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14/10/2026

Affitti brevi professionali: perché il valore conta più delle prenotazioni

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Affitti brevi professionali: perché il valore conta più delle prenotazioni

Il settore degli affitti brevi professionali ha registrato un calo dell’8% dei soggiorni rispetto all’estate precedente, ma gli incassi sono saliti dell’1,5%, raggiungendo 12,65 milioni di euro. Il valore medio per prenotazione è aumentato di circa il 10%, da 435 a 478 euro. “Il mercato sta cambiando. Non conta più soltanto il numero di prenotazioni, ma il valore che si riesce a generare”, ha affermato Francesco Zorgno, presidente di CleanBnB, durante il TTG Travel Experience 2026 a Rimini.


Il Ministero del Turismo segnala oltre 276 milioni di presenze in Italia, con una crescita del 2% rispetto all’anno scorso. Paradossalmente, la tariffa media nazionale è scesa dello 0,6% ad agosto, segnale di una concorrenza più agguerrita.

Strategia basata sulla qualità

CleanBnB ha deciso di privilegiare la gestione affitti brevi di immobili di pregio, eliminando gradualmente le proprietà meno redditizie. Nei primi nove mesi del 2026, il gross booking ha raggiunto 42,35 milioni di euro, un incremento del 3% nonostante una diminuzione del 4% dei soggiorni. “Non basta più mettere online un appartamento e aspettare le prenotazioni”, osserva Zorgno. “Servono competenze, tecnologia e capacità di gestione”.

Questa scelta ha consentito di aumentare il valore medio soggiorno senza aumentare il volume, una tattica che sembra più efficace di una semplice corsa al numero di camere. E sembra quasi che la pausa caffè abbia più impatto sui guadagni di quanto pensassimo.

Il dibattito sulle restrizioni

La Corte costituzionale, con la sentenza n.




 164 del 9 ottobre, ha ritenuto illegittime alcune disposizioni restrittive dell’Emilia‑Romagna, definendole sproporzionate. Tuttavia, ha confermato la legittimità di interventi mirati per contrastare l’overtourism. “Siamo favorevoli alle regole, purché siano ragionevoli, proporzionate e soprattutto utili”, sottolinea Zorgno. “Troppo spesso si introducono restrizioni senza dimostrarne la reale efficacia”.

Con più di 3 000 immobili gestiti in oltre 100 località italiane, CleanBnB punta sulla professionalizzazione del settore. Il futuro degli affitti brevi professionali dipenderà dalla capacità di creare valore, dalla trasparenza e dalla collaborazione con le amministrazioni locali, che dovrebbero adottare regole sensate invece di ostacolare l’innovazione.


Articolo redatto da Roberto Marini, validato dalla redazione e corretto con sistemi di intelligenza artificiale per la sezione SEO/GEO.


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Articolo del 14/10/2026


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