Il sorprendente rialzo dell'euro scuote i profitti delle aziende europee

Il sorprendente rialzo dell'euro scuote i profitti delle aziende europee

22/07/2025

Un'ondata di fiducia, o forse solo una mutazione nei flussi di investimento globali, sta spingendo l'euro a livelli che non si vedevano da tempo. Questo, per molte delle più grandi aziende europee, potrebbe tradursi in una sfida inaspettata proprio mentre la stagione degli utili, partita con un passo cauto, sta per entrare nel vivo con risultati chiave attesi da colossi come SAP. Il valore della moneta unica è salito del 9% nel trimestre aprile-giugno e addirittura del 13% dall'inizio dell'anno. Questa progressione è alimentata da una generale ricerca di alternative agli asset statunitensi e dal desiderio di ridurre l'esposizione al dollaro, anche a causa delle politiche commerciali che hanno caratterizzato la presidenza di Donald Trump.


Le imprese europee, spesso dipendenti dalle esportazioni, si trovano così a fronteggiare un cambio sfavorevole che erode i margini di guadagno una volta convertiti in euro. Ad esempio, già ad aprile, la gigante del software SAP aveva stimato che ogni aumento di un centesimo dell'euro rispetto al dollaro avrebbe potuto comportare un calo del fatturato annuale di circa 30 milioni di euro. Il tasso di cambio recente si attesta a 1,1688 dollari per euro, rispetto a 1,1329 dollari di fine aprile. Gli investitori stanno analizzando attentamente i bilanci trimestrali in cerca di indizi sull'impatto che l'incertezza commerciale ha avuto sulla redditività e sulla domanda dei consumatori. Finora, i risultati sono stati definiti da molti come “discreti ma non eccezionali”. L'attenzione si concentrerà proprio su quanto l'ascesa dell'euro abbia inciso sui profitti delle aziende nell'economia del blocco, fortemente basata sull'export. Oggi stesso, oltre a SAP, che ha beneficiato di una forte domanda per le sue offerte basate su cloud e sull'AI, presenteranno i loro risultati anche UniCredit e Julius Baer.


Nel corso della settimana, saranno molto attese anche le cifre del colosso del lusso LVMH e dell'azienda farmaceutica Roche. Nondimeno, l'ombra dei dazi e delle future politiche commerciali continua a incombere. Le diplomazie riferiscono che l'Unione Europea sta valutando misure estese di “anti-coercizione” che potrebbero consentirle di colpire servizi statunitensi o limitare l'accesso a gare d'appalto pubbliche in assenza di un accordo commerciale. Il presidente Trump aveva minacciato dazi del 30% sulle importazioni dall'Europa se non fosse stato raggiunto un accordo prima della scadenza del primo agosto. Contemporaneamente, la saga del possibile licenziamento del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, da parte di Trump, continua a generare incertezza. Il segretario del Tesoro statunitense, Scott Bessent, ha dichiarato che l'intera Federal Reserve necessiterebbe di essere esaminata come istituzione per valutarne il successo, esacerbando ulteriormente le preoccupazioni sull'indipendenza della banca centrale statunitense.


La borsa di Wall Street e i mercati azionari europei restano in attesa, ancorati alla speranza che la solidità degli utili aziendali possa sostenere il sentiment complessivo.


Il sorprendente rialzo dell'euro scuote i profitti delle aziende europee
Clicca per ingrandire l'immagine


Articolo del 22/07/2025


marketing - retail - ecommerce - intelligenza artificiale - AI - IA - digital transformation - pmi - high yield - bitcoin - bond - startup - pagamenti - formazione - internazionalizzazione - hr - m&a - smartworking - security - immobiliare - obbligazioni - commodity - petrolio - brexit - manifatturiero - sport business - sponsor - lavoro - dipendenti - benefit - innovazione - b-corp - supply chain - export - - punto e a capo -