
04/08/2025
Il 2025 si è aperto con segnali evidenti di trasformazione per il manifatturiero italiano. Il settore mostra una determinazione ferma verso l'innovazione, concentrandosi principalmente sulla digitalizzazione, sulla sostenibilità e sul potenziamento delle competenze. L'ultima rilevazione dell'Osservatorio MECSPE sull'industria manifatturiera, relativa al primo quadrimestre 2025, dipinge un quadro di un comparto in piena evoluzione: saldo nella sua visione strategica, ma al contempo più prudente sulle aspettative di crescita, e in costante ricerca di strumenti efficaci per affrontare le sfide che si profilano. Nel corso dei primi quattro mesi del 2025, il sessantaquattro per cento delle imprese ha registrato un fatturato stabile o in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Questo dato riflette un contesto di mercato che resta favorevole, benché meno dinamico del passato. L'occupazione, un indicatore cruciale per la salute economica, mantiene anch'essa un andamento costante. Il settore evidenzia una chiara capacità di tenuta, ma prevale un atteggiamento di attesa e cautela riguardo alle prospettive di espansione futura. Le ambizioni di crescita appaiono oggi più contenute rispetto agli anni scorsi, complice un quadro economico globale ancora incerto e la pressione crescente su costi ed esportazioni. In questo scenario complesso, alcune aziende scelgono di posticipare o ridimensionare i loro piani di sviluppo, esplorando anche nuovi modelli finanziari, spesso più flessibili e alternativi al tradizionale capitale proprio.
Un'onda di cambiamento è rappresentata dalla Transizione 5.0, ma la sua adozione procede con passo misurato. Nonostante l'interesse ampiamente diffuso, all'inizio del 2025 solamente un'azienda manifatturiera su cinque aveva effettivamente attivato gli incentivi previsti dal Piano Transizione 5.0. Questa percentuale è rimasta invariata rispetto al 2024.
Dal punto di vista della percezione, circa una impresa su due esprime comunque un giudizio positivo sulle misure, anche se molte di esse sottolineano la necessità di un incremento significativo dei fondi disponibili. La propensione all'investimento, ciononostante, si mantiene vivace: il quarantasei per cento delle aziende che non ha ancora aderito prevede di richiedere gli incentivi nel corso del 2025.
L'Intelligenza Artificiale è riconosciuta da un'ampia maggioranza come una grande opportunità. L'interesse per l'AI è in sensibile crescita e i dati lo confermano con decisione: ben il settantatré per cento degli imprenditori dichiara fiducia nel suo potenziale impatto positivo sull'industria. L'AI, infatti, viene percepita sempre più come un potente acceleratore dell'innovazione e uno strumento capace di semplificare e velocizzare una vasta gamma di processi produttivi. Circa il quaranta per cento delle imprese ha già iniziato ad applicare soluzioni di AI in ambiti chiave come la supervisione dei processi, l'assistenza clienti, la pianificazione strategica o il controllo qualità, anche se solo una su quattro è riuscita, finora, a integrarla in modo continuativo e sistematico.
Nel suo complesso, la digitalizzazione sta entrando in una fase più matura, con investimenti crescenti in aree vitali come la cybersecurity, che vede il coinvolgimento del trentatré per cento delle imprese, la robotica collaborativa, adottata dal ventuno per cento, e le tecnologie di IoT e cloud.
La sostenibilità, da concetto astratto, si sta trasformando in un elemento sempre più integrato nella strategia aziendale. Rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, il numero di aziende che si percepisce come "green" è aumentato di alcuni punti percentuali, raggiungendo il quarantasette per cento. Tra le azioni concrete maggiormente implementate dalle imprese spiccano l'adozione diffusa di sistemi LED a basso consumo energetico e l'investimento mirato in impianti che sfruttano fonti rinnovabili. Aumenta anche il riutilizzo degli scarti di produzione, un segnale evidente di una maggiore attenzione verso i principi dell'economia circolare. Alcune iniziative più complesse, quali il contenimento delle emissioni inquinanti e l'impiego di materiali ecologici, registrano purtroppo una diminuzione, spesso frenate dagli alti costi iniziali e dalla scarsità di incentivi specifici e ben definiti.
Il capitale umano è riconosciuto come il fulcro dell'innovazione. Le imprese sono sempre più consapevoli del ruolo insostituibile delle competenze nel sostenere il progresso tecnologico e strategico. Solo un modesto dieci per cento considera il proprio organico pienamente preparato ad affrontare le sfide attuali, mentre il quarantadue per cento lo giudica adeguato, pur riconoscendo ampi margini di miglioramento e sviluppo. Per colmare questo divario, la risposta più diffusa è la formazione interna, adottata dal cinquantasette per cento delle aziende. Seguono gli accordi e le collaborazioni con gli ITS e le università, che coinvolgono il ventisei per cento delle imprese, a conferma di un impegno crescente verso l'aggiornamento continuo delle professionalità e il rafforzamento del legame imprescindibile tra il mondo della scuola e quello dell'impresa. Questi argomenti cruciali saranno al centro di MECSPE Bari, il prossimo appuntamento che offrirà soluzioni concrete sul capitale umano, in attesa della successiva edizione di MECSPE Bologna, dove si consolideranno le strategie di lungo periodo per il futuro del manifatturiero italiano.
“L’Osservatorio MECSPE 2025 fotografa un manifatturiero in piena trasformazione, determinato a innovare anche in un contesto che richiede scelte più selettive e strategiche", commenta Maruska Sabato, Project Manager di MECSPE. “Le imprese stanno mostrando interesse concreto verso strumenti come gli incentivi 5.0, ma per coglierne appieno il potenziale servono maggiore chiarezza e accompagnamento operativo. Allo stesso tempo, cresce l’attenzione verso l’Intelligenza Artificiale e la transizione sostenibile, così come la consapevolezza che le competenze siano un asset indispensabile per evolvere. La prossima edizione di MECSPE a Bari sarà un’occasione concreta per trasformare queste tendenze in azioni: dalle tecnologie applicate agli sportelli di orientamento, fino ai percorsi formativi condivisi, vogliamo offrire alle imprese gli strumenti per costruire un’industria più digitale, resiliente e competitiva”.
Dal 27 al 29 novembre 2025, la Fiera del Levante ospiterà la terza edizione di MECSPE Bari, la fiera di riferimento per l’innovazione manifatturiera nel Centro-Sud. In programma: 20.000 m² di esposizione, 9 saloni tematici, demo live e la Piazza della Formazione 5.0, realizzata con la Fondazione ITS Academy Cuccovillo. L’evento inaugurale ospiterà la presentazione completa dei risultati dell’Osservatorio nazionale MECSPE. A seguire, il percorso proseguirà a Bologna dal 4 al 6 marzo 2026, con l’edizione nazionale di MECSPE, punto d’incontro strategico per l’intera filiera manifatturiera italiana ed europea.
Articolo del 04/08/2025

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