Novembre_2013

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Le aziende si stanno arrendendo all’uso dei social media da parte dei dipendenti

 

CIO e direttori IT negli Stati Uniti e in 5 Paesi europei (tra cui l’Italia) hanno ridotto in maniera significativa il blocco delle applicazioni social media

Un’indagine realizzata da Easynet Global Services e Ipanema Technologies rivela che, rispetto allo scorso anno, le aziende stanno bloccando un minor numero di applicazioni social media. L\'annuncio va ad integrare i risultati iniziali pubblicati in maggio della ricerca "Killer Apps 2013", incentrata sull’utilizzo delle applicazioni e della rete nelle aziende di medie e grandi dimensioni in Europa e USA. In particolare, il numero di CIO e responsabili IT che vietano l’utilizzo di Facebook all’interno delle loro aziende è diminuito del 15% rispetto al 2012 (del 26% in Italia), mentre il blocco di YouTube è diminuito del 17% (11% nel nostro Paese).

Le aziende si stanno arrendendo all’uso dei social media da parte dei dipendenti

"I social media offrono grandi vantaggi per le imprese,” ha dichiarato Thierry Grenot, Executive Vice-President di Ipanema Technologies, “per questo i responsabili IT stanno alleggerendo i controlli. La sfida per i dipartimenti IT ora, però, è quella di garantire che il traffico dei social media sia gestito in modo efficace e senza impattare sulle prestazioni delle applicazioni business-critical." Ha aggiunto Grenot: "Un\'esplosione di dipendenti che accedono a contenuti video di YouTube o che condividono foto attraverso Facebook può provocare un traffico sulle reti aziendali più intenso di quanto queste possano supportare e bisogna prendere in considerazione la necessità di dare priorità al traffico delle applicazioni davvero indispensabili per la produttività degli utenti e dell’azienda."
Blocchi più frequenti negli USA
Su base globale, risulta evidente che le istanze del blocco dei social media sono più comuni negli Stati Uniti con il 69% delle imprese che limitano l\'accesso del personale a Facebook e il 65% a YouTube. Rispetto alla media dei Paesi presi in esame, le aziende statunitensi limitano l\'accesso più frequentemente a tutte le applicazioni, ad eccezione di LinkedIn.

Le aziende si stanno arrendendo all’uso dei social media da parte dei dipendenti

"È un sollievo vedere che sono diminuiti i CIO/responsabili IT che bloccano l’accesso ai siti di social media,” ha dichiarato Lisa Myers, CEO di SEO & Social Media agency Verve Search. “È altresì ingenuo pensare che i dipendenti siano più produttivi una volta bloccate queste applicazioni, che sono parte della vita di tutti nel 2013. Inoltre è irrealistico pensare che, impedendo l’accesso ai social media dalle reti aziendali, i dipendenti non vi accedano comunque, tanto più che il 60% degli utenti di telefonia mobile nel Regno Unito (62% in Italia – dati Nielsen) possiede uno smartphone con cui accedere ai social ogni volta che lo desidera. Non si tratta di sapere se si può frenare o no quello che già sta avvenendo, l\'unica domanda è: vuoi esserne parte o essere un minuscolo sassolino che sta per essere travolto da una marea?"
"Qualsiasi applicazione in grado di migliorare la produttività deve essere adeguatamente supportata dal dipartimento IT. E i social media non fanno eccezione” ha aggiunto Christophe Verdenne, Managing Director di Easynet per il Sud Europa. “Il fatto che i responsabili IT stiano mostrando apertura verso le applicazioni social è un segnale importante, e sono convinto che molti di loro stiano adottando misure per proteggere le prestazioni dei sistemi business-critical come ERP, CRM o Unified Communications," conclude Verdenne: "Ci stiamo impegnando per offrire la massima visibilità delle applicazioni nelle reti dei nostri clienti in modo che possano comprendere cosa sta succedendo e attuare le misure opportune per garantire la piena funzionalità delle applicazioni critiche, anche generando traffico secondario."


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