Il segreto della crescita record nei Best Workplaces Italia 2026 e la mappa del benessere aziendale


La felicità dei dipendenti non è più soltanto una questione di etica, ma rappresenta un potente motore economico capace di spingere il fatturato delle imprese verso l'alto con una forza dirompente. Lo dicono i numeri dell'ultima analisi sui Best Workplaces Italia 2026, dove le aziende eccellenti hanno registrato un incremento dei ricavi del 20%, una cifra impressionante se confrontata con il misero 1% di crescita media rilevato dall'ISTAT per l'industria e i servizi nazionali. Questo divario conferma che investire nel benessere organizzativo B2B non è un costo, bensì un asset strategico per la competitività sul mercato.

Il ranking, curato da Great Place to Work Italia, festeggia quest’anno il suo ventiduesimo anniversario e fotografa lo stato di salute di 415 organizzazioni attraverso la voce di oltre 210mila collaboratori.


Il clima di fiducia, misurato tramite il Trust Index, ha raggiunto una media dell'85% tra le premiate, segnando un distacco abissale rispetto al 44% che caratterizza mediamente il sistema produttivo in Italia. Questa differenza di ben 41 punti percentuali spiega perché alcune realtà riescano ad attrarre e trattenere i talenti meglio di altre.

I settori trainanti e la concentrazione geografica del talento

Il comparto dell'innovazione continua a dominare la scena del mercato del lavoro italiano: il settore IT rappresenta infatti oltre un quarto delle aziende in classifica. Seguono a ruota le biotecnologie e il farmaceutico, insieme ai servizi finanziari e assicurativi, settori dove la competizione per le competenze è altissima. La distribuzione geografica, però, mostra un'Italia a due velocità: oltre il 70% dei luoghi di lavoro d'eccellenza si trova tra Lombardia e Lazio, con Milano e Roma che si confermano poli attrattivi indiscussi.


Nondimeno, la resilienza di queste imprese poggia su basi solide. Come spiega Alessandro Zollo, CEO di Great Place to Work Italia: “Nelle organizzazioni dove l’ascolto delle persone e la fiducia nel loro lavoro sono pratiche concrete, si osserva una maggiore solidità finanziaria, trasversalmente a settori e dimensioni aziendali”. La ricerca evidenzia inoltre che le aziende certificate mostrano un valore di mercato nettamente superiore, arrivando a triplicare la capitalizzazione dell'indice S&P 500. Questo fenomeno, definito a livello internazionale come Great Place to Work Effect, premia chi sa mettere l'essere umano al centro dei processi produttivi.

Le persone che rendono speciali questi ambienti citano come fattori determinanti il supporto reciproco e la collaborazione. Eppure, le aree di miglioramento non mancano: i dipendenti chiedono maggiore attenzione alla retribuzione e alla fluidità dei processi interni. Beniamino Bedusa, presidente di Great Place to Work Italia, sottolinea l'importanza di questo traguardo: “In questi 25 anni abbiamo ascoltato quasi due milioni di persone di oltre cinquemila organizzazioni, mentre il mercato del lavoro cambiava profondamente sotto i nostri occhi, attraversando pandemie, rivoluzioni digitali e crisi economiche.


Oggi, come allora, il nostro plauso va alle aziende che scelgono di intraprendere un percorso di miglioramento, basando le proprie azioni sui dati emersi dall'ascolto attivo delle proprie persone”
.

Di seguito i leader della classifica divisi per dimensione aziendale:

- Hilton (oltre 1.000 collaboratori);
- Abbvie (oltre 1.000 collaboratori);
- TP (oltre 1.000 collaboratori);
- Cisco (500-999 collaboratori);
- Bending Spoons (500-999 collaboratori);
- ConTe.It (500-999 collaboratori);
- MetLife (150-499 collaboratori);
- Bristol-Myers Squibb (150-499 collaboratori);
- Jet HR (150-499 collaboratori);
- Biogen (50-149 collaboratori);
- Galileo Life (50-149 collaboratori);
- Reverse SpA (50-149 collaboratori);
- Auditel (10-49 collaboratori);
- Trek Bicycle (10-49 collaboratori);
- ACSoftware (10-49 collaboratori).


L'analisi dei dati demografici rivela una forza lavoro composta per il 47% da Millennial e per il 44% dalla Generazione X, mentre la Gen Z inizia a farsi strada con il 10% delle presenze. Il segreto del successo risiede in un clima di fiducia aziendale solido che si traduce in un vantaggio competitivo tangibile: le imprese capaci di generare engagement non solo sopravvivono, ma prosperano anche nei periodi di incertezza economica. In definitiva, la crescita del 20% del fatturato dei Best Workplaces Italia 2026 rispetto al dato dell'ISTAT è la prova definitiva che la qualità della vita in ufficio è un indicatore economico primario.



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