Piattaforma, workflow e intelligenza artificiale: le tre parole chiave per un'azienda a prova di futuro
Giannelli (ServiceNow): l'intelligenza artificiale diventa quindi uno strumento in grado di potenziare le attività dell'uomo
Il 2023 volge al termine, e mentre riflettiamo sullo stato attuale del mercato italiano, emergono strategie tech cruciali per un futuro prospero. In un mondo dove i mercati e il business si evolvono a un ritmo accelerato, la chiave per rimanere competitivi è abbracciare i business workflow come fondamento operativo.
Le aziende, spesso incentrate sulle funzioni, rischiano di creare silos funzionali che ostacolano l'efficienza. In un mondo del lavoro interfunzionale, la centralità dei dati diventa cruciale. Rivedere gli asset e i processi interni per garantire un'unica fonte di dati trasversale diventa imperativo. Un approccio a "torre di controllo" offre una gestione centralizzata, facilitando la navigazione attraverso la complessità aziendale.
I workflow non sono solo un mezzo per migliorare l'efficienza, ma anche la chiave per un'adozione rapida dell'intelligenza artificiale generativa a livello aziendale. Secondo Gartner, "Tra il 2023 e il 2027, 3 trilioni di dollari saranno spesi per l'intelligenza artificiale". La GenAI rappresenta il 36% di questa spesa, confermando il suo ruolo determinante nell'esecuzione rapida, nel processo decisionale intelligente e nell'agilità organizzativa.
L'architettura della torre di controllo diventa così la chiave per sbloccare il vero valore dei dati aziendali, offrendo una visione a 360° e garantendo una buona comprensione della trasformazione digitale in corso. Un approccio che riduce i rischi e potenzia l'innovazione in tutta l'azienda.
La scelta oculata di poche piattaforme tecnologiche è un altro elemento fondamentale. Capitalizzare gli investimenti, riducendo i costi e aumentando i benefici, diventa possibile. Investire nella conoscenza delle piattaforme attraverso formazione e supporto è essenziale. Le community aziendali, dove i clienti condividono informazioni e consigli, diventano un valore aggiunto.
L'intelligenza artificiale, spesso mal interpretata come sostituto del lavoro umano, dovrebbe essere vista come strumento di potenziamento. Automatizzando attività banali, permette all'umano di concentrarsi su compiti più significativi. Tuttavia, prima di implementare massicciamente l'IA, è cruciale garantire l'accuratezza e la trasparenza delle informazioni.
In un contesto in cui l'analisi predittiva migliorerà la capacità di prevedere tendenze cruciali, dall'andamento dei clienti alle interruzioni della Supply Chain, l'intelligenza artificiale diventa un alleato prezioso. È una tecnologia che, ben gestita, offre una visione chiara e consapevole del futuro aziendale.
Filippo Giannelli, area VP e country manager ServiceNow Italia
