_Febbraio2014

idee

La Grecia e' il piu' grande successo dell'Euro

 

Un documentario, un\'idea, tante sensazioni euroscettiche in crowdfounding, da un gruppo nato sul blog di Bagnai

Sta riscuotendo un discreto successo su internet l’iniziativa di un gruppo di giovani che vogliono realizzare un documentario sulla Grecia e sulla situazione economico/sociale. Il pretesto è fare un viaggio per mostrare quello che il senatore Monti ha definito come "Il grande successo dell\'Euro".
Si tratterà di immagini e testimonianze da un Paese che in pochi anni è regredito di decenni e che in pochi hanno avuto il coraggio di mostrare.
Il progetto è completamente autofinanziato e sfrutta una raccolta fondi, quello che i forbiti definirebbero crowdfounding, attraverso il servizio offerto da Kapipal al fine di poter avere un aiuto concreto.

La Grecia e' il piu' grande successo dell'Euro

Business Community ha deciso di farsi spiegare meglio in che cosa consista il progetto, con Gian Luca Bocchi che ha intervistato uno degli organizzatori: Simone Curini
Partiamo dagli albori. Come nasce questa iniziativa? 
Buon giorno a te Gian Luca e grazie a Business Community per questa opportunità di divulgazione.  

Il gruppo, che ha dato vita a questa iniziativa, si è conosciuto grazie al blog di Alberto Bagnai e sempre grazie ad un suo post dal titolo “AAA Dalmata cercasi” del 30 dicembre 2012 ( http://goofynomics.blogspot.it/2012/12/aaa-dalmata-cercasi.html ). Abbiamo così deciso di passare dall\'essere dei semplici commentatori a persone che si conoscono per capire in che modo coadiuvare l\'opera divulgativa del professor Alberto Bagnai. Probabilmente questo gruppo è nato anche per sentirsi intellettualmente meno soli. Via via si sono aggiunte sempre più persone, di qualsiasi fascia sociale e livello culturale: esperti di diritto pubblico, casalinghe, imprenditori sull\'orlo del fallimento, professori universitari, disoccupati, studenti espatriati, pensionati a 500 euro al mese, economisti. Tutti accomunati dalla consapevolezza del ruolo che ha assunto la moneta unica nel determinare l\'attuale situazione. 

L’intento iniziale è stato quello di informarsi e poi condividere le notizie, ritenendo che nel nostro Paese troppo spesso l’informazione sia manipolata.

Dopo alcune iniziative svolte sul territorio, abbiamo deciso di allargare la platea di persone con cui confrontarci, e quale modo migliore se non un documentario?
Giusto la settimana scorsa ero a casa di un amico con cui avevo condiviso una delle recenti presentazioni di Alberto Bagnai e durante la cena mi ha colpito il suo commento: "Bello, ma ho capito la metà delle cose che ha detto. So che me lo hai già spiegato tante volte, ma mi ridici cos\'è l\'inflazione?". 
Ci rendiamo quindi anche conto dell'importanza di elevare il livello della conoscenza di tutti. Questo mi ha confermato due cose: il mio amico aveva le idee molto più confuse di quanto pensasse, e che per divulgare queste informazioni serve un approccio più popolare. Nasce così l\'idea di usare dei video per liberare le coscienze degli italiani, imbrigliate da 30 anni di disinformazione.
Tutti votano, ma sottovalutano l’importanza di essere consapevoli, anche in relazione ad argomenti meno stimolanti quali l’economia. Si dovrebbe maggiormente capire dove sia il problema ed agire di conseguenza evitando di cascare negli spot che i politici, dagli anni 80 fino ad oggi, hanno usato per chiuderci in questa gabbia. 

