Berlino e UniCredit, scontro aperto sulla scalata a Commerzbank

Berlino e UniCredit, scontro aperto sulla scalata a Commerzbank

10/07/2025

La Germania ha messo in chiaro la propria posizione, inviando un segnale inequivocabile all'amministratore delegato di UniCredit, Andrea Orcel: il tentativo di acquisire Commerzbank deve terminare. Una mossa decisa che sottolinea la volontà di mantenere l'indipendenza di una delle sue banche più strategiche. Il Ministro federale delle Finanze tedesco, Lars Klingbeil, ha espresso una ferma opposizione all'approccio non coordinato e non amichevole adottato dalla banca italiana. Questo intervento giunge dopo un significativo incremento della presenza di UniCredit nel capitale di Commerzbank. La banca italiana, nel corso dell'autunno, aveva già effettuato un investimento importante nella seconda banca privata tedesca.


Recentemente, ha annunciato di aver raddoppiato la sua partecipazione diretta in Commerzbank e, di conseguenza, i suoi diritti di voto, passando da poco meno del 10% a circa il 20%. Questo ha reso la grande banca italiana il maggiore azionista del gruppo quotato alla Borsa di Francoforte, superando persino il governo tedesco, che detiene ancora il 12% delle azioni. La reazione di Berlino è stata immediata e senza mezzi termini. Il ministro Klingbeil ha dichiarato che Commerzbank è una banca di importanza sistemica per la Germania. Ha dimostrato chiaramente di poter avere successo anche operando da sola. Inoltre, ha ribadito con forza che il governo federale non venderà la sua quota. UniCredit ha espresso l'intenzione di convertire la sua rimanente quota del 9% in azioni a tempo debito. Le autorità di vigilanza, inclusa la Banca Centrale Europea, hanno già dato il via libera a questa operazione. Il contrasto è netto: da un lato, le ambizioni di espansione di UniCredit sostenute dalle autorizzazioni di vigilanza; dall'altro, la posizione irremovibile di Berlino che vede nell'indipendenza di Commerzbank un pilastro fondamentale per il proprio sistema finanziario.


La capitale tedesca ha più volte criticato l'operato della banca milanese, sottolineando la mancanza di coordinamento e la sua ferma intenzione di non cedere la propria partecipazione.


Berlino e UniCredit, scontro aperto sulla scalata a Commerzbank
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Articolo del 10/07/2025


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