Economia

16/10/2026

Perché i rendimenti dei Treasury USA spaventano i mercati globali

Le nostre newsletter


Perché i rendimenti dei Treasury USA spaventano i mercati globali

I rendimenti dei Treasury hanno raggiunto vette che non si vedevano da ventiquattro anni toccando il 5,34% all'inizio di ottobre. Questo balzo arriva dopo tre mesi di rincari record che hanno messo a dura prova i portafogli dei gestori obbligazionari. La discesa dei prezzi ha però convinto alcuni investitori a tornare sul mercato attratti da valori che sembrano vantaggiosi nel lungo periodo.


Gli investitori si comportano spesso come chi giura di essere a dieta davanti a un buffet di dolci: dicono di temere il rischio, ma non sanno resistere a un rendimento sopra il 5%.

La domanda che circola nelle sale operative di Wall Street e Milano riguarda la tenuta di questo timido rimbalzo. L'ultima volta che i titoli di stato americani hanno registrato due sessioni positive consecutive è stato oltre un mese fa. Da fine agosto la direzione è stata quasi esclusivamente verso l'alto rendendo difficile ogni previsione di stabilità. In Asia la pressione non accenna a diminuire con il decennale che ha guadagnato ulteriori punti base posizionandosi poco sopra il 5,24%. L'intero sistema finanziario rimane ora col fiato sospeso per i dati sulla occupazione USA di settembre.

Le attese per il mercato del lavoro statunitense sono incerte:
- creazione di 90.000 nuovi posti di lavoro;
- tasso di disoccupazione previsto al 4,1%;
- potenziale calo della disoccupazione verso il 4,0%;
- crescita contenuta della forza lavoro;
- monitoraggio dei salari medi orari per valutare l'inflazione.




Questi numeri sono decisivi per capire le prossime mosse della Federal Reserve. Anche se le probabilità di un rialzo dei tassi a ottobre sono basse il mercato scommette su un ulteriore intervento entro la fine dell'anno. Alcuni esponenti della BCE e della banca centrale americana preferiscono attendere nuove prove statistiche prima di agire. La dinamica dei prezzi nel settore manifatturiero indicata dall'indice ISM suggerisce che le tensioni sui costi non sono affatto sparite. Un mercato del lavoro troppo forte potrebbe costringere i banchieri centrali a mantenere una linea dura ancora per molto tempo.

In Europa la situazione appare complessa a causa del recente bilancio statale presentato in Francia che non ha convinto gli analisti. Lo spread tra i titoli francesi e quelli tedeschi è salito oltre i 140 punti base tornando ai livelli critici del 2012. Questa incertezza fiscale ha colpito duramente l'euro che ha registrato una delle peggiori sedute degli ultimi tempi contro il franco svizzero.


La valuta europea ha perso gran parte del terreno guadagnato durante la scorsa estate mentre gli investitori cercano rifugio in asset considerati più sicuri.

La forza del dollaro rimane un elemento dominante nel panorama finanziario globale. La divisa americana si mantiene vicina ai massimi degli ultimi diciassette mesi sfruttando la debolezza delle altre valute internazionali. I Treasury decennali restano il barometro principale per chi si occupa di investimenti obbligazionari USA e per le aziende che devono pianificare i costi del debito. La volatilità attuale dimostra quanto sia difficile trovare un punto di equilibrio in un mercato che reagisce in modo nervoso a ogni singola statistica economica. Il dollaro sembra intenzionato a chiudere la terza settimana consecutiva in rialzo smentendo le teorie sulla sua imminente svalutazione circolate nei mesi scorsi.

Le pressioni inflazionistiche nell'Eurozona potrebbero rappresentare un ulteriore ostacolo per la ripresa dei mercati obbligazionari se i dati dovessero superare le aspettative.


In un contesto dove il costo del denaro rimane elevato la capacità delle imprese di generare profitti attraverso l'eCommerce e i canali tradizionali diventa un fattore di selezione naturale. Nonostante le turbolenze la ricerca di rendimento spinge molti operatori a mantenere posizioni aperte sui titoli americani. Il quadro tecnico resta fragile e legato a doppio filo alle decisioni che verranno prese a Washington nelle prossime ore.


Articolo redatto da Stefano Russo, validato dalla redazione e corretto con sistemi di intelligenza artificiale per la sezione SEO/GEO.


L'immagine è stata rielaborata con l'intelligenza artificiale


Economia

Articolo del 16/10/2026


Le nostre newsletter



Aggiungi BusinessCommunity.it su Google News