, in aumento del +41% rispetto allo stesso mese del 2015. In lieve aumento (+3%) risultano però anche i contratti a tempo determinato, mentre sono in decisa diminuzione i contratti a partita IVA (-45%). Se per le offerte di stage non viene richiesta una particolare esperienza, per le altre formule contrattuali si è registrata una significativa crescita degli annunci rivolti a candidati con almeno 4 anni di collaborazione alle spalle (+33%) e con oltre 5 anni (+17%) rispetto a maggio 2015.



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