09/10/2019

marketing

Retail 4.0 significa smart mirror, smart shelves, heat maps, app ed esperienza

 

Faini (World Capital): sono queste le 5 parole chiave per il negozio del futuro. Personale e innovazione sono il connubio vincente

Nonostante la propulsione esercitata dall'eCommerce, il mercato immobiliare retail italiano continua a rappresentare un'asset class interessante per gli investitori nazionali e internazionali. Questo soprattutto per città prime come Milano e Roma, che secondo l'ultimo Report Retail Fashion & High Street di World Capital con Federazione Moda Italia, in collaborazione con Osservatorio Acquisti Nexi, Global Blue e CCIAA di Milano, restano al passo dei loro competitor mondiali e rientrano nella Top 10 delle High Street.

Retail 4.0 significa smart mirror, smart shelves, heat maps, app ed esperienza

Le due città hanno un canone massimo rispettivamente di 12.000 euro/mq/anno e 9.100 euro/mq/anno.
Come per altri settori real estate, negli ultimi anni l'innovazione tecnologica gioca un ruolo fondamentale all'interno della filiera retail. Grazie all'introduzione di specifici strumenti tecnologici è possibile rendere il negozio non solo innovativo, ma anche capace di garantire un'esperienza unica ed emozionale al consumatore, incentivandolo così a raggiungere il luogo fisico.
Dalle ultime indagini svolte dal Dipartimento di Ricerca di World Capital, è emerso che sono 5 le parole chiave del retail 4.0: smart mirror, smart shelves, heat maps, APP ed esperienza.
1) Smart mirror: uno specchio touch e interattivo, che grazie alla tecnologia RFID (Radio-Frequency Identification) incorporata nei cartellini dei prodotti, riconosce e fornisce rapidamente tutte le informazioni relative al prodotto (taglie, colori, modelli, ecc?). Inoltre, grazie agli smart mirror è possibile proiettare sullo schermo una preview dei prodotti selezionati.

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2) Smart shelves: degli espositori interattivi, compatti e flessibili, muniti di un display. Una tecnologia interattiva, ma soprattutto utile al negoziante per individuare i bisogni dei clienti, la quantità di stoccaggio dei prodotti e per fare delle statistiche di vendita. Infatti gli smart shelves mettono in comunicazione il proprio display con lo smartphone del consumatore rendendo la sua esperienza di acquisto più snella e veloce.
3) Heat maps: delle mappe di colore utilizzabili tramite software, che identificano i percorsi preferiti dagli utenti tramite sensoristica, per esempio i beacons. Anche questa tecnologia è performante per il negoziante, che può massimizzare l'efficienza del negozio.
4) APP: applicazioni dedicate ai diversi brand, che inviano notifiche personalizzate al consumatore in base alle sue preferenze di acquisto, tendenze o alla sua shopping list.

5) Esperienza: il negozio non deve soltanto fornire un bene da acquistare, ma soprattutto regalare un'esperienza unica al cliente.
"Gli spazi retail continuano ad avere un ruolo molto importante nel ciclo di acquisto di un prodotto", dichiara Andrea Faini, CEO di World Capital. "All'interno del negozio, oltre ad un valore umano dato dalla presenza di un personale qualificato, oggi ci sono anche delle tecnologie capaci di far vivere al cliente esperienze particolari. Personale e innovazione sono dunque il connubio vincente per il successo degli immobili retail".



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