“In Tot, come imprenditori che vivono le stesse sfide dei nostri clienti, crediamo che la semplificazione passi anche dall’integrazione di tutti gli strumenti per la gestione finanziaria e amministrativa”. La sua affermazione è accompagnata da una nota ironica: “Chi ha tempo per saltare da una finestra all’altra quando può stare comodamente seduto in un’unica app?”. Il funzionamento è lineare. Gli utenti possono generare fatture elettroniche, verificarne gli errori in tempo reale e inviarle allo SdI con un click. È già prevista la possibilità di emettere fatture verso la Pubblica Amministrazione, includendo i codici CUP e CIG per garantire la piena conformità. Le fatture passive, invece, arrivano direttamente su Tot e possono essere pagate immediatamente senza dover aprire un altro portale. Per chi utilizza già un altro software di fatturazione, Tot offre la sincronizzazione dello storico tramite la connessione al cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate. Il commercialista, dal canto suo, può accedere al conto in autonomia, riconciliare le fatture ed esportare il file pronto per la prima nota, semplificando il lavoro di entrambe le parti.
La maggior parte dei piani di abbonamento include la possibilità di gestire fino a 720 fatture all’anno senza costi aggiuntivi. Bruno Reggiani, COO e co‑founder, sottolinea che “l’integrazione della fatturazione elettronica è più di una semplice funzione: è la materializzazione della promessa di una piattaforma ‘all‑in‑one’, con zero costi nascosti e zero sorprese”. Il suo commento termina con un sorriso: “Con tutto ciò, il tempo speso tra più tool diventa quasi un ricordo”. A livello europeo, l’Italia continua a guidare. Dopo l’obbligo introdotto nel 2019, il regime è stato prorogato fino al 31 dicembre 2027 dalla Decisione UE 2024/3150. Paesi come Francia, Spagna, Germania e Belgio stanno ancora definendo i propri quadri normativi, spesso con scadenze posticipate al 2026‑2030. Questo dà alle imprese italiane un vantaggio competitivo: anni di esperienza con un sistema maturo e già integrato nei processi quotidiani. In questo contesto, la mossa di Tot si colloca come risposta concreta alle esigenze del mercato locale, offrendo un’interfaccia familiare e una sincronizzazione fluida con il cassetto fiscale.
La promessa è chiara: meno tempo tra più strumenti, meno errori di riconciliazione e una burocrazia digitale più snella.
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