22/07/2020

digital

Le applicazioni di risk management non solo un costo ma generano profitto

 

Colasante (Oracle): in ambito finance una piattaforma unica può integrare i dati di rischio, quelli finanziari, le richieste normative e di compliance e anche i dati dei clienti

Il mondo della finanza, delle banche e delle assicurazioni vive un periodo di cambiamenti molto interessanti. Ne abbiamo parlato con Antonio Colasante, Sales Director Financial Services Analytics di Oracle, per capire quali sono gli impatti nel mercato, con un focus sulle assicurazioni, coinvolgendo anche Credit Agricole.
La complessità dei sistemi aziendali richiede applicazioni sempre più sofisticate per ottenere semplificazione: quali sono i driver per le applicazioni di rischio finanziario?
Per le applicazioni di questo tipo è fondamentale offrire trasparenza e standardizzazione, che nel settore sono sinonimi di garanzia, univocità e gestione corretta del dato. Dando la possibilità di superare inefficienze e inadeguatezze che possono esserci nei sistemi tradizionali, le applicazioni innovative per il risk management fanno sì che la compliance non sia più soltanto un costo da affrontare, bensì un modo per generare profitto. Servono soluzioni come la piattaforma Risk & Finance di Oracle, che raccolgono in una piattaforma di dati unificata i dati di rischio, i dati finanziari, le richieste normative e di compliance e anche i dati dei clienti: si crea così una "single source of truth" che mette a disposizione informazioni più ricche e utilizzabili per prendere decisioni più accurate - e quindi individuare nuove fonti di ricavo. 

Le applicazioni di risk management non solo un costo ma generano profitto

L'analisi dei dati e collaboration: qual è l'impatto sul business?
Unificando tutti i dati disponibili - strutturati e non strutturati, già trattati in modo automatizzato o ancora inseriti in processi manuali -  in una data platform unica, e applicando algoritmi ad hoc, è possibile condurre analisi di scenario basate su una completa visibilità che permettono di valutare potenziali effetti collaterali di tipo commerciale dei diversi casi individuati. Adottando questo approccio in un singola platform, gli investimenti necessari per la compliance alle normative di settore diventano parte integrante di un processo di innovazione e digitalizzazione del finance indispensabile per la competitività.
Le normative sono diventate parte integrante del business delle aziende: quanto incidono le applicazioni?
Le applicazioni oggi sono parte integrante del processo di adeguamento normativo, pertanto devono essere in grado di identificare i limiti e applicare i controlli previsti dalle norme; al tempo stesso però devono essere in grado di fornire le informazioni utili all'evoluzione dei processi di business e integrarsi in modo efficace con le altre applicazioni di ambito finanziario, per consentire una reale innovazione non è possibile fare a meno di un approccio moderno, anche cloud based.

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Rapporto costi/benefici: come si valuta un'applicazione moderna inserita in un ecosistema di software presenti in azienda?
Nell'introduzione di una nuova applicazione, un importante elemento da valutare riguarda la complessità aggiuntiva che si va a creare nell'architettura. I tempi di elaborazione che si rendono necessari, in ambito finance ma anche in generale, sono sempre più stringenti e, d'altro canto, aumenta l'attenzione alla qualità e alla governance dei dati: è quindi fondamentale che le nuove applicazioni si integrino in maniera semplice e il più possibile automatico con quelle esistenti. Questo è un punto su cui Oracle focalizza moltissimo la sua attenzione in fase di progettazione di nuove applicazioni e servizi da offrire ai clienti.
A Lorenzo Bordogna, Chief Financial Officer di Crédit Agricole Vita e Crédit Agricole Assicurazioni, abbiamo invece voluto chiedere quali sono le motivazioni tecnologiche che hanno portato CA Vita a scegliere le soluzioni Oracle.

"Un elemento distintivo della proposta Oracle è la disponibilità di una soluzione che sa integrare i calcoli attuariali e la logica contabile - ha commentato Bordogna -, integrazione indispensabile per produrre gli output necessari ai report contabili richiesti da IFRS 17. Inoltre, nell'analisi che ci ha portato a scegliere Oracle abbiamo considerato le sinergie con gli altri strumenti aziendali ed in particolare con la piattaforma ERP, in questo caso anch'essa fornita da Oracle; ci siamo poi resi conto che Oracle Insurance Analyzer si sposava bene anche con gli strumenti attuariali che utilizziamo "a monte" dei processi di reporting. Questo aspetto è molto importante anche perché facilita la collaborazione e la cooperazione tra le diverse aree aziendali che sono coinvolte nel progetto di adeguamento al principio IFRS 17".



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