_Novembre2012

economia

L’ottimismo degli asset allocators frenato dal fiscal cliff

 

Hartnett (BofA Merrill Lynch Global Research): La maggior parte dei fund manager vede la fine dei problemi in Europa mentre cresce il rischio Giappone

Secondo il sondaggio BofA Merrill Lynch sui Fund Manager di ottobre, mentre il sentimento positivo verso l\'economia globale e il comparto azionario continua a ripristinarsi, crescono le preoccupazioni sull\'impatto del fiscal cliff USA.
Quasi tre quarti (72%) di investitori globali ritengono che il fiscal cliff non è sostanzialmente prezzato nei titoli azionari globali e nei dati macroeconomici. Il fiscal cliff è identificato come il rischio numero uno di “coda” per il 42% degli intervistati, dal 35% nel mese di settembre e il 26% in agosto. Il rischio di finanziamento del debito sovrano EU è visto meno come una minaccia. Il 27% del panel lo vede come il rischio principale; era il 33% un mese fa. Comunque, un dato di gran lunga inferiore al 65% del mese di giugno.

L’ottimismo degli asset allocators frenato dal fiscal cliff

Gli investitori sono diventati più positivi, sul crescente sentiment dall\'estate. Il 20% di essi ora credono che l\'economia globale si rafforzerà nei prossimi 12 mesi, con un aumento di tre punti percentuali mese su mese. Le preoccupazioni sulle prospettive per gli utili societari hanno facilitato notevolmente. Solo l’11% degli investitori pensano che i profitti aziendali scenderanno il prossimo anno: una percentuale in calo dal 28% del mese di settembre. Tuttavia, le aspettative di un forte rimbalzo degli utili scendono: il 58% del panel pensa che un aumento di utili in doppia cifra sia improbabile nel prossimo anno, rispetto al 55% nel mese di settembre.
Le allocazioni azionarie sono aumentate significativamente mese su mese
Il 24% degli asset allocator sono in sovrappeso sulle azioni, contro il 15% del mese di settembre. I gestori di fondi hanno aumentato gli stanziamenti in 7 degli 11 settori globali, comprese il bancario e l’industriale. Gli investimenti nei mercati dell’eurozona e globali emergenti sono aumentati, ma gli stanziamenti verso il Giappone sono scesi ai livelli più bassi da tre anni.

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"Mentre il fiscal cliff USA rappresenta un ostacolo, la convinzione nella crescita dell\'economia globale potrebbe stimolare una presa di posizione di rischio da parte degli investitori", ha detto Michael Hartnett, Investment Strategist at BofA Merrill Lynch Global Research.
"Le prospettive per i mercati azionari europei stanno migliorando; i timori della zona euro si stanno allontanando; il rischio azionario appare in larga misura premiante. I titoli di stato core offrono rendimenti reali negativi, così si fa pressante la spinta a ruotare sulle azioni in Europa, come l’outlook sitabilizza", ha affermato John Bilton, European investment Strategist at BofA Merrill Lynch Global Research.
Scompare il gap di popolarità tra gli Stati Uniti e l\'Europa
Due mesi fa, il divario di popolarità tra titoli azionari statunitensi ed europei era stato notevole, ma ora le due regioni sono sullo stesso piano agli occhi degli allocatori. LA Fund Manager Survey di ottobre mostra che il 10% del panel è in sovrappeso in entrambe le regioni: un cambiamento di mercato da agosto, quando il 13% degli asset allocator erano sottopeso in azioni della zona euro, rispetto a un 13% in sovrappeso per gli Stati Uniti. Inoltre, le prospettive per le due regioni sono anche identiche. Gli Stati Uniti e la zona euro sono state indicate dal 3% del panel come la regione “in cui vorresti di più essere in sovrappeso per il prossimo anno”.

Cresce il rischio Giappone
Gli investitori sono diventati più ribassisti sul Giappone per quanto riguarda la disputa con la Cina sulle Isole Senaku e il suo impatto sul commercio. Il 38% dei global asset allocator sono sottopeso sui titoli azionari giapponesi, la lettura più bassa dal marzo 2009 e dal 23% di un mese fa. Le prospettive non suggeriscono alcun miglioramento. Per il secondo mese consecutivo, il 24% degli investitori afferma che il Giappone è la regione che più vogliono sottopeso.
Il pessimismo sul Giappone è aumentato fortemente il mese scorso. Il 30% del panel regionale ritiene che l\'economia nipponica si indebolirà nel prossimo anno, un dato in crescita di 26 punti percentuali rispetto al mese di settembre. Il 22% si aspetta una discesa degli utili azionari, rispetto al 9% di un mese fa.
I bond sovrani puntano a far posto a investimenti a "rischio"

Oltre ad aumentare gli investimenti in capitale azionario, gli investitori si stanno spostando verso i settori a più alto rischio. Il 7% di investitori questo mese sono in sovrappeso sul comparto industriale, un settore altamente ciclico, a fronte di un netto sottopeso dell’8% nel mese di settembre.
Settori più rischiosi come bancario, assicurativo e materie prime, hanno anche loro visto cambiamenti positivi. All\'interno del settore bancario in particolare, le valutazioni sono diminuite drasticamente, nonostante il miglioramento sentiment. Il 18% del panel ritiene che quello bancario sia il settore più sottovalutato, rispetto all’11% nel mese di settembre.
Questo mese, è stato chiesto agli investitori per la prima volta quello che avrebbe venduto per finanziare l\'acquisto di titoli azionari ad alto beta. La prima scelta (37%) è stata quello di vendere titoli di Stato. Un terzo del panel ritiene che gli investitori utilizzino denaro contante e il 19% ha optato per le azioni difensive. Significativamente, solo il 4% ha optato per le obbligazioni societarie.


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