Questa evoluzione non riguarda solo l'efficienza, ma risponde a una necessità precisa di controllo in un mercato che corre veloce.
Il passaggio dal vecchio home banking a un sistema evoluto di gestione tesoreria aziendale è diventato realtà attraverso l'implementazione di Piteco EVO e Piteco CBC. Prima di questo cambiamento, il monitoraggio della liquidità richiedeva ore di lavoro manuale, con un rischio di errore umano decisamente elevato. Oggi la situazione è radicalmente diversa: i conti correnti sono stati ridotti a circa trenta e la visibilità sulla posizione finanziaria netta è immediata. L'integrazione nativa con l'ERP di gruppo garantisce che ogni nuova acquisizione societaria venga assorbita rapidamente nel sistema.
L'adozione di un moderno software pianificazione finanziaria ha portato risultati misurabili che cambiano il volto dell'operatività quotidiana:
- automazione della riconciliazione bancaria passata dal 30% a oltre il 70%;
- riduzione degli errori operativi di circa il 60% grazie alla standardizzazione;
- abbattimento dei tempi di preparazione dei flussi di pagamento;
- crescita dell'efficienza operativa complessiva stimata oltre il 20%;
- controllo sistematico degli IBAN per prevenire tentativi di frode.
La sicurezza non è un elemento opzionale, specialmente perché gran parte del gruppo deve rispettare i rigorosi standard della Direttiva NIS2. Le minacce informatiche come il phishing o gli attacchi man-in-the-middle sono insidie quotidiane che mirano a colpire i flussi di denaro. ReLife Group ha risposto con una struttura di controllo a più livelli. La separazione dei ruoli nella catena autorizzativa e l'uso di certificati digitali rendono ogni transazione tracciabile e sicura. Eppure, la tecnologia da sola non basta: l'azienda investe costantemente nella formazione di oltre trecento dipendenti per creare una cultura della protezione del dato che sia realmente diffusa.
L'automazione processi finanziari consente ora di guardare al futuro con una solidità diversa. Il dato finanziario non è più un numero sepolto in un archivio, ma uno strumento strategico per dialogare con banche e investitori. “Con Piteco abbiamo ripensato la tesoreria come una piattaforma intelligente, non più solo operativa ma strategica.
Abbiamo centralizzato e digitalizzato i flussi, ottenendo maggiore controllo e visibilità in tempo reale. Questo ci ha permesso di ridurre complessità e rischio, migliorando al contempo l’efficienza. Oggi la finanza è un vero abilitatore delle decisioni di business.”
sostiene Irakli Bano, Group IT Director di ReLife Group. Questo approccio permette alla holding di gestire la crescita per linee esterne senza subire lo stress dell'integrazione dei nuovi asset. Un altro passo significativo è stato l'avvio del cash pooling, un meccanismo che permette di ottimizzare la liquidità interna riducendo la dipendenza dal credito bancario. Il sistema permette di muovere le risorse dove servono realmente, massimizzando il rendimento del capitale circolante. Paolo Virenti, CEO di Piteco, osserva che: “La tesoreria è sempre più un centro strategico per le aziende in crescita, non solo un centro di costo da efficientare. Il caso ReLife dimostra che quando tecnologia, processi e cultura della sicurezza si integrano in un modello coerente, i risultati vanno ben oltre l'efficienza operativa e la tesoreria diventa un abilitatore concreto della strategia di business, capace di supportare le acquisizioni, rafforzare la governance verso gli stakeholder e accompagnare il gruppo in ogni fase della sua espansione”.
L'hub tecnologico creato in Italia rappresenta un punto di riferimento per chi vuole trasformare la finanza da semplice funzione amministrativa a motore dello sviluppo aziendale.
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