Seguici: 

Come mai la Grecia? Qual è l’obiettivo che vi ponete?
La Grecia è il laboratorio principale della Commissione Europea, è la loro “Area 51” aperta al pubblico, ma probabilmente chiusa ai giornalisti, visto il silenzio imperante dell\'informazione sull\'argomento. La Grecia è il primo degli esperimenti su larga scala che la Germania aveva già avuto modo di apprezzare durante l\'unificazione con la Germania dell\'Est. 
C\'è chi , come il nostro caro Mario Monti, rivendica questo come "il grande successo dell\'Euro"; da qui l\'idea di mostrarlo a tutti per far capire a che razza di "personaggi", per usare un eufemismo, abbiamo delegato a decidere per noi. Persone che nel 98\' pontificavano le istituzioni europee perchè al "riparo dal processo democratico" (parole di Monti in un intervista del \'98 a Federico Rampini).
L\'obiettivo è quello di documentare come realmente stiano le cose in Grecia. Vogliamo far parlare la gente che sperimenta tutti i giorni sulla propria pelle le conseguenze delle decisioni prese dalla Troika (BCE, FMI, UE). Siamo infatti convinti che per far riflettere il nostro Paese, i nostri concittadini, sia utile un taglio giornalistico "sul campo". Riteniamo infatti che andare alle fonti rafforzi gli sforzi che già in molti fanno dal nostro Paese. Confidiamo che questo piccolo lavoro possa cambiare l\'attuale agenda politica.

Nel nostro gruppo abbiamo anche dei greci che vivono ogni giorno questo genocidio ed è grazie a loro se siamo stati in grado di trovare tutti i contatti necessari per raggiungere i punti cardine della Grecia e mostrare cosa significhi non avere più l’assistenza sanitaria, l\'Università, la televisione pubblica, non avere denaro a sufficienza per pagare le bollette della luce, sfrattare famiglie intere costrette a dormire per strada al freddo, avere un sistema scolastico non più in grando di badare alla sussistenza alimentare di oltre 145.000 alunni.
Mostreremo tutti questi “successi” nella speranza di far capire qual è il futuro che ci riservano le scelte macroeconomiche finora adottate, e mettere coloro che le difendono davanti ai fatti.
In più ci avvaleremo della collaborazione di Alberto Bagnai che spiegherà il perchè di certi “successi”.
- Mostreremo i politici ellenici che magnificavano l\'ingresso della Grecia nella moneta unica e quali meravigliose sorti sarebbero toccate al Paese, attraverso le immagini della Grecia odierna che gireremo ad Atene.

- Spiegheremo perchè la Grecia è stato il primo Paese ad andare in crisi.
- Illustreremo perché le misure economiche imposte dagli organismi internazionali non hanno funzionato. 
- Mostreremo perchè in un sistema di Paesi a moneta unica, le normali fluttuazioni delle valute, si trasferiscono sui salari.
- Mostreremo come l\'austerità peggiori e non migliori i conti pubblici. Di qui i tagli allo stato sociale, in particolare verso i settori superficialmente ed ideologicamente ritenuti secondari, come l\'istruzione, la sanità pubblica e l\'informazione pubblica.
- Spiegheremo quale sia il nesso fra crisi economica, crisi sociale ed addirittura crisi della femocrazia. 
 
Quanto contate di spendere e da chi verrà il denaro ? 
Abbiamo fatto un conto di quanti fossero tra noi quelli interessati a partecipare. Abbiamo avuto la fortuna di trovare due professionisti che lavorano nel campo delle riprese, un membro di origini greche che ci guiderà come Virgilio nei vari gironi di questo Inferno e altri due membri che si occuperanno dei temi economici e della logistica. Saremo di fatto n team di 5 persone, più un\'altra che si aggiungerà al gruppo appena arriveremo in Grecia.

