20/01/2021

editoriale


L'amara verità viene sempre a galla 

Dopo aver passato mesi a negare che dall'Europa sarebbero arrivati fondi con annesse pesanti condizioni (leggi condizionalità), Luigi Marattin, presidente della Commissione Finanze della Camera e deputato di Italia Viva, ha deciso finalmente di ammettere ciò che chiunque poteva leggere informandosi. E in post su Facebook ha scritto: "Basta, non ha più senso mentire: le condizionalità su quel famoso strumento europeo esistono. Oggi al Parlamento Europeo si vota un Regolamento che disciplina l'utilizzo di alcuni fondi europei di cui si è molto parlato negli ultimi mesi.
Dice che essi verranno revocati se il paese in questione non rispetta la più forte delle condizionalità macroeconomiche: il rispetto delle terribili regole fiscali europee (quando, probabilmente già il prossimo anno, saranno ripristinate). Sono i fondi del MES, vero? No. Quelli del Recovery Fund
".

E' la scoperta dell'acqua calda, visto che è scritto chiaramente nel Comma 3 art.

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136 del TFUE: "Gli Stati membri la cui moneta è l'euro possono istituire un meccanismo di stabilità da attivare ove indispensabile per salvaguardare la stabilità della zona euro nel suo insieme. La concessione di qualsiasi assistenza finanziaria necessaria nell'ambito del meccanismo sarà soggetta a una rigorosa condizionalità".
Che MES e Recovery Fund fossero delle trappole per ingabbiare l'Italia per i prossimi decenni lo scriviamo da sempre.
Fa piacere quando la verità viene a galla.
Peccato però che si palesi quando è troppo tardi. "La cosa più saggia del mondo è gridare prima del danno", diceva G.K. Chesterton.
Rimane l'amaro in bocca per chi aveva mentito sapendo di mentire per motivi politici (prima aveva senso?).
E in tanti ci avevano creduto, nonostante ci fossero voci fuori dal coro che avevano avvertito del pericolo.
L'Italia sta affondando e ci consegnano senza coscienza ai Paesi che non vedono l'ora di depredarci.
Tempo un anno e si ritornerà ai vincoli di bilancio (lo dice Marattin) e all'austerity.
Ma con un tessuto economico distrutto.
A quel punto, che senso avrà aver fatto un debito che non potremo onorare se non con altre lacrime e sangue?

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Claudio Gandolfo


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Dir. Responsabile Gigi Beltrame - Dir. Editoriale Claudio Gandolfo

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