
24/06/2025
È ufficiale: Liberty Media, la società che già detiene il controllo della Formula 1, ha ottenuto il via libera definitivo dalla Commissione europea per acquisire Dorna Sports.
Un'operazione colossale del valore di 4,3 miliardi di euro, con un valore patrimoniale netto stimato in 3,7 miliardi, che mette sotto lo stesso tetto i due maggiori campionati del mondo dei motori, segnando un momento storico.
Dorna Sports controlla i diritti esclusivi della MotoGP e delle sue categorie associate come Moto2, Moto3, Superbike e MotoE. L'intesa prevede che Liberty Media acquisisca l'84% di Dorna.
La chiusura dell'operazione è prevista entro il 3 luglio. Il percorso verso l'approvazione non è stato immediato.
A dicembre, la Commissione europea aveva avviato un'indagine approfondita, preoccupata da una potenziale concentrazione eccessiva nel mercato globale delle corse.
Dopo mesi di valutazione e richieste di chiarimenti, l'antitrust ha dato il suo assenso, chiudendo un'indagine durata circa un anno. Questa mossa riflette la precisa strategia di Liberty Media: espandere l'influenza del motorsport a livello globale.
L'obiettivo è rendere questi sport meno dipendenti dal mercato europeo e puntare forte sulla crescita in aree chiave come gli Stati Uniti.
L'azienda mira ad aumentare il numero di gare, attrarre nuovi sponsor e ampliare la base di appassionati in tutto il mondo. Nonostante il cambio di proprietà, Carmelo Ezpeleta, figura storica del motociclismo, manterrà la guida di Dorna come amministratore delegato, conservando una quota del 16% nella nuova struttura.
Prima di questo passaggio, la proprietà di Dorna era divisa tra fondi d'investimento e il management.
Poco prima dell'accordo, Dorna aveva già esteso i diritti con la FIM fino al 2060, garantendo una base solida per la crescita futura a fronte di un corrispettivo annuale di circa 30 milioni di euro. I numeri recenti di Dorna mostrano un quadro con luci e ombre.
Nel 2023, i ricavi hanno toccato i 486 milioni di euro, in aumento rispetto agli anni precedenti.
Le gare hanno attirato oltre 3 milioni di spettatori, con una domanda crescente per diritti televisivi e sponsorizzazioni.
Ma, nonostante i risultati positivi, l'azienda ha visto triplicare le perdite, salite a 27 milioni di euro nel 2023, in gran parte a causa degli ammortamenti sui diritti acquisiti.
Inoltre, manca forse una figura iconica capace di catalizzare l'attenzione del pubblico come ha fatto per anni Valentino Rossi; oggi, forse solo Marc Marquez potrebbe ambire a un simile impatto mediatico.
L'arrivo di Liberty Media rappresenta un'opportunità concreta per Dorna di ottimizzare i costi operativi e sfruttare le vaste risorse finanziarie e strategiche di un gruppo esperto per superare queste difficoltà e sbloccare il potenziale inespresso della MotoGP. La storia di Liberty Media in Formula 1 dal 2017 parla chiaro.
Sotto la guida di Stefano Domenicali, la F1 è diventata un fenomeno globale di successo economico.
Nel solo 2023, l'utile operativo della Formula 1 è balzato del 64%, raggiungendo i 392 milioni di dollari, mentre i ricavi sono cresciuti da 2,5 a 3,2 miliardi di dollari.
Le previsioni per il 2024 indicano un'ulteriore espansione, con i ricavi totali attesi in aumento del 13,4% a 3,65 miliardi di dollari e un incremento del 9% nell'affluenza e nei follower sui social.
Il successo deriva da strategie precise: l'espansione aggressiva negli Stati Uniti, che ha portato a tre Gran Premi nel paese, la creazione di eventi iconici come il Gran Premio di Las Vegas, la produzione della serie Drive to Survive su Netflix che ha avvicinato un pubblico più giovane, e investimenti continui in tecnologia e infrastrutture dei circuiti.
Questo ha portato a un'affluenza record ai circuiti, con 6,5 milioni di spettatori nel 2024, e un'audience televisiva globale che ha raggiunto 1,6 miliardi di spettatori.
Liberty Media ha costruito un vero impero nello sport, come dimostrano anche le partecipazioni in iniziative come F1 Arcade, Drone Racing League, Overtime Sports o il team Meyer Shank Racing nel campionato IMSA e IndyCar, posizionandosi tra i primi 25 imperi sportivi mondiali secondo Forbes. Ora, l'obiettivo è replicare questo modello di crescita per la MotoGP.
Si esploreranno sicuramente nuove vie per aumentare l'audience e l'engagement dei fan, magari aumentando il numero di eventi in mercati chiave come gli Stati Uniti, affiancando alla consolidata tappa di Austin altre possibili sedi come il Tennessee.
L'ambizione è rendere il campionato sempre più globale, attirando appassionati da ogni angolo del mondo, proprio come accaduto per le quattroruote.
Forse, in un futuro non troppo lontano, potremmo persino vedere la nascita di una "supercoppa dei motori", un evento epico per confrontare i campioni dei due mondiali e incoronare il vero re della velocità su due e quattro ruote.
Articolo del 24/06/2025

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