30/10/2019

idee

Meno di un italiano su quattro ha sentito parlare della PSD2

 

Risseeuw (Yolt): eppure le normative sono state implementate per restituire agli utenti il controllo dei propri dati finanziari e abbattere i monopoli delle banche tradizionali

Secondo un sondaggio condotto da Yolt, l'App di smart money management, su un campione di oltre 4.000 intervistati che vivono tra Regno Unito, Francia e Italia, oltre tre quarti degli italiani non è a conoscenza della nuova direttiva PSD2. Forse ancora più preoccupante è il fatto che, nonostante questa scarsa conoscenza, gli italiani risultino più consapevoli della direttiva rispetto ai consumatori francesi e inglesi.
La legislazione, entrata in vigore il 14 settembre, sta influenzando tutto, dal modo in cui i consumatori accedono ai servizi bancari online al modo in cui si autenticano e accedono ai loro conti, fino al modo in cui effettuano pagamenti online e contactless e persino agli strumenti che usano per gestire i loro soldi.

Meno di un italiano su quattro ha sentito parlare della PSD2

Secondo la direttiva PSD2, infatti, le banche dovranno aprire i dati dei consumatori (con il consenso degli utenti) a fornitori terzi che potranno offrire soluzioni innovative per le persone che desiderano gestire le proprie finanze in modo più efficiente. Nonostante ciò, solo circa un quarto (24%) degli italiani afferma di essere a conoscenza del termine "PSD2", sebbene nel Regno Unito e in Francia questa percentuale sia ancora più bassa: 3% e 8%, rispettivamente.
Nonostante la metà degli italiani (50%) affermi di essere stata contattata dalla propria banca in merito ai cambiamenti introdotti dalla PSD2, molti di questi non conoscono il vero motivo per cui questi cambiamenti sono stati introdotti. Molte banche non hanno menzionato o hanno minimizzato il fatto che le modifiche siano state dovute alla nuova legislazione. Questo fatto a sua volta ha creato confusione tra i consumatori, con il 18% degli intervistati che afferma di ritenere che la propria banca abbia apportato modifiche a causa di un aumento del cybercrime piuttosto che per via di una nuova regolamentazione.

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Tra i consumatori italiani si registra inoltre una forte domanda di maggiore sicurezza che la PSD2 stessa sta via via introducendo. Una stragrande maggioranza (86%) concorda sul fatto che dovrebbero esserci più misure di sicurezza per proteggere se stessi e il proprio denaro durante l'utilizzo di servizi bancari digitali.
Inoltre, anche la richiesta di servizi di terze parti come Yolt è elevata. L'84% degli italiani concorda sul fatto che i servizi di online banking e le app di gestione del denaro abbiano reso più semplice la gestione del proprio denaro. Questa è una buona notizia sia per le imprese che per i consumatori.
Secondo Frank Jan Risseeuw, CEO, Yolt, "Le normative PSD2 sono state implementate per restituire agli utenti il controllo dei propri dati finanziari e abbattere i monopoli che le banche tradizionali erano solite detenere quando si trattava di utilizzare questi dati. Con il consenso del cliente, le banche dovranno ora condividere i dati delle transazioni con i fornitori di terze parti che possono così creare valore per i clienti costruendoci sopra utili strumenti per la gestione del denaro, proprio come Yolt.

Prevediamo che questo cambiamento creerà una serie di prodotti e servizi innovativi volti ad aiutare le persone a usare in maniera più intelligente il proprio denaro, cosa che Yolt fa fin dal momento del lancio, due anni fa. Sotto la legislazione PSD2 rientrano anche nuove misure di sicurezza, progettate principalmente per le transazioni di pagamento. Queste varieranno da banca a banca ma è probabile che ci sarà un ulteriore passo in avanti in termini di sicurezza prima che i clienti possano interagire con i propri account online.
È importante che le persone comprendano le comunicazioni del proprio fornitore bancario e qualsiasi altra azione possa rendersi necessaria intraprendere, nonché il modo in cui questi cambiamenti avranno impatto su di loro. Si potrà assistere a un periodo di interruzione nelle prossime settimane: nonostante questo, questi nuovi cambiamenti sono un passo nella giusta direzione e segnano un sostanziale cambio di marcia nel modo in cui siamo in grado di gestire le nostre finanze, con miglior protezione per i consumatori e i loro account online e una più ampia scelta sul mercato".



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