_Febbraio2013

economia

Mercato valutario, stesso scenario ma poco alla volta la situazione cambia

 

Yates (J.P. Morgan PB): Riteniamo che le valute “risk-on” possano essere quelle che performeranno meglio nel 2013, soprattutto nella seconda metà dell’anno

Il 2013 dovrebbe esser un altro anno in cui si assisterà ad un allentamento della politica monetaria, ma a differenza del 2012 ci saranno minori rischi al ribasso. La crescita negli Stati Uniti e in Cina pare destinata a migliorare, mentre il rischio di regressione dell’Eurozona è stato sostanzialmente ridotto grazie alla creazione delle transazioni monetarie dirette, meglio note con l\'acronimo OMT (Outright Monetary Transactions). Questo scenario comporta tre conseguenze per le valute: gli investitori continueranno a cercare rendimenti, si troveranno più a loro agio nell’operare con i diversi livelli di rischio e i fondamentali della singola valuta saranno più importanti. Riteniamo che le valute “risk-on” possano essere quelle che performeranno meglio nel 2013, soprattutto nella seconda metà dell’anno.

Mercato valutario, stesso scenario ma poco alla volta la situazione cambia

I cambi EUR/USD e GBP/USD dovranno probabilmente fronteggiare due elementi che spingeranno in direzioni opposte: il miglioramento del sentiment generale agirà da supporto, mentre la debole crescita del Regno Unito e Eurozona avrà ripercussioni sulle performance. Monitoriamo entrambi per essere preparati a muoverci su entrambi i fronti, con l’Euro che dovrebbe sovraperformare leggermente rispetto alla sterlina.
Lo scenario macro
La politica monetaria dovrebbe rimanere accomodante per tutto il 2013. La Fed si è impegnata a mantenere i tassi tra lo 0-0,2% finché la disoccupazione non scenderà al di sotto del 6,5% e/o l’inflazione salirà oltre il 2,5%. Non sembra, però, che entrambi questi risultati possano essere raggiunti nel corso di quest’anno. Oltre alle normali misure di politica monetaria, le banche centrali continuano a ricorrere a nuove misure di politica per sostenere la crescita globale. La strategia più comune è il Quantitative Easing, grazie al quale le banche centrali aumentano l’offerta di moneta con l’acquisto di titoli di Stato a lunga scadenza. Queste misure hanno contribuito a trascinare i rendimenti a lunga scadenza ai minimi storici.

Seguici: 

A differenza del 2012 ci aspettiamo minori rischi al ribasso nel 2013. I recenti dati economici mostrano che la Cina ha raggiunto un “atterraggio morbido” e che le condizioni del Paese saranno stabili nel 2013. Condizioni che sembrano destinate a migliorare nel 2013 anche nell’altro motore della crescita, ovvero gli Stati Uniti. Forse ancora più importante è la diminuzione del rischio di regressione dell’Eurozona, avvenuta a seguito dell’impegno preso da Draghi di “fare tutto il necessario” e della creazione del nuovo programma OMT (Outright Monetary Transactions) della BCE.
Conseguenze per i mercati del Forex dei Paesi sviluppati
Il Dollaro Americano, l’Euro e la Sterlina
L’andamento del cambio EUR/USD o GBP/USD è fortemente influenzato dai cambiamenti che avvengono nei quattro principali driver, ovvero la propensione generale al rischio, i differenziali dei tassi di interesse, il rischio specifico di ciascun Paese e il prezzo del petrolio.

• Propensione al rischio – L’aumento dell’appetito del rischio è positivo per il cambio EUR/USD e
• GBP/USD. Ma, poiché nessuno dei due cross ha forti relazioni con il rischio, essi non trarranno beneficio da questo sentiment quanto le valute “risk-on” come la Corona Svedese e il Peso Messicano.
• I differenziali dei tassi di interesse – Tutte e tre le banche centrali manterranno probabilmente la politica monetaria allentata per un po’. Ciò non dovrebbe spingere molto il cambio EUR/USD e GBP/USD.
• Petrolio – Siamo positivi sul petrolio e ci aspettiamo un rialzo a 120 dollari per barile entro la fine del 2013. Questo dovrebbe essere abbastanza positivo per i cross EUR/USD e GBP/USD.
• Rischio specifico – Mentre continua il miglioramento dell’Eurozona, ci aspettiamo il crollo del premio di rischio di tutte le valute europee rispetto al dollaro. In Europa, l’euro si appresta ad essere quello che più beneficerà di un crollo nel premio di rischio europeo mentre la sterlina sarà la maggior perdente poiché i flussi di beni rifugio in Europa dimuniscono. I deboli fondamentali del Regno Unito indicano che ci sono rischi che potrebbero portare il Regno Unito a perdere la preziosa tripla A del rating del suo credito sovrano. Questo graverà maggiormente sulla sterlina rispetto

