Anche gli alimentari non lavorati contribuiscono (+3,6 %).
- servizi di alloggio +10,3 %;
- servizi di trasporto +3,0 %;
- alimentari non lavorati +3,6 %;
- energia –6,6 % (flessione);
- prezzi del “carrello della spesa” +2,2 % su base annua;
- inflazione di fondo +2,4 % (da +1,7 %).
Il NIC (indice nazionale dei prezzi al consumo) registra una variazione mensile dello +0,8 % e un incremento annuo dello +1,6 %. L'aumento mensile è trainato da tabacchi (+3,3 %), servizi ricreativi (+2,1 %), trasporti (+2,0 %) e alimentari non lavorati (+1,1 %). Gli energetici non regolamentati aggiungono +0,4 %, mentre quelli regolamentati riducono i prezzi di -1,2 %.
Il divario tra servizi e beni si amplia: i prezzi dei beni rimangono in lieve calo (-0,2 % annuo), mentre i servizi crescono a +3,6 % (da +2,5 %). Di conseguenza, il differenziale sale da 2,7 a 3,8 punti percentuali. Anche i beni alimentari per la casa e la cura della persona mostrano una moderata accelerazione (+2,2 % rispetto al +1,9 % precedente).
L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) segnala un +0,6 % mensile e un +1,6 % annuo, confermando la tendenza al rialzo rispetto al +1,0 % del mese precedente.

Clicca per ingrandire l'immagine
Articolo del 03/03/2026
marketing - retail - ecommerce - intelligenza artificiale - AI - IA - digital transformation - pmi - high yield - bitcoin - bond - startup - pagamenti - formazione - internazionalizzazione - hr - m&a - smartworking - security - immobiliare - obbligazioni - commodity - petrolio - brexit - manifatturiero - sport business - sponsor - lavoro - dipendenti - benefit - innovazione - b-corp - supply chain - export - - punto e a capo -