Crolla Piazza Affari: l'Europa trema tra ribassi e manovre finanziarie

Crolla Piazza Affari: l'Europa trema tra ribassi e manovre finanziarie

02/09/2025

Una giornata complessa ha travolto i mercati europei, culminata in un forte calo per la Borsa italiana, con Piazza Affari che ha registrato una perdita significativa. Il principale indice di Milano ha chiuso in rosso, scivolando sotto la soglia psicologica dei 42 mila punti base, attestandosi precisamente a 41.727. Questo movimento discendente ha coinvolto quasi tutte le blue chip, evidenziando una diffusa debolezza.

Soltanto due titoli hanno mostrato una tenuta o una crescita in controtendenza: Ferrari, che ha segnato un rialzo dell'1,9%, e Buzzi, con un modesto aumento dello 0,27%.


Il resto del listino, specialmente nel settore bancario e industriale, ha dovuto fare i conti con forti prese di profitto e un generale clima di incertezza. A guidare il ribasso è stata Leonardo, che ha perso il 3,93%, penalizzata da un'ondata di vendite dopo i recenti rally che ne avevano spinto il valore.

La giornata è stata altrettanto sfavorevole per STM, che ha ceduto il 3,92%. Il settore tecnologico spesso risente dei timori provenienti dai mercati oltreoceano, e questa sessione non ha fatto eccezione. L'umore si è ulteriormente incupito per Interpump, in calo del 3,2%, e per i principali titoli finanziari. Tra questi, si distinguono le contrazioni di Popolare di Sondrio, che ha perso il 3,74%, e Finecobank, con un ribasso del 3,12%.

L'andamento negativo ha coinvolto anche altri importanti istituti di credito. Monte dei Paschi di Siena (MPS) ha ceduto il 3,01% e Mediobanca il 2,85%. Questi movimenti si inseriscono in un contesto di accese dinamiche societarie.


MPS ha infatti rilanciato la sua offerta per Mediobanca, introducendo una componente in denaro pari a 0,90 euro per ogni azione che verrà portata in adesione. Questa mossa mira a colmare la distanza tra il prezzo dell'Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPS) e il valore di mercato, rendendo l'operazione più allettante per gli azionisti.

L'obiettivo dichiarato di MPS è raggiungere almeno il 35% del capitale di Mediobanca, una soglia essenziale per la validità dell'offerta. La settimana in corso ha visto un'importante adesione: la famiglia Tortora, figura di rilievo all'interno del patto di sindacato di Piazzetta Cuccia, ha apportato le sue 9,5 milioni di azioni attraverso la holding Plt. Questo si traduce in circa l'1,1% complessivo del capitale di Mediobanca. Il consiglio di amministrazione di Mediobanca si riunirà giovedì per aggiornare la propria valutazione dell'offerta di MPS, alla luce di questo rilancio e delle adesioni già consolidate.


Al di fuori del paniere principale, si segnala il passo indietro di Fincantieri, che ha perso il 3,88%. L'azienda, pur avendo toccato massimi storici nella sessione precedente, ha visto i suoi titoli ritracciare. La società di cantieristica ha annunciato di aver siglato un Memorandum of Understanding (MoU) con Polska Grupa Zbrojeniowa (PGZ), un accordo strategico per il processo di ammodernamento della Marina polacca. L'intesa si concentra in particolare sul programma di acquisizione dei sottomarini Orka. In base a questo accordo, Fincantieri e il principale gruppo industriale della difesa polacca, di proprietà statale, valuteranno opportunità congiunte nella progettazione, costruzione e supporto operativo per l'intero ciclo di vita di piattaforme navali avanzate, inclusi i sottomarini. Questo rappresenta un passo significativo per la collaborazione industriale e la strategia di difesa europea.

Il clima di incertezza non ha risparmiato gli altri principali mercati del continente.


Francoforte ha registrato una perdita del 2,19%, mentre Madrid ha lasciato sul campo l'1,49%. Ad Amsterdam il calo è stato dell'1,38%. Hanno contenuto i danni, ma non senza timori legati al debito, Londra, con un -0,91%, e Parigi, che ha chiuso a -0,7%.


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Articolo del 02/09/2025


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