23/09/2020

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La riforma costituzionale che servirebbe al Paese

 

L'Italia, con le sue molteplici peculiarità, deve potersi ritrovare non più in un quadro d'insieme di mutuo sostegno, bensì deve permettere ai territori, intesi in senso ampio, di liberarsi e cercare la propria migliore forma di sviluppo

Nella settimana che ci conduce al referendum sul taglio dei parlamentari, spicca un libretto particolarmente interessante. Si tratta di "Per una nuova Costituente. Liberare i territori rivitalizzare le comunità", di Carlo Lottieri, edito da Liberilibri.
Nel testo, partendo da un'analisi di come esce il Paese, e con esso la nostra democrazia, dall'esperienza del lockdown, si sostiene una tesi decisamente originale. Che letta in modo prospettivo, chiama in causa il mondo imprenditoriale e, in senso più ampio, la società civile.

La riforma costituzionale che servirebbe al Paese

Nessuna riforma della costituzione, nessun intervento di aggiustamento. Occorre piuttosto una revisione dalle fondamenta della costruzione costituzionale, nella quale mettere al centro i singoli territori e con essi le rispettive vocazioni e necessità.
L'Autore prende diversi spunti per sostenere questa sua posizione.
La Brexit è solo l'ultima in ordine di tempo.
L'Italia, con le sue molteplici peculiarità, deve potersi ritrovare non più in un quadro d'insieme di mutuo sostegno, bensì deve permettere ai territori, intesi in senso ampio, di liberarsi e cercare la propria migliore forma di sviluppo.
Appare evidente come in questo contesto riferirsi alle comunità porta in primo luogo al tessuto produttivo, e con esso la vocazione allo sviluppo secondo le proprie peculiarità.
In questo tornano di attualità i distretti produttivi, territori che non necessitano di politiche ingessate e rigide di sviluppo e sostegno, ma di maggiore autonomia nello scegliere, programmare e conseguire la propria traiettoria di crescita.

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Questo, tornando alla cronaca degli ultimi mesi, è ancor più vero se si pensa alla maestosità dello sforzo che attende il Paese, con Regioni e territori che possono farcela in minore tempo e con la necessità di sostegni diversi da quelli richiesti da altre zone.
Non c'è il rischio che ognuno vada per la sua strada e restino in grave ritardo le parti arretrate del Paese?
Certo, è un rischio altissimo, ma è altrettanto plausibile che per attendere gli ultimi si arresti la capacità propulsiva dei migliori. E allora sì che saranno problemi.
Titolo: Per una nuova Costituente. Liberare i territori rivitalizzare le comunità
Autore: Carlo Lottieri
Introduzione di Luigi Marco Bassani
Editore: Liberilibri
Pagine: XVI-92

@federicounnia - Consulente in comunicazione

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