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16/05/2025

Export Italia a marzo tra crescita e frenate

Export Italia a marzo tra crescita e frenate

I più recenti dati sul commercio estero Italia, diffusi dall'ISTAT, disegnano un quadro con luci e ombre per il mese di marzo 2025. Le esportazioni italiane hanno mostrato una contenuta flessione su base mensile, scendendo dell'1,0%, mentre le importazioni si sono mantenute quasi stabili, registrando un lieve aumento dello 0,2%. Un'analisi più approfondita della dinamica congiunturale rivela come la diminuzione dell'export sia principalmente dovuta alla riduzione delle vendite verso i mercati dell'Unione Europea, in calo del 5,0%. Al contrario, le spedizioni verso i paesi extra UE hanno segnato una crescita del 3,3%.

Guardando all'andamento su base annua, il panorama cambia notevolmente.


A marzo 2025, l'export ha registrato una solida crescita del 5,8% in termini monetari e un incremento più moderato dell'1,9% in volume. Questa espansione è stata particolarmente evidente sui mercati extra UE, con un aumento dell'8,2%, superando la crescita del 3,7% verso l'area UE. Anche l'import ha mostrato un incremento tendenziale significativo, salendo del 7,6% in valore, un trend condiviso tra l'area UE (+6,8%) e quella extra UE (+8,8%). In volume, gli acquisti dall'estero sono aumentati del 2,9%.

Diversi settori hanno trainato la crescita delle esportazioni nel confronto annuo. Tra questi spiccano:
- articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici, con un balzo del +59,8%;
- mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli, che hanno segnato un +47,5%;
- metalli di base e prodotti in metallo, escluse macchine e impianti, in crescita dell'8,1%;
- prodotti alimentari, bevande e tabacco, con un incremento del 6,6%.

Non tutti i comparti, però, hanno goduto di questo slancio.




Si sono osservate riduzioni su base annua per le esportazioni di coke e prodotti petroliferi raffinati (-38,3%), articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti non classificati altrove (-15,7%) e, in particolare, per gli autoveicoli, in calo dell'8,8%.

Passando ai partner commerciali, alcuni paesi hanno fornito contributi decisivi alla crescita dell'export nazionale a marzo 2025. Al primo posto si confermano gli Stati Uniti, con un impressionante +41,2%, seguiti dai Paesi OPEC (+25,0%) e dalla Francia (+4,2%). Per contro, la Turchia (-30,1%) e la Cina (-8,3%) hanno rappresentato i freni maggiori all'espansione delle vendite all'estero. È interessante notare come la forte crescita verso gli Stati Uniti sia spiegata in larga parte dalle maggiori vendite di prodotti farmaceutici e mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi; al netto di questi settori, l'export verso gli Stati Uniti avrebbe registrato una flessione del 4,1%. Sul fronte import, l'aumento su base annua è stato spinto in particolare dai maggiori acquisti di prodotti farmaceutici dalla Cina.


Ampliamo lo sguardo al primo trimestre 2025. In questo periodo, rispetto al trimestre precedente, sia l'export (+4,6%) che l'import (+4,7%) hanno mostrato una dinamica congiunturale positiva. Nel confronto su base annua con il primo trimestre 2024, l'export è cresciuto del 3,2% (+3,9% al netto dell'energia), sostenuto principalmente dai medesimi settori che hanno performato bene a marzo:

- articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+41,9%);

- mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+21,2%);

- metalli di base e prodotti in metallo, escluse macchine e impianti (+5,8%);

- prodotti alimentari, bevande e tabacco (+5,5%).

Anche in questo periodo trimestrale, si sono registrati apporti negativi dalle minori esportazioni di coke e prodotti petroliferi raffinati (-27,0%) e autoveicoli (-12,2%).

Il saldo commerciale italiano a marzo 2025 si è attestato a +3.657 milioni di euro, un dato in calo rispetto ai +4.296 milioni registrati nello stesso mese del 2024.


Il deficit energetico è peggiorato leggermente, passando da -3.807 milioni a -3.894 milioni. Di conseguenza, l'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici si è ridotto, scendendo da 8.102 milioni di marzo 2024 a 7.551 milioni a marzo 2025. Anche sul periodo trimestrale il saldo commerciale ha mostrato una contrazione, attestandosi a +7,8 miliardi di euro nel primo trimestre 2025, contro i +12,8 miliardi del primo trimestre 2024.

Infine, i prezzi all'importazione hanno mostrato una diminuzione dell'1,0% a marzo 2025 su base mensile. Nel confronto annuo, sono cresciuti solo dello 0,6%, un netto rallentamento rispetto al +2,2% di febbraio. Questa dinamica è stata influenzata principalmente dai ribassi dei prezzi dei prodotti energetici, sia dall'area euro che da quelle extra euro.


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Articolo del 16/05/2025