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26/05/2025

Asset digitali: afflussi record trainati dagli USA

Asset digitali: afflussi record trainati dagli USA

Gli investimenti negli asset digitali segnano un momento storico. Gli afflussi in questi strumenti hanno raggiunto livelli mai visti prima. Solo nell'ultima settimana, i flussi netti hanno toccato i 3,3 miliardi di dollari, portando il totale delle ultime sei settimane a un impressionante 10,5 miliardi.

Questa ondata positiva prosegue e spinge il dato complessivo da inizio anno a un nuovo vertice: 10,8 miliardi di dollari. È quanto emerge da un report di CoinShares, una realtà di spicco nel panorama degli investimenti digitali in Europa.

Questo massiccio afflusso ha spinto il totale degli Assets Under Management (AuM) a sfiorare i 187,5 miliardi di dollari, toccando brevemente un massimo storico all'inizio della settimana.


La spinta dietro a questa corsa sembra legata in parte alle crescenti inquietudini sull'economia americana.

Il recente declassamento da parte di Moody’s e il conseguente aumento dei rendimenti dei titoli di Stato USA hanno alimentato l'attrattiva degli asset digitali, visti come una possibile àncora di salvezza per la diversificazione dei portafogli in un momento di incertezza.

Guardando da vicino la provenienza di questi capitali, emergono chiaramente gli Stati Uniti. Il Paese nordamericano ha convogliato ben 3,2 miliardi di dollari nell'ultima settimana, dimostrando un interesse prepotente. Seguono la Germania con 41,5 milioni di dollari, l'Australia con 10,9 milioni di dollari e Hong Kong con 33,3 milioni di dollari. In controtendenza, la Svizzera ha registrato deflussi per 16,6 milioni di dollari, segno di prese di profitto dopo un periodo positivo.

Le prime cinque posizioni per afflussi (con l'eccezione della Svizzera che è un deflusso) sono:
- Stati Uniti: 3,2 miliardi di dollari;
- Germania: 41,5 milioni di dollari;
- Hong Kong: 33,3 milioni di dollari;
- Australia: 10,9 milioni di dollari;
- Svizzera:

-16,6 milioni di dollari (deflusso).




Il Bitcoin rimane indubbiamente il protagonista principale di questa ondata. Ha attratto da solo 2,9 miliardi di dollari nell'ultima settimana, un flusso equivalente a un quarto di tutti gli afflussi registrati per la criptovaluta regina dall'inizio del 2024.

Ciononostante, non tutti scommettono sul rialzo; alcuni investitori hanno visto nei recenti picchi un'opportunità per puntare al ribasso. Hanno così allocato 12,7 milioni di dollari in prodotti "short" sul Bitcoin, il dato settimanale più alto osservato da dicembre 2023.

Anche Ethereum mostra un buon vigore. Ha registrato afflussi per 326 milioni di dollari, il valore più elevato delle ultime quindici settimane. Questa performance positiva estende a cinque settimane consecutive il trend di crescita per la seconda criptovaluta per capitalizzazione.

Una serie molto lunga, quella di XRP, si è invece interrotta bruscamente. Dopo ottanta settimane di afflussi positivi, la criptovaluta ha subito deflussi pari a 37,2 milioni di dollari, segnando il dato di uscita più alto mai registrato per questo asset.


Questa dinamica degli investimenti sottolinea il crescente peso degli asset digitali nel panorama finanziario globale, non più nicchia ma componente sempre più considerata dai grandi flussi di capitale, specialmente in contesti di incertezza economica diffusa.


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Articolo del 26/05/2025