31/08/2016

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Mercato del lavoro: il 34% ne ha una percezione positiva

 

Mainini (PageGroup): i candidati più giovani sono i più ottimisti. Il nostro Confidence Index rileva che nel periodo aprile-giugno emerge negli under 30 la fiducia nel miglioramento delle capacità di sviluppo per il futuro

PageGroup ha realizzato un'indagine sulla percezione e il grado di fiducia verso il mondo del lavoro e l'economia in generale. Quello che emerge nel trimestre aprile-giugno 2016 per l'Italia è una percezione positiva nel 34% degli intervistati, su un campione di 3.323 candidati entrati in contatto con la società per opportunità professionali a livello di middle e top management.

Mercato del lavoro: il 34% ne ha una percezione positiva

Lo studio è stato condotto suddividendo gli intervistati per fasce d'età: inferiore ai 30 anni, fra 30 e 49 anni, superiore ai 49 anni. Malgrado i dati sulla disoccupazione giovanile, è la prima fascia quella più ottimista, poi la parabola diventa discendente con l'aumentare degli anni. Si passa dal 48% di percezione positiva verso il mercato del lavoro attuale dei primi, al 33% della fascia d'età intermedia, fino a calare al 28% nel terzo gruppo. Rispetto all'Europa, l'atteggiamento in media è meno fiducioso tra gli italiani: il risultato registrato da PageGroup attesta una fiducia da parte del 34% delle persone, contro il 49% europeo.
Approfondendo la percezione legata alla propria situazione professionale, emerge che la grande differenza si pone tra i giovani e le altre due fasce d'età. E' soprattutto la fiducia nel miglioramento delle capacità di sviluppo a fare questa differenza (78% per i candidati con età inferiore a 30 anni, contro 52% per quelli tra 30-49 anni e 43% per gli over 49). Lo stesso trend caratterizza le risposte relative all'aspettativa di una promozione, alla crescita del livello remunerativo e al tempo previsto per trovare un nuovo lavoro. Invece, il distacco diminuisce per quanto riguarda la previsione di miglioramento relativa all'equilibrio vita privata e lavoro nell'arco di un periodo di un anno: se dagli over 30 in avanti solo il 30% è ottimista, tra gli under 30 il dato risulta meno positivo rispetto agli altri punti e si ferma al 44%. Pare essere ormai accertato che il confine tra lavoro e vita privata sia sempre più labile, spesso penalizzando la seconda.

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L'analisi della percezione del mercato mostra che, in generale, c'è un sentimento di sfiducia verso l'attuale situazione sia dell'economia sia del settore del lavoro (con un risultato massimo rispettivamente del 25-27% dei più giovani che la giudica buona e un minimo del 14-16% tra i professionisti over 49). Tuttavia, i candidati dimostrano anche un mood roseo verso il futuro: entrambe le situazioni miglioreranno per il 41-48% degli intervistati con meno di 30 anni, per il 34-38% di chi ha tra i 30-49 anni e per il 28-32% di chi ha più di 49 anni.
"Il Job Confidence Index è lo strumento che fotografa il grado di fiducia dei professionisti nei confronti dell'economia italiana e del mercato del lavoro", commenta Tomaso Mainini, Managing Director di PageGroup. "Questa conoscenza ci permette una maggiore consapevolezza nel supportare i nostri candidati nella costruzione del proprio futuro professionale e nello sviluppo di competenze. Inoltre, il rapporto di interscambio che abbiamo con i professionisti è un elemento che ci posiziona come partner privilegiato per le aziende. Analizzando i risultati, crediamo che la fiducia dei candidati più giovani nei confronti dell'evoluzione professionale possa essere stato in parte influenzata dalla riforma del lavoro e dalla crescita delle assunzioni a tempo indeterminato. Essendo il Job Confidence Index un'indagine a cadenza trimestrale sarà interessante seguirne l'evoluzione nel tempo".



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