05/10/2016

fare

Il 39,7% dei lavoratori vuole lavorare in aziende socialmente impegnate

 

Mordini (Regus): il coinvolgimento in attività benefiche e dedicarsi alla responsabilità sociale d'impresa trasmette un'immagine aziendale positiva, oltre ad aiutare i lavoratori a sentirsi orgogliosi

Non basta più un lavoro fatto di compiti e job description. Oggi il dipendente chiede che l'azienda faccia molto di più per la comunità. Uno studio condotto da Regus, fornitore di uffici flessibili, rivela che le attività benefiche e la responsabilità sociale d'impresa (Corporate Social Responsability, o CSR) rappresentano una questione fondamentale per i lavoratori di tutto il mondo. I lavoratori affermano che, se messi di fronte a due offerte di lavoro simili, propenderebbero per l'azienda che fosse in grado di dimostrare di svolgere attività di beneficenza.

Il 39,7% dei lavoratori vuole lavorare in aziende socialmente impegnate

Dei quasi 40.000 partecipanti al sondaggio Regus, circa la metà (39,7%) ha indicato di ritenere importante che il proprio datore di lavoro sia impegnato in attività benefiche. La CSR è anzi un elemento da prendere in considerazione quando si sceglie dove lavorare. Ben il 37,5% ha dichiarato che, dinanzi a due posizioni uguali, preferirebbe l'azienda maggiormente impegnata nella beneficenza. Le aziende impegnate in tale settore hanno quindi maggiori probabilità di attirare e mantenere i talenti migliori.
Risultati principali
- Un terzo dei partecipanti gradirebbe essere direttamente coinvolto nelle attività benefiche dell'azienda;
- Il 26,2% vorrebbe essere informato meglio al riguardo;
- Il 49,5% apprezza le iniziative di CSR, ma il 16,1% segnala che le informazioni al riguardo sono inadeguate;

Seguici: 

- Il 16,4% vorrebbe essere informato meglio in merito alle attività benefiche di altri team in azienda e al tema della CSR;
- Due quinti dei partecipanti pensano che le aziende del proprio settore dovrebbero essere maggiormente coinvolte nella CSR (41,6%) e nelle donazioni a scopo benefico (31,2%).
Secondo Mauro Mordini, Comuntry Manager Regus Italia, "al giorno d'oggi, i dipendenti sono spinti da ben più che un mero impulso egoistico e dichiarano apertamente che preferirebbero lavorare per un'azienda impegnata nel sociale. Il coinvolgimento in attività benefiche trasmette un'immagine aziendale positiva e responsabile, oltre ad aiutare i lavoratori a sentirsi orgogliosi della società per cui lavorano.
Le aziende dovrebbero cogliere questo desiderio di dare un contributo alla società e informare i dipendenti dei progetti benefici e di CSR, offrendo loro l'opportunità di essere coinvolti direttamente. I lavoratori che sono al corrente delle attività filantropiche dell'azienda hanno maggiori probabilità di sentirsi appagati e motivati dal proprio lavoro. Inoltre, le iniziative benefiche rappresentano un'ottima opportunità di collaborazione tra management e dipendenti".



Se l'articolo ti è piaciuto, condividilo con gli amici e colleghi


ARGOMENTI: marketing - retail - ecommerce - digital transformation - pmi - high yield - bitcoin - bond - startup - pagamenti - formazione - internazionalizzazione - hr - m&a - smartworking - security - immobiliare - obbligazioni - commodity - petrolio - brexit - manifatturiero - sport business - sponsor - lavoro - dipendenti - benefit - innovazione - b-corp - supply chain - export - - punto e a capo -

> Vai al sommario < - > Guarda tutti gli arretrati < - > Leggi le ultime news <

Copyright © 2009-2021 BusinessCommunity.it.
Reg. Trib. Milano n. 431 del 19/7/97
Tutti i Diritti Riservati. P.I 10498360154
Politica della Privacy e cookie

BusinessCommunity.it - Supplemento a G.C. e t. - Reg. Trib. Milano n. 431 del 19/7/97
Dir. Responsabile Gigi Beltrame - Dir. Editoriale Claudio Gandolfo


Copertina BusinessCommunity.it