• all’Euro.
Le valute “Risk-on” dovrebbero performare bene, ma sono da selezionare in modo attento
Il 2013 dovrebbe essere un anno di allentamento della politica monetaria e di minori rischi sistemici.
E, poiché aumenta la fiducia del mercato, ci aspettiamo che gli investitori si sentano più a loro agio nel prendere maggiori rischi nella ricerca di rendimento. In altre parole, riteniamo che le valute “risk-on” possano sovraperformare.
Ma gli investitori devono selezionare con attenzione. Un minore rischio sistemico significa che le correlazioni stanno crollando e che i fondamentali delle valute diventeranno più importanti. Ci aspettiamo valute “risk-on” più convenienti, con un rendimento reale positivo, buoni fondamentali e una banca centrale non avversa all’apprezzamento per assistere alla migliore performance come confermano le previsioni globali.

Overview
• Peso Messicano: Il Peso Messicano è la valuta più fortemente collegata al sentiment dei mercati globali e al contempo beneficia dal ribaltamento delle previsioni sull’economia statunitense (riteniamo che entrambi gli elementi possano migliorare sostanzialmente nella seconda metà dell’anno). Al contempo rimane ancora una valuta economica: questo significa che c’è ancora spazio sia per un suo apprezzamento sia per un positivo rendimento reale, e la banca centrale ha mostrato segnali di voler intervenire.
• EMEA: Nella prima metà dell’anno, ci aspettiamo che il Rublo Russo performi bene supportato dagli attuali ciclici flussi di cassa, la nostra visione positiva sul petrolio e la liberalizzazione del mercato obbligazionario OFZ. Ci aspettiamo che lo Zloty polacco possa far bene nella seconda metà del 2013 non appena finirà il ciclo di taglio dei tassi e si consoliderà l’appetito per il rischio globale.

• Mercati Emergenti in Asia: Vi sono molti elementi che giocano a favore del Won sudcoreano. E’ una delle valute asiatiche più sensibili al sentiment globale e ha valutazioni economiche. Ci aspettiamo che l’attuale ampia eccedenza di cassa e i flussi del mercato obbligazionario continuino a supportare la valuta.
• Paesi sviluppati: I Paesi Scandinavi sembrano posizionati per avere successo nel 2013. La Banca Norvegese si è impegnata ad aumentare i tassi nel 2013, elemento che congiuntamente al legame della Corona Norvegese con il petrolio supporterà la valuta quest’anno. Anche la Corona Svedese è probabile che abbia successo poiché è una valuta di una piccola ma aperta economia che segnala buone performance in uno scenario di rischio. Delle due, ci aspettiamo che la Corona Norvegese sovraperformi nel primo trimestre. Tuttavia, la Corona Norvegese non è così sensibile al rischio globale come la Corona Svedese. Inoltre, la Banca Norvegese è più attenta alla forza della valuta rispetto alla Riksbank. Ci aspettiamo che la Corona Norvegese possa sottoperformare rispetto alla Corona Svedese nel corso dell’anno.

• Peso Cileno: Il rame è quello che a nostro avviso sarà maggiormente in rialzo nel 2013 e questo farà in modo che anche il Peso Cileno possa essere un’occasione. Oltre ad offrire agli investitori il maggiore tasso reale nel nostro universo valutario, una forte sensibilità verso un miglioramento del sentiment globale e una discreta valutazione, il Peso Cileno ha anche, rispetto alle altre valute legate alle commodity, la più forte correlazione con i cambiamenti nel prezzo del rame.
Aggiornamento sulla Cina
Le maggiori aspettative di un ampliamento della banda nel breve termine hanno fatto in modo che recentemente il cross USD/CNY scambiasse considerevolmente verso il minimo della sua banda di oscillazione (deviazione di +/- 1% rispetto alla soglia del 6,3). Con limitate pressioni inflazionistiche, non ci aspettiamo che la banda di oscillazione venga ampliata nelle prossime settimane. Tuttavia, un ampliamento della banda nel corso dell’anno e, al contempo, una maggiore liberalizzazione del regime di tassi di cambio, dovrebbero essere coerenti con l’obbiettivo di lungo termine delle autorità cinesi di una completa convertibilità in conto capitale della moneta cinese. Crediamo che nel 2013 ci possa essere un apprezzamento dello Yuan cinese. Poiché ci aspettiamo che questo possa avvenire nello scenario di banda di oscillazione ampliata, speriamo anche in una maggiore ciclicità del cross USD/CNY.

Sara Yates, Global Currency Strategist di J.P. Morgan Private Bank



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