Saremo così in grado di dividerci in due squadre, se necessario, per massimizzare il tempo della nostra permanenza. Il trasporto, comprensivo di macchina e nave, costa 2000 euro andata e ritorno. Altri 1400 euro per vitto e alloggio e 1100 euro il noleggio di tutta l\'apparecchiatura necessaria (videocamera professionale e microfoni). Dal totale è quindi esclusa ogni forma di remunerazione di questa operazione che ha richiesto mesi di preparazione e che ha visto coinvolti a vario titolo professionisti nel campo del diritto d\'autore, grafici, volontari per vagliare le teche Rai, organizzatori disposti a tessere una estesa rete di contatti in Grecia per massimizzare il tempo a nostra disposizione, volontari che hanno contribuito all\'opera di divulgazione e la ricerca di fondi per finanziare l\'iniziativa. A questo proposito vorrei sottolineare la raccolta che abbiamo lanciato su Kapipal per la copertura dei costi vivi.( http://www.kapipal.com/59be9ba15b614d239ed5431ca4354777 )

Vorrei tranquillizzare anche tutti coloro che hanno già versato il loro contributo. Questa iniziativa partirà a prescindere dal raggiungimento del budget minimo . Quello che manca lo tireremo fuori di tasca nostra.

Quando partirete?
La data di partenza è fissata per venerdì 7 febbraio. Ci troveremo a Firenze e di li in macchina arriveremo ad Ancona. Prenderemo la nave ed il giorno dopo scenderemo a Patrasso, nel primo pomeriggio, dove gireremo le prime immagini. Le notizie che arrivano dalla famosa città portuale, a detta dei nostri contatti, testimoniano l\'ennesimo “successo dell’Euro”. Dopo di che arriveremo ad Atene che diventerà la nostra base operativa anche se i nostri contatti ci hanno dato riferimenti per girare tutta l\'Attica. Sabato 15 gireremo le nostre ultime immagini e torneremo domenica 16 febbraio. Avremmo voluto restare per molto più tempo, ma chiedere più ferie era impossibile per tutti e visto che non lo facciamo per lavoro, ci dovremo accontentare. 
Quando sarà pronto il documentario? Dove lo presenterete?
Il documentario comprenderà anche un\'intervista ad Alberto Bagnai le cui pillole economiche accompagneranno le immagini girate. L\'intervista è fissata per i primi di marzo. Da li in poi, tutto dipenderà dai normali tempi dal montaggio: stimiamo che sia disponibile per i primi d\'aprile. Ci auspichiamo che, in vista delle prossime elezioni europee, il documentario permetta a tutti gli elettori di essere più informati sul loro avvenire.

La sede l’abbiamo già pensata. Speriamo sia disponibile. Per ora però preferiamo tenerla segreta. Sicuramente il video sarà disponibile su YouTube, quindi tutti avranno la possibilità, dopo la prima, di visionarlo gratuitamente e condividerlo con quante più persone possibili. 
Abbiamo ancora una piccola curiosità. Avete già in mente una prossima iniziativa?

Tutto dipenderà dal successo o meno che riscuoterà il documentario. Se raggiungeremo gli obiettivi che ci siamo posti sicuramente di idee ne abbiamo tante. Gli spunti di riflessione non mancano con questa Europa disastrata e con un\'informazione che ci assilla sul fatto che d\'inverno fa freddo e d\'estate fa caldo, ma si dimentica di spiegarci quale sarà il nostro futuro.
Ci piacerebbe mostrare la Lettonia prima e dopo la "cura".
Avevamo in mente di creare delle animazioni brevi per spiegare nel modo più semplice possibile il ciclo di Frenkel.

Sicuramente l\'Italia è la pretendente ideale per un futuro sequel. A detta di Panagiotis, blogger Greco che risiede in Francia, la Grecia è 5 anni avanti rispetto all\'Italia. Voi vi ricordate come stavate nel 2009? Ecco in quel periodo la Grecia viveva le difficoltà che viviamo noi oggi. Quello che vi mostreremo ad aprile sarà ciò che potrete vedere per le strade italiane nel 2019. Sempre se decideremo di avvallare questo progetto chiamato Euro.



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