23/10/2019

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Shopping forever: un convegno per confrontarsi sul retail e sugli spazi

 

Un incontro organizzato da Assotemporary per fare luce sulle opportunità del mercato attuale e sugli scenari futuri


A Milano, il 7 novembre, all'interno del Palazzo Unione Confcommercio i protagonisti del mondo retail si confronteranno sui temi di attualità del settore, sui nuovi spazi e sulle opportunità, mostrando scenari e contorni di un ambito che va ben oltre i confini della semplice vendita. Di Shopping Forever ne abbiamo parlato con Massimo Costa, Segretario Generale Assotemporary e Assomoda.
Il mercato del retail tradizionale sta affrontando diverse sfide: fisico e digitale, servizi ai clienti, negozi temporanei e acquisti in negozio e consegna a casa. Quali sono le aspettative dei brand e dei fornitori di spazi/servizi?

Shopping forever: un convegno per confrontarsi sul retail e sugli spazi

Direi che il cambiamento spinto dai consumatori porta inderogabilmente i brand a rinnovarsi. Molto viene reinterpretato attorno ai temi del Tempo e dell'Attenzione. Aggiungerei che stiamo andando verso una nuova etica che al centro mette la persona, prima ancora del consumatore. Una prima osservazione è che non si ragiona più per status ma che prevale la logica dell'esperienza, quindi si tende alla sperimentazione estemporanea, a cambiare continuamente i riferimenti commerciali, dunque i brand da acquistare.
Oggi vengono costruiti i nuovi palazzi senza prevedere spazi per i negozi: come si sopperisce a questa esigenza di base che i clienti hanno di acquistare i beni?
La grande domanda, dei tempi odierni, nel retail è come coniugare tecnologia e spazio fisico per rendere l'esperienza dell'acquisto gradevole, stimolante e sorprendente. Curiosamente, ma non troppo, un decennio or sono, quando nasceva Assotemporary - l'associazione dei temporary spaces - si andava nei convegni a spiegare che il temporary shop era l'ultima frontiera del retail perché è una formula basata su esperienza, intrattenimento e sorpresa. Gli stessi ingredienti che oggi rappresentano i fondamentali per tutti i luoghi di acquisto, dai negozi ai centri commerciali e all'online. Offrire una ragione valida per visitare uno store è una sfida possibile, proprio perché stiamo assistendo ad una rivalutazione degli spazi commerciali, che sulla scia dei temporary store diventano progressivamente luoghi di intrattenimento, educazione e shopping. Quando definivo il temporary store, non uno spazio vuoto da riempire ma una sorta di palcoscenico a disposizione delle aziende sulla scena dello shopping, stavo tratteggiando il negozio del decennio successivo, quello che oggi sempre più deve essere il luogo dello shopping. Con l'aiuto della A. I. e dei Big Data, i brand saranno in condizione di prevedere i comportamenti dei consumatori con accuratezza e notevole precisione. Sapranno conoscere le reali esigenze e preferenze, conseguentemente potranno fornire loro prodotti e servizi personalizzati. Accenture stima che l'intelligenza artificiale potrebbe portare un incremento dei profitti nel retail di oltre il 50%, direi qualcosa di straordinario. Insomma fisico e virtuale in simbiosi sinergica, analogico e digitale in fervido connubio.

Seguici: 

Il concetto di retail sta cambiando, il comparto soffre tra online e offline.
Soffre, ma è anche incredibilmente vivace. Non parlerei di apocalypse retail, anche se negli Stati Uniti i mall hanno chiuso in quantità industriale. Parlerei di retail evolution. Sottolinerei l'importanza dell'omnicanalità, intesa come creazione di uno spazio unico di vendita, che unisca e armonizzi i due mondi. Aggiungendo che, seppure i confini tra digitale e fisico saranno sempre meno marcati, l'empatia e la sorpresa di un incontro non potranno mai essere rimpiazzati.
Shopping Forever è una promessa di fare acquisti sempre: è ancora una realtà o un auspicio?
Compreremo sempre, il nostro convegno ha questo nome evocativo per dare una speranza. A Milano, il 7 novembre, all'interno del Palazzo Unione Confcommercio ci si confronterà sui temi del retail, dei nuovi spazi e delle opportunità, mostrando scenari e contorni di un problema che va ben oltre i confini della semplice vendita. In fondo, la vendita oggi sta diventando da un lato automatica e dall'altro esperienziale, due facce della stessa medaglia ma che non si toccano tra loro. Sarà un momento per riflettere con gli interventi di Raffaele Paletti, Presidente Assotemporary, Luca Pellegrini, Preside della Facoltà di Comunicazione in IULM, Chiara Scortegagna, Business Development Director di AdHocRetail, Stefano Pessina, Presidente ADCC - Associazione Direttori Centri Commerciali, Alessio Streccioni, General Manager - Retail Group Spa/Grandi Stazioni e con una tavola rotonda, moderata da Gigi Beltrame, che vedrà protagonisti Fabio Maglioni, Country Manager di Splio, Emanuele Ratti, Customer Experience Head di SAP Italia, Grecia, Malta e Cipro, Andrea Arizzi, Sales Director per l'Italia di TheFork, Maria Cristina De Zuccato, titolare Spazio "Temporary in Solferino" e Luca Parrino di Luca Parrino Retail.



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