19/10/2016

idee

Green Globe Banking: 10 anni ma non li dimostra

 

Fedeli (Assosef): la società ha bisogno di una banca contemporanea, allineata con bisogni fortemente cambiati, al passo con comportamenti d'acquisto nuovi, capace di leggere e intervenire nei trend dell'economia reale

La Decima Green Globe Banking Conference si preannuncia fin da ora come uno dei più importanti eventi del 2016 sul tema della Sostenibilità nel mondo bancario e finanziario. Marco Fedeli, presidente Assosef, fondatore di Green Globe Banking e managing director di Globiz ci racconta come è nato Green Globe Banking e cosa è cambiato in questi dieci anni.
Torniamo a dieci anni fa. Perché un Premio come Green Globe Banking Award?
Green Globe Banking Conference & Award nasce ufficialmente nel 2007 con la prima edizione della Conference che si svolse a Roma. Si trattò di una vera posa della prima pietra.

Green Globe Banking: 10 anni ma non li dimostra

L'idea di base consiste nella convinzione che il modo bancario e finanziario abbia un ruolo da giocare per sostenere produzioni e consumi ecocompatibili. Ero e sono interessato alle grandi correnti che attraversano una società in forte cambiamento: il mio campo di studio e quello di tutto il team si è quindi rivolto ai mercati di massa che tradotti nell'attività della banca significava orientarsi al mass market e al retail banking. Questa scelta di campo ci ha da sempre contraddistinto. Il focus è infatti sempre stato quello di incoraggiare la banca a mettere in campo prodotti, servizi, idee, iniziative in grado di favorire i consumi ecocompatibili soprattutto di famiglie e piccole imprese. E ciò sostenuto da alcuni robusti razionali. Infatti osserviamo nella società una crescente domanda di un modo di fare business che consideri il rispetto per i diritti delle future generazioni. Siamo cioè convinti che creare valore socio-ambientale significhi creare valore economico. Forti di queste convinzioni e osservazioni, che oggi sembrano ovvie ma che a metà degli anni 2000 erano nei pensieri di pochi, ho concretamente voluto creare un ?campo di gioco': una Conference dove discutere dei temi emergenti del Green Banking e della Sostenibilità, un Premio per valorizzare e promuovere le best practice delle banche.

Green Globe Banking: 10 anni ma non li dimostra

C'è stata una evoluzione in termini sia qualitativi che quantitativi deli progetti presentati dalle banche?
Il Premio è diventato nel tempo sempre più ambito e prestigioso. La quantità e la qualità dei progetti sono aumentati coerentemente con l'aumento della consapevolezza e della responsabilità sociale sia delle banche che del mercato. Con la partecipazione all'Award le banche suggellano le loro strategie di Green Banking. Il meccanismo e i criteri di assegnazione sono in grado di valorizzare sia i progetti delle grandi banche, sia quelli delle più territoriali. Che conta è la qualità del progetto. Questo è riflesso nella Hall Fame che vede l'alternarsi di banche (e in qualche caso anche di finanziarie) di tutte le dimensioni. Merito anche di un Comitato di valutazione multistakeholder in cui sono presenti eccellenze della società civile ma che è soprattutto espressione del modo di pensare e di rapportarsi con la banca di cittadini e clienti.

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In quali aree si concentrano le best practice delle banche?
Nelle prime edizioni Green Globe Banking privilegiava gli impatti indiretti. Per impatto indiretto si intende ciò che è riconducibile alle attività di terzi con cui la banca si relaziona (famiglie, imprese, fornitori, pubblica amministrazione, ecc.). Si tratta degli effetti (positivi/negativi) che intervengono sull'ambiente a causa del comportamento di soggetti esterni verso i quali la banca può esercitare una certa influenza attraverso azioni finalizzate all'adozione di scelte ecocompatibili. Così in questa categoria rientra soprattutto la progettualità e l'operatività della banca per un sistema di relazione con il suo mercato in cui offerta e comunicazione siano in grado di incentivare comportamenti e consumi sostenibili dei clienti, all'interno della quale, hanno significato anche gli aspetti relativi a politiche di credito premianti. Una visione verso l'esterno della banca che premia iniziative per segmenti specifici [per esempio, agricoltura], processi transazionali [per esempio, carte di credito] o progetti di raccolta e ovviamente di impieghi.

