12/10/2016

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Comastri (CA): la trasformazione digitale aiuta davvero la crescita delle imprese

Una ricerca sulle aziende come spunto per comprendere come l'utilizzo di certe tecnologie aumenta i ricavi delle aziende

Digitalizzazione, trasformazione digitale, tecnologie disruptive: tanti termini che significano semplicemente che il business sta cambiando, piaccia oppure no, e che le aziende per competere devono evolversi. Ne abbiamo parlato con Marco Comastri, Presidente e General Manager Emea di CA Technologies.
Digitalizzazione: sembra una parola di moda, non le pare?
La digitalizzazione non è una moda, sta addirittura cambiando i processi che stanno alla base del business. Oggi tutte le grandi aziende utilizzano i canali digitali per il go-to-market e abbiamo realizzato una survey proprio per interpretare i trend e capire quali sono gli elementi chiave per avere un controllo sul ritorno degli investimenti. C'è un'accelerazione incredibile verso la digitalizzazione e stiamo vivendo capitoli nuovi ogni giorno. La trasformazione digitale ha un impatto diretto sui risultati economici delle aziende, non lo diciamo noi, lo dicono i dati. Non è una moda, non è una tendenza, è un cambiamento radicale. La nostra ricerca, condotta a livello mondiale su 21 Paesi, 9 dei quali europei, dimostra che le aziende che si avvalgono di metodologie moderne per trasformare un processo o più aspetti chiave del loro business ottengono incrementi dei ricavi, della velocità del go-to-market o un miglioramento della customer experience. Sono dati, non ipotesi.

Comastri (CA): la trasformazione digitale aiuta davvero la crescita delle imprese

Ma davvero l'ICT può essere la risposta strategica al cambiamento del business?
L'IT offre risposte concrete alle esigenze strategiche delle aziende che intendono offrire ai propri clienti servizi e strumenti attivi 24 ore su 24, sette giorni su sette, ma è anche l'unica risposta attualmente disponibile. Per fare questo, è necessario che le aziende abbiano una solida infrastruttura adattabile, resiliente e flessibile.
Le imprese italiane possono giovarsi dell'innovazione? E' forse troppo tardi?
Non è mai troppo tardi, anche se il mondo e il business viaggiano a velocità che non potevamo immaginare qualche anno fa. Le imprese italiane devono sfruttare le tecnologie digitali per migliorare l'interazione con i clienti, ce lo dice la ricerca con un 92%, quindi quasi per la totalità, ma non basta. Servono investimenti in personale con competenze adeguate e anche qui la percentuale è alta (89%) come lo è la determinazione di vision di trasformazione digitale dell'azienda. Non bastano gli investimenti in tecnologia, questa è un abilitatore al cambiamento, poi sono necessari investimenti per far comprendere le novità a livello organizzativo e culturale delle aziende.

Ma si parla sempre di un Paese che è lento nel passare al digitale, qual è la sua opinione?
Non si tratta di un Paese degradato a livello tecnologico come si legge spesso. Le Università sono al passo con quelle straniere, si fa innovazione e abbiamo casi di ecellenza. Il problema vero è che si fatica a gestire gli investimenti in innovazione. Spostare in alto la curva della maturità digitale può far compiere un grande passo in avanti alle aziende e non è vero che a livello internazionale siano tutte molto in avanti rispetto alle nostre. Il viaggio verso la digital transformation è ancora lungo per tutti.
Voi parlate di App economy, ma cosa è necessario per avere successo in questo nuovo mondo di applicazioni aziendali?
Essenzialmente si tratta di adottare pratiche Agile per lo sviluppo del software e che coinvolgano l'azienda, ma anche l'implementazione di sistemi di sicurezza basati sull'identità digitale che favoriscono il riconoscimento dei rischi e della prevenzione. Ma anche avere i talenti giusti, senza i quali non si raggiunge il successo.

Comastri (CA): la trasformazione digitale aiuta davvero la crescita delle imprese

CA Technologies è un'azienda storica, come riesce ad essere sempre protagonista in questo mercato?
La nostra azienda vanta il fatto di essere la più vecchia del settore. Ma questo si trasforma in valore perché siamo longevi perché abbiamo aiutato i clienti a cambiare nel tempo. Se rileggiamo i nostri cambiamenti, è evidente che abbiamo fatto investimenti importante nell'area della gestione delle risorse, sia a livello server sia a livello di applicazioni, siamo oggi degli attori importanti a livello del Agile Management e Agile Development e siamo protagonisti nell'Application Program Interface per favorire l'integrazione tra applicazioni su varie piattaforme. Sono discorsi molto tecnici ma estremamente attuali per chi costruisce il business del presente e del futuro.
Applicazioni consumer e enterprise: in poche parole, come distinguere le differenze e il valore?

Seguici: 

Tutti siamo abituati ad utilizzare applicazioni, quelli che una volta erano i programmi e le piattaforme. Oggi con il cloud le distinzione diventa più difficile. La differenza principale che intercorre tra applicazioni consumer e applicazioni enterprise sta tutta nella sicurezza e nell'integrazione, perché i livelli sono differenti perché le esigenze e le informazioni che vi transitano hanno un peso diverso. Vedo ancora troppi manager che non considerano questi aspetti come fondamentali e questo genera confusione e falle pericolose nell'operatività.

 



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