10/06/2020

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Albergoni (LinkedIn): la leadership ai tempi del lockdown richiede passione

I settori che si riprenderanno prima saranno quelli che fanno affidamento sulla spesa per beni durevoli e rivolti all'export. Ma occorre che ripartano anche i consumi interni 

Con la chiusura delle attività causa COVID-19 LinkedIn ha lanciato una serie di iniziative per poter mettere la propria piattaforma al servizio delle strutture più coinvolte nel combattere la pandemia. Con un occhio anche a tutti gli altri professionisti e aziende che adesso si apprestano ad affrontare la Fase 2. Ne abbiamo parlato con Marcello Albergoni, Country Manager LinkedIn Italia.
LinkedIn e lockdown: cos'è accaduto alla piattaforma?
Per quanto riguarda gli utenti di LinkedIn, abbiamo visto che molti dei nostri membri hanno iniziato a condividere diverse storie su come è cambiata la loro vita lavorativa durante il periodo quarantena. Abbiamo notato una crescita dell'attività sulla piattaforma, con un incremento del 55% delle conversazioni tra marzo 2019 e marzo 2020. Abbiamo visto i nostri utenti postare storie che mostravano preoccupazione per le condizioni di lavoro di coloro che sono in prima linea nella lotta contro la pandemia, e altri messaggi carichi di apprezzamento per quei professionisti. La nostra community si è riunita e si è sostenuta a vicenda nel trovare nuove opportunità, anche per quelli che possono essere stati licenziati a causa dell'attuale pandemia. In parte ci sono persone che esprimono gratitudine per il fatto di essere ancora impiegate, ciò unito alle genuine preoccupazioni circa l'impatto sulla propria salute mentale e sul proprio benessere.

Albergoni (LinkedIn): la leadership ai tempi del lockdown richiede passione

Lato LinkedIn, abbiamo lanciato diverse iniziative per aiutare i membri della piattaforma, così come le organizzazioni e le aziende che stanno fronteggiando in prima linea questa situazione di emergenza. Ad inizio aprile abbiamo lanciato il Talent Marketplace, che offre risorse gratuite per le assunzioni da parte delle aziende e organizzazioni del settore sanitario, compresi ospedali, produttori di dispositivi medicali, studi medici e di assistenza per la salute mentale, oltre a supermercati, magazzini e società di spedizioni, nonché organizzazioni no-profit di soccorso in caso di calamità, allo scopo di favorire la ricerca di personale con le competenze e l'esperienza necessarie per ricoprire ruoli in prima linea di importanza critica. In questo contesto, stiamo offrendo la possibilità di pubblicare gratuitamente nuovi annunci di lavoro mission-critical sulla piattaforma; stiamo aiutando le persone in cerca di lavoro con le competenze appropriate a trovare rapidamente posizioni aperte, promuovendole nella pagina Offerte di lavoro; al contempo stiamo supportando le organizzazioni sanitarie e no-profit di soccorso in caso di calamità che gestiscono gli effetti secondari del coronavirus, come la disoccupazione, l'assistenza all'infanzia e i problemi di salute mentale, attraverso il programma Recruiting For Good; inoltre, i clienti di LinkedIn del settore sanitario hanno espresso l'esigenza di ottenere assistenza per effettuare assunzioni per posizioni sanitarie di importanza critica. Per supportare le loro necessità di assunzione, LinkedIn ha offerto l'accesso per tre mesi a LinkedIn Talent Insights, in modo da fornire ai clienti dati e informazioni in tempo reale per identificare in modo efficiente gli operatori sanitari critici.

Seguici: 

Per aiutare i professionisti di tutto il mondo ad adattarsi ad una cosiddetta "nuova normalità", abbiamo introdotto anche altri aggiornamenti sulla nostra piattaforma, finalizzati ad aiutare i nostri membri ad informarsi sull'evoluzione della pandemia attraverso notizie accurate e aggiornate.
Il team editoriale di LinkedIn, composto da oltre 60 professionisti in tutto il mondo, pubblica aggiornamenti in tempo reale da fonti autorevoli. Questi aggiornamenti non contengono solo le ultime notizie, ma anche previsioni relative al business, che analizzano l'impatto della pandemia globale sull'economia.
LinkedIn ha anche creato una nuova sezione di notizie nel suo feed, chiamata Special Report, utile per condividere notizie e fatti attendibili da esperti come l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e i Centri di controllo e prevenzione delle malattie. Questa nuova funzione è disponibile in 54 Paesi e 9 lingue.

