28/12/2016

economia

Acquistare casa per affittare: le citta' italiane dal maggiore e minore ritorno sul capitale

 

Secondo HomeToGo, in testa alla classifica troviamo Trapani, Lecce e Perugia. Agli ultimi posti Cagliari, Riva del Garda e Bibbione

Da nord a sud, grandi città, città nell'entroterra e città sulla costa, ecco le città italiane con il maggiore e minore ritorno sul capitale investito. HomeTogo, il meta-motore di ricerca per case e appartamenti vacanza, offre il rapporto tra il prezzo medio di acquisto di un immobile e quello di affitto come casa vacanze nella stessa località, suggerendo in quali città è più conveniente investire. Infine un'analisi della stagionalità delle località turistiche italiane completa il quadro informativo con un tassello aggiuntivo ma importante.

Acquistare casa per affittare: le citta' italiane dal maggiore e minore ritorno sul capitale

Le 15 città italiane con il maggiore ritorno sul capitale
Tra le Top 15 città italiane con il maggiore ritorno sull'investimento vi è un interessante mix di città nell'entroterra e località sulla costa. Il prezzo medio per chi acquista è compreso tra i 1.009 euro/mq di Trapani, la numero uno in classifica, e i 3.010 di Venezia, alla undicesima posizione, i cui prezzi medi di affitto di un alloggio vacanze sono anch'essi i più elevati, 4,4 euro/mq a notte.
Oltre un terzo delle città italiane dove acquistare per affittare conviene di più sono località sulla costa, a nord come a sud.
Siracusa, seconda città siciliana in classifica, ha un prezzo di acquisto di 1.307 euro/mq e uno di affitto di soli 1,9 euro/mq. Trieste, poi, in Friuli-Venezia Giulia, dove acquistare un immobile costa in media 1.565 euro/mq e prenderlo in affitto 3 euro/mq, è la quinta 5 città italiana con il miglior rapporto tra prezzo d'acquisto e prezzo di affitto di un immobile da acquistarsi a fini di investimento. Tropea, a dispetto di altre località calabresi, è tra le prime 10 città italiane in cui investire conviene, 1.839 euro/mq per chi acquista e 2,8 euro/mq per chi affitta.

Seguici: 

Rimini, nota località estiva sulla costa adriatica, dati i prezzi di acquisto ma anche affitto decisamente più elevati, 2.486 euro/mq e 3,4 euro/mq, occupa la tredicesima posizione. Infine, Pescara con un prezzo di acquisto e affitto rispettivamente di 1.307 euro/mq e 1,9 euro/mq, è la quindicesima città italiana con il maggiore ritorno sul capitale.
Tra le città nell'entroterra che si rivelano essere promettenti per chi desidera investire in Italia vi sono Lecce, in seconda posizione, con un prezzo di acquisto e affitto rispettivamente di 1.211 euro/mq e 2,5 euro/mq, seguita da Perugia e Urbino, dove acquistare un immobile ha un costo medio di 1.329 euro/mq e 1.646 euro/mq mentre affittarlo di 2,7 euro/mq e 3,3 euro/mq a notte.
Asti, al settimo posto, e ancora Como al nono, sono anch'esse città in cui il rapporto tra prezzo di acquisto e prezzo di affitto è buono. Nella città piemontese si acquista a 1.384 euro/mq e si affitta a 2,2 euro/mq mentre nella famosa cittadina lombarda i prezzi sono più elevati: 2.250 euro/mq e 3,4 euro/mq a notte. Per Termoli e Bergamo, rispettivamente al 12esimo e 14esimo posto in classifica, i prezzi di acquisto e affitto sono di 1.479 euro/mq e 2.220 euro/mq e 2,2 euro/mq e 3 euro/mq a notte.

Le grandi città di Roma e Milano si classificano rispettivamente in 18esima e 22esima posizione. Nella capitale acquistare ha un prezzo medio di 3.259 euro/mq e affittare come casa vacanze 4,1 euro/mq, mentre a Milano i prezzi di acquisto sono più alti, 3.413 euro/mq, ma quelli di affitto inferiori, 3,6 euro/mq. Infine, i prezzi per acquistare e affittare un immobile a fini di investimento a Firenze sono di 3.559 euro/mq e 3,7 euro/mq.
Le 10 città italiane con il minore ritorno sul capitale
Tra le 10 città italiane dove acquistare per affittare conviene meno vi sono perlopiù località nell'entroterra e località sulla costa, una sola la grande città, Cagliari, anch'essa, però, sul mare.
I prezzi di acquisto sono compresi tra i 2.098 euro/mq di Cagliari e gli 11.485 euro/mq di Capri, dove si affitta in media rispettivamente a 2 euro/mq e 6,3 euro/mq a notte. Tra le città nell'entroterra vi sono località particolarmente famose per il turismo invernale come Livigno e Courmayeur, ultima in classifica, e una località sul lago, Riva del Garda.

Le rimanenti sono località sulla costa, alcune delle quali tra le più popolari, e talvolta esclusive, in alta stagione, quali Bibione, Rapallo, Porto Ferraio, Sorrento, San Felice Circeo e Capri. Ciò che accomuna queste località è una forte stagionalità nei mesi estivi, o invernali. Sebbene il prezzo di affitto sia talvolta elevato, non lo è a sufficienza per un buon ritorno sul capitale investito nell'acquisto di un immobile, almeno nel breve-medio periodo.
L'acquisto di un immobile ai fini di investimento per alcune di queste località, dai prezzi di acquisto e di affitto entrambi elevati - specialmente come nel caso di Capri, Sorrento e Livigno - infatti, può rivelarsi vincente a lungo termine.
La popolarità delle località italiane: come varia durante l'anno

Valutando il proprio investimento può essere interessante tenere presente anche la popolarità della località in cui si vorrebbe investire e il suo variare durante l'anno. Le città italiane sono interessate da una stagionalità particolare che varia in base alla loro localizzazione sulla penisola e al tipo di turismo che le interessa.
Le grandi città - come Roma, Milano, Napoli o Firenze - sono mete di viaggio popolari durante gran parte dell'anno il che le differenzia dalle località sulla costa. Mentre nelle prime la stagione turistica è più lunga, estendendosi dalla fine di marzo, o i primi di aprile, a fine ottobre, le località sulla costa - come Capri, Rapallo, Bibione o Porto Ferraio - si distinguono per una stagionalità decisamente più breve, ma molto alta, che corrisponde ai mesi estivi di giugno, luglio e agosto.
Le località nell'entroterra - come Como, Rovereto o Matera - hanno un turismo simile a quella delle località sulla costa, con un picco estivo, ma una stagione turistica più lunga, simile a quella delle grandi città. In comune con queste ultime, le città nell'entroterra registrano anche un'improvvisa popolarità sotto Capodanno. A Pasqua, invece, sono le grandi città le indiscusse preferite.

 



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