L'inflazione torna a mordere l'Eurozona: chi paga il conto?
Su BusinessCommunity.it abbiamo parlato di inflazione in tempi non sospetti, con tanti editoriali di Claudio Gandolfo (ti aspettiamo e pensiamo sempre) dedicati. Siamo entrati nel 2024 e se ne parla ancora, ma il problema è che lo si fa perché è ancora un grosso problema, soprattutto in Europa nel momento in cui guardiamo i dati dell'economia reale.
L'inflazione nell'Eurozona ha fatto un balzo in avanti a dicembre, raggiungendo il 2,9%, il livello più alto dal 2012. Si tratta di un dato che non lascia spazio a dubbi: la crisi dei prezzi dell'energia, aggravata dalla pandemia e dalle tensioni geopolitiche, sta colpendo duramente i consumatori europei, che vedono erodere il loro potere d'acquisto. Il dato di dicembre segue quello ancora più allarmante della Germania, che ha registrato un'impennata dell'inflazione al 3,8%, il livello più alto dal 1993. Il motore dell'Europa si sta surriscaldando, e non per una ripresa della domanda, ma per una stretta dell'offerta. Il governo tedesco ha infatti ritirato le misure di sostegno ai prezzi del gas, dell'energia elettrica e dei generi alimentari, che avevano contenuto l'impatto della crisi energetica fino a novembre. Il risultato è stato un aumento dei prezzi di queste voci del 20,5%, 15,9% e 7,4% rispettivamente, a cui si aggiunge il rincaro dei carburanti (+25,4%).
