27/05/2020

leisure

Entrare ed uscire, lezione di stile

 

Una preziosa raccolta degli articoli con i quali si accreditarono e si accommiatarono i direttori del più importante quotidiano italiano

Nei salotti francesi, descritti con passione e precisione da Benedetta Craveri, si era accolti solo se si veniva accreditati dal parere dei più. Fondamentale anche il modo in cui ci si poneva, come ci si relazionava, che idee e spunti di discussione ed ospiti si portavano. Quando se ne usciva (per le più diverse ragioni, naturali, politiche o di opportunità) si lasciava traccia scritta nella corrispondenza con i promotori del salotto stesso, gli amici, le autorità, gli uomini di cultura che lo animavano.

Entrare ed uscire, lezione di stile

In azienda, oggi, anche in regime di smartworking, il tema è quanto mai attuale. Come ci si accredita al momento dell'ingresso? Come si presentano il proprio programmi, obiettivo, valori che guideranno (almeno nelle intenzioni) il proprio mandato? Ma, soprattutto, finita la liaison, come se ne esce?
Pensando al mondo del lavoro, mi è tornato prezioso un recente libro, edito dalla Fondazione Corriere della sera, dal titolo "Programmi e commiati. Gli editoriali dei direttori del Corriere - 1976-2015", a cura di Andrea Moroni, con introduzione di Simona Colarizi, costituisce una lettura fondamentale. Sono infatti racchiusi gli articoli con i quali si accreditarono e si accommiatarono i direttori del più importante quotidiano italiano. Una prassi in realtà divenuta più stringente dagli anni Settanta dal momento che, nei decenni precedenti, si assiste all'alternarsi di periodi in cui i cambi alla direzione sono notificati ai lettori con brevi note redazionali. Si potrebbe dire note di servizio.

Seguici: 

Un testo che oltre al lato umano e all'insieme dei valori che hanno caratterizzato i direttori di via Solferino 28, permette un percorso storico sul nostro Paese. Si intrecciano questioni politiche nazionali e internazionali, lotte e battaglie sociali, aspetti proprietari. Tutto descritto con la viva voce di chi, chiamato a dirigere il Corriere della sera, assunse un impegno non solo verso la proprietà e i giornalisti e dipendenti tutti, ma soprattutto verso i Lettori e il Paese.
Una redazione, non ce ne vogliano i colleghi, è una realtà professionale complessa, dove vigila il principio del dovere di informazione e verità, di denuncia e di proposizione.
Entrare ed uscire dalla direzione di un quotidiano richiede tatto e coerenza, rigore e progettualità, umanità e capacità di coinvolgimento. Oggi, più che mai, in un mondo pervaso da condivisioni, piattaforme e protagonismo, occorrono queste capacità. Proprio come se il nostro ufficio fosse una piccola grande redazione. Leggere quindi, per farsi una cultura anche manageriale.

Titolo: Programmi e commiati. Gli editoriali dei direttori del Corriere - 1976-2015
Autore: Andrea Moroni
Editore: Fondazione Corriere della Sera
Pagine: 336


@federicounnia - Consulente in comunicazione
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