L'euro digitale: la strategia europea per l'indipendenza finanziaria dagli USA

L'euro digitale: la strategia europea per l'indipendenza finanziaria dagli USA

10/06/2025

Il progetto dell'Euro Digitale non riguarda soltanto l'aggiornamento dei sistemi di pagamento tradizionali. Rappresenta invece un passaggio fondamentale verso la creazione di un sistema bancario europeo più solido, moderno e autonomo a livello globale. Questa visione emerge chiaramente dall'analisi di Accenture, che ha esplorato le molteplici implicazioni di questa iniziativa spinta dalla BCE. L'integrazione dell'Euro Digitale va oltre gli aspetti tecnologici o puramente finanziari; coinvolge profondamente diverse aree operative e strategiche delle banche. Anche le banche italiane si trovano di fronte a un cambiamento epocale, dovendo ripensare modelli operativi, infrastrutture tecnologiche e strategie future per cogliere al meglio questa opportunità.


La ragione principale dietro l'Euro Digitale è rafforzare l'autonomia strategica dell'Europa nei pagamenti. Garantirebbe a cittadini e imprese una soluzione di pagamento sicura, accessibile e senza costi. Creerebbe di fatto un circuito di pagamento paneuropeo in grado di competere con i grandi attori internazionali, molti dei quali hanno sede negli Stati Uniti. Nel contesto geopolitico attuale, caratterizzato da tensioni globali e crisi regionali, l'Europa ha riscontrato una certa vulnerabilità data la dipendenza da infrastrutture e tecnologie di pagamento non sviluppate nel continente. L'Euro Digitale si configura quindi come uno strumento di stabilità. È capace di promuovere la concorrenza, ridurre le commissioni e stimolare l'innovazione tra gli operatori europei, proteggendo al contempo il ruolo dell'euro a livello globale. Rafforzare la sovranità monetaria non è un'opzione, ma una necessità impellente per l'Unione Europea. L'analisi approfondita della situazione da parte di Accenture evidenzia un impatto notevole su sei aree chiave del settore bancario, presentando sia sfide significative che grandi potenzialità da esplorare.


La trasformazione richiede una maggiore sincronia tra il mondo digitale e quello fisico.

- I wallet digitali dovranno integrarsi nelle applicazioni mobile delle banche;

- Gli sportelli ATM dovranno supportare l'uso di smart card e tecnologie NFC;

- L'intero sistema dovrà connettersi in tempo reale alla piattaforma paneuropea della BCE, la Digital Euro Service Platform (DESP), funzionando anche in assenza di connessione.

Per gestire pagamenti istantanei e l'interazione diretta con la Banca Centrale, le banche dovranno operare 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Ciò implica una revisione completa dei processi di gestione della liquidità in tempo reale;
- Richiede anche l'organizzazione di team e risorse per supportare i nuovi scenari di pagamento, inclusi quelli offline. Ci sono inevitabilmente delle sfide per i modelli di business consolidati. La gestione dei depositi potrebbe diventare più complessa; c'è il rischio di un'erosione dei margini a causa della riduzione delle commissioni sui pagamenti tradizionali; una possibile migrazione dei depositi verso i wallet digitali potrebbe impattare il costo della raccolta e la capacità di erogare credito.


"L’Euro Digitale nasce con una missione chiara: rafforzare l’autonomia strategica dell’Europa nei pagamenti, garantendo a cittadini e imprese una soluzione sicura, gratuita e accessibile. La sua implementazione creerà il primo vero circuito di pagamento europeo alternativo ai player statunitensi", afferma Giorgio Coppola, Responsabile Strategy & Consulting Banking Industry di Accenture per Italia, Centro Europa e Grecia. "Nell’attuale contesto geopolitico, segnato dalle tensioni tra Stati Uniti e Cina e dalle crisi in Medio Oriente ed Europa orientale, l’Europa si trova, infatti, in una posizione di vulnerabilità a causa della dipendenza da infrastrutture di pagamento e tecnologie non europee. L’Euro Digitale è quindi un presidio di stabilità, uno strumento per promuovere la concorrenza, ridurre le commissioni, stimolare l’innovazione degli attori europei e difendere il ruolo dell’euro in un contesto globale sempre più competitivo".


Nonostante le sfide, l'Euro Digitale è anche una potente leva per innovare.


Le banche possono ripensare la loro strategia nei pagamenti.


Si aprono nuove opportunità di ricavo dalla gestione dei flussi e dall'offerta di servizi a valore aggiunto per clienti privati e aziende. Questo può portare allo sviluppo di modelli di business basati sull'identità digitale e nuovi usi pratici, dai pagamenti che dipendono da certe condizioni alle transazioni automatiche tra dispositivi. Le risorse disponibili, specialmente quelle IT, rappresentano un punto critico per il sistema bancario italiano. La complessità dell'Euro Digitale potrebbe assorbire capacità preziose già limitate. È fondamentale pianificare in anticipo per evitare che questo progetto sottragga energie e budget ad altre iniziative strategiche.

È necessario ridisegnare la governance interna delle banche, occorre allinearsi alle regole definite dalla BCE ed è cruciale una collaborazione coordinata con partner esterni, fornitori tecnologici e regolatori.


La governance deve garantire non solo la conformità normativa, ma anche velocità nell'esecuzione, scalabilità e flessibilità. Questa complessa preparazione deve affrontare una scadenza precisa. Il Rulebook definitivo della BCE è atteso per la seconda metà del 2025. Le fasi di test e preparazione inizieranno nel 2026, con il primo lancio previsto per il 2029. Chi desidera essere pronto deve avviare fin da subito la definizione di una roadmap chiara, l'allocazione di risorse dedicate e la creazione di partnership strategiche. "L’Euro Digitale offre la possibilità di ridefinire l’identità digitale delle banche italiane e di rafforzare la loro centralità nell’economia europea del futuro. Questa è una finestra di trasformazione unica, ma, per coglierla, bisogna agire ora. Le banche che sapranno muoversi per prime, con visione e determinazione, avranno l’opportunità di conquistare un ruolo di leadership nel nuovo scenario europeo dei pagamenti", conclude Coppola.



L'euro digitale: la strategia europea per l'indipendenza finanziaria dagli USA
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Articolo del 10/06/2025


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