Una eurotransizione dai costi folli
Va bene fare piani ambiziosi, ma nel caso del perseguimento delle fonti energetiche rinnovabili, si è superato ogni limite.
Secondo la Commissione Europea si stima che sia necessario arrivare al 2030 con 600.000 MW di capacità produttiva fotovoltaica e 500.000 MW di capacità eolica. Numeri da fantascienza, che richiedono investimenti che sfiorano i 1.000 miliardi di euro. A questi ci sono da aggiungere poco meno di 600 miliardi per gli investimenti sulle reti elettriche.
Un totale di circa 1.600 miliardi. Da stanziare e spendere in soli sei anni. L'intero Pil italiano, la terza economia europea, è stato di poco più di 1.900 miliardi nel 2022, tanto per dare una dimensione. Secondo McKinsey, l'investimento fisico verso Net Zero raggiungerà i 275 trilioni di dollari, tutti a carico di Nord America e UE. Ora, probabilmente anche senza l'ecoinvasato Timmermans, dalle parti di Bruxelles vivono in una realtà parallela. L'Europa sta vivendo un momento economicamente difficile, quasi una recessione, e questi pensano solo alla transizione energetica.