Questi sono alcuni esempi di ciò che abbiamo fatto sulla nostra piattaforma per supportare al meglio i nostri membri durante questo periodo.
Lavoro e Lockdown: cosa dice la vostra ricerca?
LinkedIn sta tenendo sotto osservazione i dati relativi all'impatto economico che sta avendo la pandemia in corso in tutto il mondo. L'Economic Graph di LinkedIn offre approfondimenti in tempo reale rispetto a questa fase della crisi, e stiamo notando che il tasso di assunzioni in Italia è in calo fin dall'annuncio delle prime azioni di contenimento in ambito sanitario a fine febbraio. In particolare, nel nostro Paese le assunzioni sono in calo del -62% anno su anno, secondo i dati aggiornati al 10 aprile. Un calo di ben 22 punti percentuali rispetto al precedente -40% anno su anno, registrato poche settimane prima.

Se guardiamo ai settori e una ripresa, cosa dice il vostro network?
Una volta che le attuali misure restrittive verranno ulteriormente allentate e la spesa dei consumatori riprenderà in qualche modo, ci aspettiamo una ripresa più o meno lenta a seconda dei diversi settori industriali. Prevediamo che quelli che impiegheranno più tempo a riprendersi saranno i settori che fanno maggiore leva sul reddito delle famiglie e sono particolarmente esposti all'attuale mancanza di fiducia da parte dei consumatori nella salute e sicurezza personale, come la vendita al dettaglio, l'entertainment e il travel. Invece, a nostro giudizio, ci sarà una ripresa più rapida in quei settori che fanno affidamento sulla spesa su beni durevoli che è stata ritardata a causa della crisi sanitaria, o in settori che possono più facilmente raggiungere un maggior numero di mercati esteri.

Per quanto riguarda l'Italia rispetto al resto del mondo, dipenderà molto dal singolo settore industriale. Quelli tradizionalmente più dipendenti dalle esportazioni saranno più sensibili alle oscillazioni della domanda esterna, come la manifattura, e che potrebbero beneficiare relativamente di più di un pronto miglioramento delle condizioni economiche globali. Invece, i settori di business che si rivolgono principalmente a clienti e consumatori italiani, saranno più legate ai trend locali. Tuttavia, considerando la natura strutturale dell'economia italiana, è improbabile che la sola domanda esterna possa fornire lo slancio necessario per sostenere un rimbalzo delle assunzioni. Un pieno recupero dell'occupazione ai livelli registrati prima della pandemia, non potrà avvenire senza il superamento efficace e definitivo della crisi sanitaria.

Cosa ha imparato il manager e uomo Alberto da questo Lockdown?
Nella mia filosofia personale, un leader deve sempre guidare il suo team con passione, e questo è un elemento che ha assunto per me un valore ancora più importante in questo periodo di quarantena. La pandemia ha portato i professionisti ad assumersi ulteriori responsabilità a casa, oltre a lavorare da remoto continuando ad essere professionali. Questi elementi si aggiungono anche ad un elevato senso di incertezza, che molti professionisti stanno affrontando in questo periodo. Ciò che è diventato abbastanza chiaro è il fatto che le relazioni contano, motivo per cui guidare con empatia e compassione non è mai stato così importante.
Di recente, abbiamo commissionato una ricerca a censuswide, che ha messo in evidenza che il 46% dei professionisti italiani ammette di sentirsi più stressato e ansioso, in questo periodo in cui si lavora da casa. La ricerca ha anche mostrato che il 48% dei lavoratori italiani lavora più a lungo, il che ha un impatto negativo sulla loro salute mentale (per il 18%).

Questo studio ha confermato ciò che già sospettavo potesse accadere quando siamo entrati in quarantena. Lavorare da casa per un lungo periodo di tempo, oltre a limitare la quantità delle interazioni sociali che hai nella tua vita personale, rende più difficile anche riuscire a "staccare la spina", poiché non esiste più un confine rigido tra personale e professionale. Ciò potrebbe anche portare ad una sensazione di isolamento, elemento che prendo in considerazione ogni volta che mi confronto con il mio team.
Ogni volta che avvio una riunione con i miei colleghi, non mi accerto solo della loro condizione a livello professionale, ma cerco di adottare un approccio più olistico, verificando con loro anche elementi più legati alla vita personale. Date le circostanze senza precedenti, è molto importante creare un ambiente in cui i dipendenti si sentano a proprio agio nel venire da te, e che possano essere aperti e onesti su ciò che stanno affrontando. Come manager, questo ti aiuterà a sapere esattamente come sta andando il tuo team, e ti offre l'opportunità di aiutare le persone a cercare il supporto di cui hanno bisogno.

 



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