Successivamente il Comitato Scientifico ha preso in considerazione e ha promosso una ulteriore categoria: quella degli impatti diretti.
Gli impatti diretti sono quelli che mettono in primo piano la stessa organizzazione, i suoi consumi, le sue norme e le sue procedure, con uno sguardo verso l'interno che tende ad individuare nuove regole per pratiche aziendali ecoefficienti e sostenibili. Così gli impatti diretti prendono in considerazione svariati aspetti legati al funzionamento e alle caratteristiche della banca, dai consumi energetici a quelli idrici, dalla produzione di rifiuti al rumore, dalle emissioni in atmosfera alla mobilità dei dipendenti, e molti altri. Così attualmente ogni anno vengono assegnati due premi a due Regine del Green Banking italiano.
La tematica green è più o meno sentita rispetto a dieci anni fa? E come si collega alla sostenibilità e alla relazione con clienti e territori?

Oggi non credo sia necessario mantenere distinzioni tra green e sostenibilità. Le questioni ambientali sono uno dei tre pilastri della sostenibilità (ma io allargherei a 5 aggiungendo la sostenibilità istituzionale e quella culturale) e sono state spesso il lato più conosciuto di un fenomeno che ha sempre portato in sé la connotazione sociale ed economica. Il fenomeno sostenibilità è complesso e abbraccia un modo di pensare che trasferisce in tutti i campi dell'attività di business il proprio messaggio di integrazione e di valorizzazione dei capitali (finanziario, produttivo, intellettuale, umano, sociale-relazionale, naturale), con lo scopo di raggiungere più alti livelli di benessere e qualità della vita.
Lo sviluppo sostenibile ha avuto accelerazioni decisive. L'enciclica di Papa Francesco sulla cura della casa comune; Cop21 con l'accordo internazionale per il contenimento del riscaldamento globale, la direttiva europea sulle Non Financial Information che obbliga le imprese (e ovviamente le banche) a rendicontare le proprie performance socio-ambientali, l'Agenda 2030 dell'ONU con i 17 Sustainable Development Goals, testimoniano la sensibilità, la consapevolezza, la responsabilità in grandissima espansione non solo a livello nazionale o europeo ma anche planetario.

In questo scenario, il sistema bancario ha avviato da anni una importante riflessione i cui risultati non sono stati sempre evidenti a livello sistemico e qualche volta disastrosi a livello di comportamenti di singole banche. Credo che ci siano ulteriori spazi di integrazione della cultura dello sviluppo sostenibile nella cultura d'impresa del mondo bancario. Non solo la comunità economica, ma tutta la società ha bisogno di una banca contemporanea, allineata con bisogni fortemente cambiati, al passo con comportamenti d'acquisto nuovi, capace di leggere e intervenire nei trend dell'economia reale, integrata profondamente nella visione del mondo d'oggi.
Quali saranno i prossimi sviluppi di Green Globe Banking?
Green Globe Banking compie quest'anno 10 anni ed è necessario ringraziare Globiz la società che l'ha ideato e finanziato. Giova ricordare infatti che la manifestazione è rigorosamente no profit, con l'unico scopo di contribuire a sviluppare anche in ambito finanziario la cultura della sostenibilità. La missione di Green Globe Banking è sempre più di attualità: incoraggiare le banche a essere protagoniste dello sviluppo sostenibile nell'economia reale. In questi 10 anni molte cose sono cambiate. I prossimi anni ci vedranno impegnati a mantenere l'allineamento con la nostra missione. Abbiamo nuove idee e di sicuro cambierà qualcosa nella formula ma certamente non nello spirito e nell'entusiasmo. A cominciare dalla nuova governance dell'evento che da quest'anno è stata affidata ad Assosef - Associazione Europea Sostenibilità e Servizi Finanziari, nata apposta per accogliere la voce e la partecipazione di banche, assicurazioni e società finanziarie. Dopo 10 anni Green Globe Banking è più giovane che mai e ha il futuro davanti a sé.

10° GREEN GLOBE BANKING CONFERENCE & AWARD
20 Ottobre 2016 ore 14:30
Centro Servizi Bezzi, Banca Popolare di Milano
Via Massaua 6 - Milano
Partecipazione gratuita fino ad esaurimento posti con iscrizione obbligatoria sul sito www.ggbanking.it
Qui l'agenda della giornata http://www.ggbanking.it/388/agenda-edizione-2016.html#.V_S23-WLQdU

 



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