Un luglio turbolento sui mercati: da Wall Street ai dazi USA

Un luglio turbolento sui mercati: da Wall Street ai dazi USA

01/07/2025

L'avvio di luglio ha sorpreso i mercati globali con una navigazione disordinata, un'agitazione causata dalle recenti dichiarazioni di Jerome Powell a Sintra e dallo scontro crescente tra Elon Musk e Donald Trump. Intanto, la questione dei dazi doganali continua a tenere con il fiato sospeso l'Eurozona, mentre la nuova proposta di legge fiscale statunitense frena l'entusiasmo su Wall Street. La borsa di Milano ha registrato un calo dello 0,58%, attestandosi a 39.561 punti base. Il quadro non è migliore a Francoforte, che ha chiuso in perdita dell'1,15%. Si aggiungono ai ribassi anche Amsterdam, con un -0,41%, e Madrid, che ha ceduto lo 0,1%.


Parigi è rimasta sostanzialmente invariata, mentre Londra si è apprezzata dello 0,31%. L'attenzione dell'area euro si concentra in queste ore sulla complessa trattativa commerciale con gli Stati Uniti. Il quadro appare ancora incerto, in vista della scadenza del 9 luglio. Le speranze sono riposte nella missione a Washington del commissario al commercio dell'Unione Europea, Maros Sefcovic. Bruxelles sembrerebbe propensa ad accettare una tariffa universale del 10% su gran parte delle sue esportazioni, ma cercando di proteggere settori strategici come la farmaceutica, gli alcolici, i semiconduttori e gli aerei commerciali. Sul fronte macroeconomico, l'inflazione nell'Eurozona per il mese di giugno ha mostrato un leggero aumento, salendo al 2% dal 1,9% di maggio, secondo le stime preliminari. Questo valore si mantiene comunque in linea con l'obiettivo della BCE. Analizzando il settore manifatturiero, l'indice Pmi tedesco ha segnato una modesta ripresa, raggiungendo i 49 punti a giugno dai 48,2 del mese precedente.


Al contrario, l'indice manifatturiero italiano ha registrato un lieve arretramento, attestandosi a 48,4 punti rispetto ai 49,2 di maggio. Intanto, Wall Street ha mostrato un andamento contrastato nella mattinata americana. Il Dow Jones Industrial Average ha segnato un +0,94%, mentre l'S&P 500 ha ceduto lo 0,13% e il Nasdaq Composite ha registrato un -0,87%. Ciò accade dopo che proprio il Nasdaq Composite e l'S&P 500 avevano aggiornato i loro record nella giornata precedente. Gli investitori seguono con apprensione il dibattito sulla legge di bilancio al Senato, un provvedimento che sta subendo numerosi emendamenti, anche da parte della maggioranza repubblicana. Questa legislazione, considerata assai rilevante, dovrebbe incrementare il debito pubblico degli USA di 3.300 miliardi di dollari, e la Casa Bianca mira ad ottenerne l'approvazione entro le celebrazioni del 4 luglio. Tra i titoli che hanno risentito maggiormente di questa atmosfera, spicca Tesla, con un crollo del 4,95%. La flessione è in parte legata al riacutizzarsi delle tensioni tra l'imprenditore Elon Musk e l'ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.


Musk ha apertamente criticato il "big beautiful bill" voluto da Trump, una mossa che ha scatenato la reazione del politico. Non è escluso che Trump possa decidere di tagliare i sussidi destinati a Tesla e, in tono provocatorio, ha persino ventilato la possibilità di rimandare Musk, nato in Sudafrica, nel suo paese d'origine. Nonostante le recenti turbolenze, il sistema finanziario globale mantiene posizioni di rilievo. Questo deriva da uno straordinario recupero registrato da Wall Street nell'ultimo mese, alimentato dalla speranza di accordi equi sui dazi e di una politica più accomodante da parte della banca centrale statunitense. Tuttavia, sul tema dei tassi di interesse, Jerome Powell, numero uno della Federal Reserve, è intervenuto oggi dal simposio dei banchieri centrali di Sintra, in Portogallo, cercando di moderare le aspettative più "colombe". Ha affermato: «Se non ci fossero stati i dazi di Trump, avremmo già tagliato di nuovo i tassi. L'inflazione negli USA è scesa al 2,3% ma quando abbiamo visto le dimensioni dei dazi ci siamo messi in attesa, tutte le previsioni d'inflazione sono salite.


Non è una reazione eccessiva, serve un po’ più di tempo.
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Articolo del 01/07/2025


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